Presa per i fondelli nei confronti di chi è in difficoltà. A chi non è capitato di rivolgersi a un'associazione per far valere le proprie ragioni? E quando ha chiesto "lumi" si sente rispondere che deve diventare un associato, pagare una quota e magari anche partecipare alle "spese vive", contribuire almeno in parte. Ricordo che quando sono stato
Visualizzazione post con etichetta requisiti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta requisiti. Mostra tutti i post
mercoledì 16 ottobre 2019
lunedì 20 marzo 2017
Le speranze muoiono
Quando ti rendi conto di essere , non il figliastro, ma nemmeno di far parte della comunità, della nazione dove sono nati i tuoi e anche tu, provi un senso di fastidio: poi senti covare la rabbia dentro di te, ed è come un fuoco che alimenta le tue intenzioni di fare giustizia e ancor prima di capire.
Quando vedi che è più importante trovare le soluzioni per gli extracomunitari, o che le aziende che chiudono e falliscono possono continuare a essere dimenticate insieme alle maestranze, oppure che è un bene che ci siano i grandi centri commerciali e gli outlet invece dei negozi, ecco che ti rendi conto che tu e le tue istanze sparite dall'agenda, che i vari sportelli danno udienza agli stranieri e a chi ha diritto al reinserimento, ma non a te e a quelli come te.
Ed è allora che monta la rabbia, che cresce la voglia di spaccare la faccia a chi sta dietro un vetro e ti dice che per te finanziamenti non ce ne sono, che tu non hai i requisiti, che sei troppo grande, che le tue idee non valgono niente, che tu e quelli come te non sono affidabili, mentre lo sono gli extracomunitari e coloro che devono essere reinseriti: questi li aiutiamo e non possiamo lasciarli indietro.
Allora pensi che chi protesta contro le politiche del governo,non eletto, chi sta all'opposizione, chi ai tempi di Rigor Montis urlava vaffanculo, chi ce l'aveva con lo psiconano, chi dice (adesso) "prima gli italiani", ecco che ritieni che questi siano dalla tua parte: del resto si preoccupavano, allora, dei suicidi degli imprenditori, mentre ora non gliene sbatte più una mazza, e non ne parlano più; allora volevano uscire dall'euro o proporre, quanto meno, un referendum, ma ora non ne parlano più di referendum, semmai le opposizioni, pensano di rinegoziare con l'Ue i trattati, di ottenere di poter sforare , e di ripartire gli immigrati nelle varie nazioni europee.
Tutto qui: e come vedi, per te e per me, non c'è un cazzo, niente di niente: cioè non si parla di accesso al credito, perché ciò che dicono i 5S non sono fondi e soldi in automatico, ma sempre e comunque se hai i requisiti di cui parlano o parleranno loro; e non parlano di rifacimenti di verginità, che ti toglierebbero dalla lista nera protestati e falliti e cattivi pagatori; e la Lega parla di flat tax, ma non accenna minimamente a cancellazione o stralcio di debiti con lo stato , Equitalia e agenzia delle entrate, cioè non intende, per ipotetiche ragioni di giustizia sociale, cancellare i debiti , quando sarebbe sufficiente trasformare in crediti una parte di quanto, chi ha pagato (e poteva farlo o che per farlo si è fatto in quattro) le tasse o le sta pagando a rate.
Si parla come sempre di altro, ma mai si entra nel merito delle cose terra terra.
Che poi sono le uniche che contano,ma come vediamo vengono prima i diritti degli stranieri in Italia: un po' come quando, con la scusa dell'immunità diplomatica o di trattati strani , abbiamo avuto omicidi impuniti o soldati stranieri mai processati e processabili in Italia.
A parte il caso del Cermis , andate a rivedere i casi di cronaca, se mai li riuscite a trovare negli archivi dei giornali, dato che quel tipo di notizie non devono mai arrivare ai cittadini.
Ora più che mai vale la legge della giungla, dell'ognuno per se e Dio per tutti.
Quando vedi che è più importante trovare le soluzioni per gli extracomunitari, o che le aziende che chiudono e falliscono possono continuare a essere dimenticate insieme alle maestranze, oppure che è un bene che ci siano i grandi centri commerciali e gli outlet invece dei negozi, ecco che ti rendi conto che tu e le tue istanze sparite dall'agenda, che i vari sportelli danno udienza agli stranieri e a chi ha diritto al reinserimento, ma non a te e a quelli come te.
Ed è allora che monta la rabbia, che cresce la voglia di spaccare la faccia a chi sta dietro un vetro e ti dice che per te finanziamenti non ce ne sono, che tu non hai i requisiti, che sei troppo grande, che le tue idee non valgono niente, che tu e quelli come te non sono affidabili, mentre lo sono gli extracomunitari e coloro che devono essere reinseriti: questi li aiutiamo e non possiamo lasciarli indietro.
Allora pensi che chi protesta contro le politiche del governo,non eletto, chi sta all'opposizione, chi ai tempi di Rigor Montis urlava vaffanculo, chi ce l'aveva con lo psiconano, chi dice (adesso) "prima gli italiani", ecco che ritieni che questi siano dalla tua parte: del resto si preoccupavano, allora, dei suicidi degli imprenditori, mentre ora non gliene sbatte più una mazza, e non ne parlano più; allora volevano uscire dall'euro o proporre, quanto meno, un referendum, ma ora non ne parlano più di referendum, semmai le opposizioni, pensano di rinegoziare con l'Ue i trattati, di ottenere di poter sforare , e di ripartire gli immigrati nelle varie nazioni europee.
Tutto qui: e come vedi, per te e per me, non c'è un cazzo, niente di niente: cioè non si parla di accesso al credito, perché ciò che dicono i 5S non sono fondi e soldi in automatico, ma sempre e comunque se hai i requisiti di cui parlano o parleranno loro; e non parlano di rifacimenti di verginità, che ti toglierebbero dalla lista nera protestati e falliti e cattivi pagatori; e la Lega parla di flat tax, ma non accenna minimamente a cancellazione o stralcio di debiti con lo stato , Equitalia e agenzia delle entrate, cioè non intende, per ipotetiche ragioni di giustizia sociale, cancellare i debiti , quando sarebbe sufficiente trasformare in crediti una parte di quanto, chi ha pagato (e poteva farlo o che per farlo si è fatto in quattro) le tasse o le sta pagando a rate.
Si parla come sempre di altro, ma mai si entra nel merito delle cose terra terra.
Che poi sono le uniche che contano,ma come vediamo vengono prima i diritti degli stranieri in Italia: un po' come quando, con la scusa dell'immunità diplomatica o di trattati strani , abbiamo avuto omicidi impuniti o soldati stranieri mai processati e processabili in Italia.
A parte il caso del Cermis , andate a rivedere i casi di cronaca, se mai li riuscite a trovare negli archivi dei giornali, dato che quel tipo di notizie non devono mai arrivare ai cittadini.
Ora più che mai vale la legge della giungla, dell'ognuno per se e Dio per tutti.
giovedì 14 febbraio 2013
Massimo Cellino arrestato: secondo me è un errore
Ecco che cosa riporta l'unionesarda.it circa le ragioni dell'arresto:
Cellino ha "spiccate
capacità delinquenziali", è "capace di qualsiasi genere di sotterfugi
pur di raggiungere i propri scopi". E' uno dei passaggi dell'ordinanza
di custodia cautelare del Gip Giampaolo Casula che ha portato in carcere
il presidente del Cagliari calcio per lo scandalo dello stadio Is
Arenas di Quartu. Uno spaccato, secondo il giudice, di illegalità
diffusa che emergerebbe dalle intercettazioni, una in particolare con
Claudio Lotito, presidente della Lazio e consigliere federale di Lega.
Nella
telefonata Cellino avrebbe spiegato "di aver fatto lo stadio in estate"
perché "in questo modo Questura e Prefettura, rientrando dalle vacanze"
lo avrebbero trovato "già finito". Sempre col presidente Lotito,
tornando sulla scelta delle modalità di costruzione dell'impianto, il
presidente del Cagliari avrebbe chiarito di presentato un progetto con
le caratteristiche di "struttura amovibile al solo scopo di non dover
chiedere i titoli edilizi", una "dimostrazione evidente - sottolinea il
Gip nell'ordinanza - della totale mancanza del senso di legalità e del
rispetto delle istituzioni".
E proprio con Lotito,
Cellino, intercettato dagli investigatori, avrebbe dato precise
assicurazioni sullo stadio e su come realizzarlo in pochissimo tempo.
"Te lo garantisco io - dice il patron rossoblù - anche perché ti faccio
dare un'autorizzazione di struttura amovibile, senza concessione, hai
capito qual è il mio gioco? Io non sono dovuto andare in concessione, ho
avuto un'autorizzazione a montarlo, perché essendo tutto in acciaio e
tecnicamente, teoricamente è amovibile, ma non lo è, Claudio, perché è
un casino". E ancora: "In attesa di avere la concessione per lo stadio
pseudo definitivo - spiega ancora Cellino a Lotito - chiedo
l'autorizzazione triennale di struttura temporanea amovibile, come
quella che ho fatto io, e non va in concessione, te la danno in 30
giorni e ti fai uno stadio così. E poi lo sai che il temporaneo in
Italia è sempre definitivo, vero?".
Ora alla luce di quanto sopra c'è chi acquista o prende in affitto un terreno e ci pone sopra una casa mobile, così da poter evitare alcuni obblighi di legge, c'è chi va a vivere in un residence, così da evitare di avere qualcosa intestato.
mercoledì 5 dicembre 2012
I contributi pubblici agli oratori e il loro utilizzo (talvolta illecito)
"Malversazione ai danni dello Stato”: è questa l’imputazione per cui sono indagati tredici sacerdoti del savonese, insieme a tre altri dirigenti del mondo cattolico. L’accusa è di aver utilizzato per altri fini i contributi per gli oratori ricevuti dalla Regione Liguria. Un caso isolato?
Etichette:
collaboratori,
contributi,
donne,
educatori,
enti locali,
esenzione ici imu,
inchiesta,
istituzioni,
liguria,
omosessuali,
oratori,
parroci,
politica,
requisiti,
savona,
stato,
uaar,
vescovi
Iscriviti a:
Post (Atom)