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domenica 3 giugno 2018
Nuovo governo? Speriamo bene
Spero che non suggeriscano menate i vari Davigo e giustizialisti di tutte le ore, cioè gente "fissata" che gli evasori sono quelli che non ti fanno pagare la panna montata ,50 centesimi, che ti sei ricordato volere sul gelato, e perciò sei un evasore: parliamo, (e chiudo davvero qui con questa gente che, posso dirlo? mi sta molto sui coglioni, ) di gentaglia che pensa che l'evasore sia il commerciante e l'artigiano, laddove, dati alla mano e indipendenti si sa che sono banche,assicurazioni, grandi aziende eccetera che evade e per davvero. Ma loro no: ecco che spero non ci si circondi di persone simili che, non avendo mai operato e lavorato in regime di concorrenza, non hanno la benché minima idea di come ci si guadagna da vivere a meno di non essere come loro, che il 27 passano alla cassa.Ci sarebbe poi da parlare di Fontana e della famiglia: per me la famiglia è ancora quella formata da padre e madre. Che poi uno possa essere cresciuto da due maschi o due femmine, è un altro paio di maniche, lo assimilo, per certi versi, da chi viene allevato, tirato su da una nonna o nonno o zia: non è colpa sua, certo, ma la famiglia vera è quella formata da un uomo e una donna, ed è quella che dovrebbe ricevere incentivi, protezione, mentre gli altri tipi di famiglia semmai vanno aiutati e supportati anche in altro modo. Ma il fulcro della società è la famiglia tradizionale. Per Salvini il discorso è diverso: come ministro dell'interno avrà il suo da fare, sopratutto se questo si chiama sbarchi, clandestini, immigrati in ogni angolo di strada, coop, accoglienza diffusa, stabili occupati, case occupate. Dovrà vedere come siamo messi con i trattati per i rimpatri , vedere di inquadrare le ong così che li sbarchino questi cari amici in altri porti. Come è stato già osservato, non dipende da lui la guardia costiera, perciò dovrà ottenere l'appoggio di chi gestisce la Marina Mercantile, e così via: cioè non da solo. Confido nelle sue capacità, anche perché lui ieri ha parlato della Tunisia, pure altri hanno detto che poi sbarcano in Sicilia: sì ma dall'Algeria arrivano,invece , in Sardegna. Solo ieri ne sono arrivati una trentina, e due di questi algerini, sono stati arrestati per furto poche ore dopo il loro arrivo. Stop! Ha ragione Salvini.
domenica 20 dicembre 2015
Non sia mai che qualcuno, poi, apra gli occhi
In
questi giorni si è parlato molto del crac delle quattro banche ma in
riferimento ai fidi concessi in modo troppo disinvolto: si è in
sostanza evidenziato che i beneficiari fossero inaffidabili e “amici
degli amici”. Ciò ha generato dei crediti divenuti inesigibili o
comunque difficilmente recuperabili. La conclusione che è stata
tratta ed esposta nei talk show e nei media in generale è che
occorrono delle garanzie per avere i fidi: a questo punto mi sono
dispiaciuto per le conclusioni che sono di una logica perversa e
,secondo me, sbagliate sotto tutti i punti di vista. Ho ricordato in
un commento lasciato su Luogocomune.net ,senza che ovviamente nessuno
ne cogliesse il senso, come a metà degli anni 80 la allora ancora
Banca Popolare di Sassari concedesse un fido soltanto se ,ad esempio,
a fronte di 10 milioni di lire vi fosse l'acquisto di 2,5 milioni di
azioni; e come ogni operazione quale rinnovo,
venerdì 21 dicembre 2012
Assange promette documenti sulla guerra economica dell'Occidente alle sue stesse popolazioni
Assange nel suo ultimo discorso dalla Ambasciata dell'Ecuador a Londra, ha preannunciato che il suo sito WikiLeaks, sta preparando per il prossimo anno, la pubblicazione di un milione di documenti che “toccano tutti i paesi del mondo” .
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martedì 2 ottobre 2012
Parassita chi non paga le tasse. Monti ha ragione senza saperlo
Verba volant, ma non se ad aprire la bocca è il robot che dirige la baracca di palazzo Chigi.
Ieri, durante una delle sue intemerate in quel di Milano, al “Forum
della cooperazione internazionale”, Monti ha colto l’occasione per
tornare a parlare di evasione fiscale, con l’intento di deviare buona
parte dell’attenzione del popolino – leggermente incazzato – dalla
discarica partitica da cui esce ogni giorno uno scandalo
nuovo. Stavolta, però, il tecnocrate con la voce da magnetofono ha detto
una cosa giusta: “Dobbiamo spostare il fronte delle intolleranze, che non riguarda destra e sinistra, ma chi paga le tasse e chi non le paga”.
La prima parte della dichiarazione è pura realpolitik: del resto, uno
sorretto dai voti di entrambi i lati dell’arco costituzionale deve
tentare l’impossibile per continuare ad accreditarsi la marmaglia che
oggi gli sta dando fiducia, in vista del suo annunciato “bis” nel 2013.
Realpolitik, dicevamo, che la sciura Maria definirebbe “ipocrisia”,
“paraculismo” “doppiogiochismo”, come preferite voi.
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lunedì 9 luglio 2012
Lettera aperta da un artigiano ai "futuri artigiani"
Alcuni giorni fa, Corrado Passera, ministro per lo sviluppo
economico, ha presentato la bozza di un decreto il cui fine è quello
di convincere i disoccupati a diventare imprenditori.
L’offerta è a prima vista allettante, per alcuni anni, niente Iva,
niente Irpef e tasse al cinque per cento. Una vera e propria
“pacchia”. Conoscendo, al riguardo del lavoro autonomo, ” l’aria che
tira”, sorprende non poco il silenzio che ha accompagnato la proposta.
Ma cosa sarà successo? Occorreva forse la crisi, per
rendersi conto che la colonna portante della economia italiana, è
stata , lo è tuttora e sarà sempre, il lavoro autonomo? Occorreva
forse il terremoto emiliano per capire che se le aziende chiudono, i
“conti” non tornano? Indipendentemente dalle ragioni, si
tratta di “cambiamento epocale”. Ma dove sono finiti i commentatori
politici ed economici che nei giorni successivi all’annuale denuncia
dei redditi , commentando quelli denunciati dagli artigiani, ripetono
più volte l’aggettivo scandaloso?
Mi sarei aspettato che al seguito di una proposta come questa, che
permette ad alcuni artigiani di pagare solo il 5 per cento di tasse ,
venissero indetti almeno un paio di scioperi generali.
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