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venerdì 29 giugno 2018

Un sacco di belle iniziative , ma ...

Peccato che siano sempre unidirezionali, e nella direzione sbagliata. Oggi , a Cagliari e non so se anche altrove, una trentina di cagliaritani hanno aderito a un sit-in a sostegno della comunità musulmana presente in città: l'organizzatore, Giovanni Fancello (impiegato di banca e coordinatore del circolo di Cagliari dell'Uaar, ma l'evento lo ha organizzato "da privato cittadino") , nota che gli aderenti sono stati pochi, "ma è stato comunque utile dare un segnale contro il razzismo e la xenofobia, tanti cagliaritani stanno con noi anche se non sono qui fisicamente, anche perché è una giornata lavorativa". 
fonte castedduonline di Paolo Rapeanu
Aggiungo che è anche l'ultimo giorno lavorativo del mese. Ecco che mi chiedo come mai anche il vescovo di Cagliari accoglie dei migranti e non persone italiane , sarde, dei concittadini in difficoltà economiche. Quello che a me dà fastidio e per cui "non ci sto" è che non ho visto gente incatenarsi, voler fare "da scudo umano", mettere non tanto le scarpe rosse ma qualcosa che ricordi i morti suicidi per cause economiche. Ma vado oltre perché oltre alle persone morte per economicidio, ci sono anche le persone che non riescono più a rialzarsi. Dice bene Vittorio Feltri che si lamenta del reddito di cittadinanza, dei tagli ai vitalizi, e lo fa evidenziando che costoro non hanno mai versato un cazzo, che è gente che lavora in nero e se ne sbatte: amico mio, ti voglio ricordare che, nel mio caso (e ti assicuro che non sono l'unico), non sono di certo stato io a non voler più versare niente dal 2004. So che non hai letto né leggi il mio blog, ma l'ho scritto e ricordo pure le parole: caro Stato mi stai impedendo di lavorare e di versare i contributi. Chi credi che me li ridia 14 anni di contributi? Forse tu? Dai tuoi che ,in ogni caso, ti versano gli altri, e a fronte di stipendi stratosferici e non certo equi e giusti. Perché, e concludo, metterei un bel tetto a un sacco di stipendi, e come traccia ti do e vi do il famoso barbiere di Montecitorio o preferite qualche segretario di qualche Consiglio Regionale ? Scegliete, e per aiutarvi a dove andare a cercare partite dai 650 mila euro annui della buon'anima di Manganelli, per scendere agli oltre 250 mila (s.e.) di un generale dell'Arma dei Carabinieri, per arrivare magari a qualche capo dei vigili urbani da oltre 90 mila euro: fate poi la divisione in 12 mesi più tredicesima, e poi andate o fate fare un calcolo per vedere se costoro avranno 2 mila euro di pensione o 5 o 6 mila, e domandatevi se è giusto lo stipendio e se è giusta anche la pensione . Io taglierei l'uno e l'altra e inviterei chi si batte sempre per gli altri, per gli stranieri, di farlo invece per i nostri. Peccato che considerino gli estranei come "quelli di casa" e quelli come me dei falliti , schifosi, che non meritano un cazzo".

mercoledì 5 dicembre 2012

I contributi pubblici agli oratori e il loro utilizzo (talvolta illecito)

 
"Malversazione ai danni dello Stato”: è questa l’imputazione per cui sono indagati tredici sacerdoti del savonese, insieme a tre altri dirigenti del mondo cattolico. L’accusa è di aver utilizzato per altri fini i contributi per gli oratori ricevuti dalla Regione Liguria. Un caso isolato?
Un fenomeno in crescita La secolarizzazione avanza, la fede arretra, e sempre meno genitori sono propensi a inviare i propri figli agli oratori: un luogo, anche etimologicamente, dove “si prega”. E tuttavia, molti di essi si scontrano con l’assenza di alternative laiche. Le amministrazioni pubbliche, dallo Stato al più piccolo comunello, fanno di tutto per supplire alle carenze evangelizzatrici della Chiesa cattolica e per trattenere in oratorio chi non vorrebbe essere catechizzato. Individuano pertanto nell’oratorio un “servizio” ed erogano munifici contributi per il suo funzionamento. L’ennesimo ambito, insomma, in cui politiche sussidiaristiche pagate da tutti i contribuenti finiscono per beneficiare una sola parte della società, quella cattolica.