In
questi giorni si è parlato molto del crac delle quattro banche ma in
riferimento ai fidi concessi in modo troppo disinvolto: si è in
sostanza evidenziato che i beneficiari fossero inaffidabili e “amici
degli amici”. Ciò ha generato dei crediti divenuti inesigibili o
comunque difficilmente recuperabili. La conclusione che è stata
tratta ed esposta nei talk show e nei media in generale è che
occorrono delle garanzie per avere i fidi: a questo punto mi sono
dispiaciuto per le conclusioni che sono di una logica perversa e
,secondo me, sbagliate sotto tutti i punti di vista. Ho ricordato in
un commento lasciato su Luogocomune.net ,senza che ovviamente nessuno
ne cogliesse il senso, come a metà degli anni 80 la allora ancora
Banca Popolare di Sassari concedesse un fido soltanto se ,ad esempio,
a fronte di 10 milioni di lire vi fosse l'acquisto di 2,5 milioni di
azioni; e come ogni operazione quale rinnovo,