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mercoledì 16 ottobre 2019

La presa per i fondelli delle varie associazioni

Presa per i fondelli nei confronti di chi è in difficoltà. A chi non è capitato di rivolgersi a un'associazione per far valere le proprie ragioni? E quando ha chiesto "lumi" si sente rispondere che deve diventare un associato, pagare una quota e magari anche partecipare alle "spese vive", contribuire almeno in parte. Ricordo che quando sono stato

lunedì 10 giugno 2019

Ehi? Ma dove sono finiti tutti quanti?

Parlando o meglio sentendo parlare di minibot , la domanda sorge spontanea : dove sono finiti tutti quelli che ne erano fautori? Meglio ancora: come mai si sente solo la voce di chi ne è detrattore? Andiamo avanti: se è vero che i minibot sono strumenti per fare in modo che lo Stato saldi in tutto o in parte i sospesi che ha con le aziende fornitrici; dove e quali sono invece, le azioni concrete che il governo mette in campo perché ci siano, nuovamente, industrie e attività commerciali e artigianali? Non mi vengano a dire che tali strumenti sono spesometri o pignoramenti presso terzi, vendita a banche "strane" di npl: dove sono finiti i paladini delle pmi ? Come diceva Kennedy senior: perdonate i vostri nemici , ma non dimenticate mai i loro nomi. Tranquilli Borghi e Bagnai, stai sereno Savona, bevetevi qualcosa Rinaldi e Barra Caracciolo  e magari insieme a Paragone , perché ci saranno nuove elezioni, e vedremo che cosa risponderete a chi, come nelle pagine del vangelo, veniva così ricordato: dov'eri quando mi pignoravano la casa e i miei beni? Dove ti trovavi mentre mi bloccavano il c/c e l'automobile ? Che cosa stavi facendo quando mi negavano, per l'ennesima volta un fido? E dov'eri quando votavano le leggi sul fallimento che, invece di semplificare , complicano una volta di più l'esistenza? Fateci sapere: intanto si continua a parlare d'altro e non si vuole mai entrare nello specifico, in ciò che davvero conta per le persone, per i cittadini, o come direbbe qualcun'altro per i sudditi.

mercoledì 13 giugno 2018

Conto alla rovescia

Il conto alla rovescia, almeno il mio , è iniziato e non penso si arresterà anche perché, alcune situazioni sono cambiate , mentre altre non credo cambieranno. Ricordo che alcuni mesi dopo il fallimento, ero pressato dal curatore, che nonostante l'amichevole chiacchierata in cui avevo pensato che avesse capito che non aveva di fronte un delinquente, uno che aveva "pilotato il fallimento" e aspettava soltanto di espatriare per andare a godersi il malloppo, continuava a pretendere un mare di carte, di documenti che, tra l'altro , non erano in mio possesso ma dal commercialista (ho saputo che non li ha mai ritirati, né si è mai messo in contatto con lui: ergo sono stato poi condannato perché non avrei collaborato, seppure alla fine la mia è stata classificata come bancarotta semplice, non fraudolenta). Questa pressione esercitata attraverso una serie di numerose telefonate, di convocazioni attraverso i carabinieri, mi avevano portato a decidere di farla finita: il freno è stato di avere delle bambine piccole, minorenni, e la flebile speranza di poter riprendere a lavorare. Quest'ultima era stato lui stesso a trasferirmela, quando mi disse che potevo lavorare, ma in nero, perché in difetto c'era la seria e concreta possibilità che, come avevo sperimentato, mi avrebbe dovuto pignorare il conto corrente o i crediti: era arrivato a intercettare le borse di studio, a trattenersi per mesi (sei per l'esattezza) il tutto, salvo poi , dopo mie insistenze a restituirmi l'equivalente dei compensi. Ecco che l'aver compreso che non ci sarebbero stati sbocchi nel lavoro, e il fatto stesso di non sapere come si svolgeva l'iter del fallimento, mi aveva spinto a fare l'eroe e a scrivere un memoriale, di pugno , e di farglielo pervenire. Anni dopo mi convocò , nel mese di agosto, e per tre ore fui in pratica interrogato, lui scriveva e ricordo che mi chiese di firmare: ero stordito oltreché terrorizzato, e non feci nemmeno la cosa che ,di solito, i soloni e i saputelli, dicono di dover fare : ME NE DIA UNA COPIA E CHE SIA FIRMATA ,PER RICEVUTA, ANCHE DA LEI! Sono errori che commettono gli ingenui, quelli che lasciano spazio e non sanno che un qualsiasi figlio di puttana può, se vuole, aggiungere e farvi rilasciare qualsiasi genere di dichiarazione, che di norma sarà a vostro danno. Morale della favola non gli chiesi niente e me ne andai: ci siamo rivisti anni dopo quando dovetti andare a firmare un foglio, in tribunale, dove in pratica era scritto che il fallimento era chiuso, e di lì a qualche giorno o mese, ricevetti una raccomandata con la conferma della chiusura. Ecco che la consapevolezza di essere falliti, di non riuscire a riemergere, e forse anche il fatto di non avere ,non solo punti di riferimento, ma delle persone in carne e ossa con cui parlare, ascoltare, chiedere e ricevere lumi, insomma qualcuno che si interessi anche delle cose tue, che prenda a cuore le tue difficoltà e che ti aiuti ad affrontarle, tutte queste assenze pesano molto, sono macigni che ti cadono addosso. Non mi si dica che ci sono i centri di ascolto: come già detto e scritto , ahimè li ho conosciuti a mie spese. Perché non si vende il telefonino? Non ha oro da vendere? Non mi sembra che poi se la passi così male! Perché invece di 10/15 mila non ne chiede direttamente 20 mila? Ma se non mi servono, poi sono, giustamente da restituire e da 150 € al mese si va a 200 € e anche di più. Comunque questo senso di inutilità, il fatto stesso di non poter essere d'aiuto ai figli, alla famiglia, e non poter costruire più niente: che razza di progetti puoi fare per te stesso? Non puoi neanche ipotizzare che so, domenica vado a pesca o vado al mare: non ricordo se ho più il costume da bagno, anche perché tra uno sfratto e l'altro ho dovuto lasciare, mi è stato impedito di prendere "roba mia". Perciò, come dicevo, capisco chi sceglie la strada , per alcuni più semplice forse, di sparire, di farla finita: qui se i miei se ne vanno, rischio di finire sotto un ponte e sempre che ci sia spazio, non sia già occupato da altri. Il rammarico è che bastava poco, sarei come avevo già scritto, riuscito a risollevarmi e a dare qualche posto di lavoro: invece le porte non si sono aperte, o non mi hanno dato la chiave, sta di fatto che prima di andarmene voglio comunque spiegare meglio alcuni punti, perché vorrei che qualcuno oltre me sapesse. Non entrerò in questioni tecniche o giuridiche, tanto sappiamo come sono queste cose: se hai l'amico in banca il fido te lo danno; un giudice a suo tempo, per le mie pratiche, mi aveva concesso tempo e lo aveva pure comunicato ai creditori, ma è bastato che come in un film questo venisse sostituito che mi hanno dichiarato fallito. Quindi come dicevano gli antichi "ogni dritto ha un suo rovescio" : so che in altre realtà forse mi avrebbero fatto a pezzi, ma forse no. 

venerdì 1 giugno 2018

Ci risiamo . I pregiudizi sono duri a morire!

Quanto detto ieri dal Signor Juncker , è stato ben accolto da chi non ha mai perso il vizio di mantenere vivo lo stereotipo, anche in questo periodo, del Nord che lavora e del Sud che si gratta le palle! Rimarco "anche in questo periodo" perché, ho ingenuamente pensato che, dati gli attacchi continui che la nazione subisce, sopratutto da parte di altri paesi dell'Ue, si facesse squadra una volta per tutte. E lo dico io che ho sangue nordista ma anche sudista, e non solo sangue sardo ma anche più giù, più a Sud. Invece mi tocca leggere che il Tizio, il Juncker, a conti fatti ha detto delle verità, perché bisogna distinguere tra Nord che lavora e Sud che non lo fa. Ora dire che non spendiamo i soldi che l'Ue mette a disposizione è cosa da verificare: non è colpa mia se si danno dei soldi agli extracomunitari, se come Regione Sarda poi i soldi non vengono concessi. C'è una burocrazia da snellire , qualcuno sarà pure da cacciare via a calci in culo, qualche altro sarà anche da denunciare e processare e da mandare dietro le sbarre: ma non è colpa dei sardi o di altri sudisti se, ad esempio,  per venire in Sardegna occorre contrarre un mutuo perché aereo o nave i costi sono più alti che per raggiungere ogni altra destinazione, anche andare da Roma a New York. Il bello è

lunedì 2 gennaio 2017

quali cose sono più importanti ?

Attentato a Istambul , attentato in Iraq, continuano i bombardamenti ad Aleppo come pure gli arrivi di extracomunitari in Italia (e in Grecia? Non lo so) eccetera.
Decine di utenze Enel vedranno la potenza ridotta per morosità, i nostri incaricati dell'ufficio acquedotto sigilleranno numerose utenze per morosità, i nostri ufficiali giudiziari dovranno con l'aiuto del fabbro eseguire degli sfratti, gli uffici del recupero crediti di decine di finanziarie tempesteranno di telefonate i cattivi pagatori, i settoristi preavvertiranno diverse partite iva che presto riceveranno una revoca del fido se non versano prima della Befana, decine di persone sono andate inutilmente a portare curriculum o a colloqui di lavoro eccetera eccetera eccetera
Non parlo dei suicidi dato che è argomento tabù e non compaiono tracce nei media: anche qui a Cagliari si sa di persone che si sono tolte la vita per motivi economici.
Ora decidiamo noi quali sono le cose che contano, le notizie importanti, e così sappiamo dove intervenire.
Ci interessano i turchi, gli iracheni, gli extracomunitari ? Ok .
O ci interessa di nostro padre senza lavoro , di nostra sorella che è andata a un colloquio di lavoro e solo per sentirsi ripetere le faremo sapere, del nostro vicino senza più acqua perché non ha soldi per pagare le bollette...
A sentire la tv e a leggere i giornali, ma anche a leggere i numerosi post dei siti alternativi e di controinformazione...sembra che esistano solo i turchi, i terroristi, Trump Putin Merkel e non trovo niente di ciò che ho scritto io: deve essere che mi sbaglio...come mi sbagliavo più di dieci anni fa, quando esisteva Bin Laden , Arafat, l'11 settembre, lo sbarco mai avvenuto sulla Luna eccetera

domenica 20 dicembre 2015

Non sia mai che qualcuno, poi, apra gli occhi

In questi giorni si è parlato molto del crac delle quattro banche ma in riferimento ai fidi concessi in modo troppo disinvolto: si è in sostanza evidenziato che i beneficiari fossero inaffidabili e “amici degli amici”. Ciò ha generato dei crediti divenuti inesigibili o comunque difficilmente recuperabili. La conclusione che è stata tratta ed esposta nei talk show e nei media in generale è che occorrono delle garanzie per avere i fidi: a questo punto mi sono dispiaciuto per le conclusioni che sono di una logica perversa e ,secondo me, sbagliate sotto tutti i punti di vista. Ho ricordato in un commento lasciato su Luogocomune.net ,senza che ovviamente nessuno ne cogliesse il senso, come a metà degli anni 80 la allora ancora Banca Popolare di Sassari concedesse un fido soltanto se ,ad esempio, a fronte di 10 milioni di lire vi fosse l'acquisto di 2,5 milioni di azioni; e come ogni operazione quale rinnovo,

sabato 12 dicembre 2015

Accoglienza di un mio commento su un sito: zero


Ho commentato , ieri sera, sul sito Luogocomune.net che, per inciso frequento da gennaio del 2005, la notizia delle obbligazioni di alcune banche che ormai hanno perso ,completamente, valore. Il fatto, noto a quasi tutti gli italiani e a gran parte dei cittadini europei, l'ho commentato partendo da una notizia, vecchia e che pertanto non tutti conoscono, e sopratutto i “non sardi”, e cioè il casino e crac della Banca Popolare di Sassari avvenuto a metà degli anni 90: il parallelo è stato da me visto e quindi suggerito, dall'analogia che c'è tra “la richiesta /obbligo di acquisto di obbligazioni della banca che emette/rilascia il mutuo”, che è una informazione fornita da una correntista di una delle banche “salvate dallo Stato” ma a danno dei correntisti. L'analogia è che pure la Banca sarda a suo tempo, e proprio con me e tante altre persone, fece lo stesso per concedere un fido, un eventuale allargamento dello stesso, nonché per il rinnovo: cioè , ho compri azioni della banca, oppure niente scoperto di conto corrente, niente anticipo sulle fatture, e giammai il rinnovo. Inutile dire che a fronte di azioni in milioni di vecchie lire, ho ricevuto 960 euro nel 2006 (salvo errore): una bella svalutazione che ho accettato soltanto perché nel 2004 sono stato dichiarato fallito e avevo bisogno di soldi. Ma il commento completamente ignorato, cosa dimostra, cosa significa:è evidente che quando porti il tema sulle cose pratiche, di tutti i giorni, noti che un sacco di commenti precedenti e successivi parlano di altro ma non scendono nel quotidiano. Faccio anche presente che, rispetto per il suicida di Civitavecchia a parte, non c'è stata e non c'è altrettanta mobilitazione né trasmissioni tv che si danno da fare per evitare che le piccole aziende falliscano, né ci sono raccolte fondi o petizioni, per i falliti, per i protestati o per chi non ha accesso al credito. Anche riguardo ai prestiti facili concessi da queste 4 banche incriminate, si parla di prestare in futuro maggiore attenzione quando si erogano fidi: il che tradotto vuol dire che chi fino ad ora si è visto negare un fido perché non ha i requisiti può stare certo che se lo vedrà negare anche in futuro. Non hai le garanzie e quindi non si può. Tutto come prima e anche peggio: venivi ignorato prima, ancor di più adesso.

domenica 10 marzo 2013

Oristano, sentenza choc del Tribunale: banca restituisce mezzo milione di euro

Un imprenditore oristanese si è rivolto al giudice del Tribunale civile di Oristano e ha avviato una causa per avere indietro 460mila euro, trattenuti nel corso di venticinque anni in cui l'imprenditore aveva un conto corrente e un fido.
L'imprenditore era convinto che quella somma era stata trattenuta illegittimamente dalla banca. Il giudice gli ha dato ragione ed è riuscito ad avere la cifra dalla Bnl. La causa era stata intentata nel 2008 dopo che nel 2004 l'imprenditore aveva invitato la banca a "provvedere al ricalcolo delle competenze addebitate in conto".
I dettagli nell'articolo in cronaca di Oristano sull'Unione Sarda oggi in edicola.
                                    unionesarda.it
Non ho avuto modo di approfondire la questione, avere maggiori notizie, in ogni caso buon per lui.