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venerdì 11 dicembre 2015

Tra vedere e non vedere

Un post lungo, forse noioso, ma su certe cose non si può lasciar perdere.
Tra vedere e non vedere ecco che i danni cagionati ai correntisti delle banche “salvate da un provvedimento domenicale del governo”, vanno in onda in tutti i talk show e i media non si fanno mancare niente. E tutto questo mentre si tengono in vita le persone povere, e lo si fa attraverso pasti caldi e pacchi alimentari; lo si fa consegnando vestiario alle famiglie. Peccato che l'aiuto vero e proprio , quello più vicino alla soluzione del problema povertà, dovrebbe essere in denaro, dovrebbe prevedere un lavoro o una fonte di sostentamento più o meno sicura. Chi non ha toccato il fondo o non vi si è avvicinato, non sa che genere di umiliazione sia quella di dover continuare a dipendere, per poter vivere, dalla generosità altrui: e poco importa sapere che quello che si riceve o si potrebbe ricevere, compresi gli aiuti in denaro quasi sempre negati, che ci sono dei fondi specifici, dedicati, per tamponare questa brutta realtà. A mente sgombra e libera, qualora ci fosse tranquillità, uno potrebbe anche fare le pulci e vedere come sono stati e come vengono adoperati i fondi: chi li amministra e gestisce , come e perché. Ma quando uno mangia poco e male, sapete cosa succede? No? Allora ve lo dico : accade che , giorno dopo giorno, perde la speranza di poter ritornare nel girone dei vivi ,

mercoledì 5 dicembre 2012

I contributi pubblici agli oratori e il loro utilizzo (talvolta illecito)

 
"Malversazione ai danni dello Stato”: è questa l’imputazione per cui sono indagati tredici sacerdoti del savonese, insieme a tre altri dirigenti del mondo cattolico. L’accusa è di aver utilizzato per altri fini i contributi per gli oratori ricevuti dalla Regione Liguria. Un caso isolato?
Un fenomeno in crescita La secolarizzazione avanza, la fede arretra, e sempre meno genitori sono propensi a inviare i propri figli agli oratori: un luogo, anche etimologicamente, dove “si prega”. E tuttavia, molti di essi si scontrano con l’assenza di alternative laiche. Le amministrazioni pubbliche, dallo Stato al più piccolo comunello, fanno di tutto per supplire alle carenze evangelizzatrici della Chiesa cattolica e per trattenere in oratorio chi non vorrebbe essere catechizzato. Individuano pertanto nell’oratorio un “servizio” ed erogano munifici contributi per il suo funzionamento. L’ennesimo ambito, insomma, in cui politiche sussidiaristiche pagate da tutti i contribuenti finiscono per beneficiare una sola parte della società, quella cattolica.

giovedì 17 maggio 2012

Aver paura

Mi sono sempre chiesto come mai alla vista di un'auto delle forze dell'ordine si debba aver paura o,se siamo anche noi in auto abbiamo l'istinto di rallentare e,a volte, rallentiamo. E come mai oggi più che mai, temiamo il suono del campanello del citofono o la vista del postino. La ragione è semplice: è stato creato ad hoc un clima di paura e terrore di essere dalla parte del torto. C'è poi inculcata l'idea che forze dell'ordine o ufficiali giudiziari, agenti del fisco o chi per loro, hanno il potere di rovinarti l'esistenza, dato che anche nei film non è raro sentire la frase "se vogliono, qualcosa che non va la trovano sempre".