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martedì 9 gennaio 2018
Inconsapevole
Inconsapevole. Se pronuncio un incantesimo, una formula magica, una bestemmia, una preghiera a Dio, una preghiera a un Dio che non conosco o evoco il Demonio o Satana, o ascolto ,anzi, canto un brano che contiene nelle parole riferimenti satanici eccetera eccetera eccetera In casi simili, che cosa dovrebbe o potrebbe succedere? E non dico solo a me o a chi si rendesse protagonista, attore, di fatti simili, ma anche a chi è vicino: ci sono o no effetti o ripercussioni? Nei racconti o nei film chi si spaccia per qualcuno che non è, chi si appropria di qualcosa che non è suo, in genere fa una brutta fine o passa, comunque, un brutto quarto d'ora: ma se in quei casi è finzione, sarei curioso di sapere se c'è poi qualcosa di vero. Mi viene in mente perché chiunque può essere attratto, senza saperlo e senza secondi fini, da simboli esoterici, da disegni che, per alcuni appunto, possono o sono dei veri simboli magici e talvolta con significato negativo. Ma come ho già scritto, questo vorrebbe dire che esiste la magia, il bene e il male o comunque due o più diversi modi di intendere la vita o l'universo, potrebbero esistere anche i fantasmi e le anime dei morti ritornare in questa dimensione, o noi stessi vedere nel futuro o sapere qualcosa del passato. Le mie esperienze si limitano al gioco, se così lo si può definire, del "piattino" e delle lettere disposte sul tavolo: quando una folata di vento o un po' di corrente d'aria chiuse ,di colpo e con forza, la porta, ci fu un fuggi fuggi e io fui tra quelli che se la diedero a gambe. Da quel giorno del 1972 mi sembra, mai più niente di simile e giammai di eguale: mi è bastato. Ero o eravamo consapevoli? Sapevamo quel che stavamo facendo? Credo di no. Risultato? Buono secondo alcuni di noi che hanno smesso di giocare a evocare i fantasmi, i morti. Tutto sommato un buon risultato.
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martedì 26 febbraio 2013
Esperimenti sugli effetti della preghiera
Articolo di Franco Libero Manco | http://www.5ciottoli.it/chi-siamo.html
Il premio Nobel Prof. Med. Alexis Carrel ha denominato la preghiera come la più potente forma di energia…
Un ricercatore di fama, lo scienziato americano Dr.
N.J. Stowel, ha misurato l’effetto della preghiera. Egli racconta: “Ero
un cinico, un ateo e credevo che Dio fosse solo un’immaginazione della
mente umana. Un giorno lavoravo in un grande laboratorio patologico di
una clinica. Ero occupato a misurare la lunghezza d’onda e l’intensità
di irradiamento dei cervelli umani. Con i miei collaboratori decidemmo
di studiare quello che succede nel cervello umano durante il passaggio
dalla vita alla morte. A tale scopo avevamo scelto una donna che
soffriva di un tumore maligno al cervello. La donna era perfettamente
normale fisicamente e mentalmente. La sua serenità ci colpiva tutti.
Sapevamo che doveva morire, e anche lei lo sapeva. Poco prima della sua
morte mettemmo nella sua stanza un apparecchio di registrazione
ultrasensibile che doveva indicarci quello che sarebbe accaduto nel suo
cervello negli ultimi minuti di vita. Sopra al letto aggiungemmo un
piccolo microfono nel caso avesse detto qualcosa negli ultimi momenti.
Nell’intervallo ci recammo nella stanza accanto. Eravamo 5 scienziati ed
io ero quello più insensibile. Nell’attesa restammo in piedi davanti ai
nostri strumenti. L’ago era sullo zero e poteva oscillare a 500 gradi a
destra nei valori positivi e 500 gradi a sinistra in quelli negativi.
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