Visualizzazione post con etichetta conditi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta conditi. Mostra tutti i post

martedì 19 marzo 2019

I VANTAGGI DI ESSERE IN GUERRA (invece che nell’euro)

di Maurizio Blondet

 Abbiamo perduto il 25%  delle industrie.

E la gente non lo sa.  Fossimo stati in guerra,si vedrebbero le macerie  ingombrare le strade,  le fabbriche diroccate, i macchinari perduti  e si capirebbe:  “La situazione è grave, la patria è in pericolo”.
Lo stato di guerra – io l’ho visto in Croazia e a Sarajevo –   instilla  nella popolazione  la  condizione di “mobilitazione”  psicologica:  la società si fa’ più compatta nel pericolo comune.   “In tempo di guerra, ogni cittadino  avverte la scarsezza delle sue possibilità individuali, la drammatica ristrettezza sua,    e la sua radicale dipendenza  dalle capacità di tutti gli altri; la sua sensibilità per il tutto sociale si fa più acuta;  ansiosamente e con non poco sforzo passa in rivista  quel che possa  sperare dalle altre classi e professioni,   quali eccellenze sulle quali possa basare  la prospettiva di vittoria”.
Fossimo in guerra, tutti sentirebbero come una fortuna avere  ancora una grande acciaieria

lunedì 26 novembre 2018

Alla fine, siamo sempre lì

Chi ha sperato, come il sottoscritto, di vedere realizzare dal governo sul piano pratico qualcosa di tangibile nei primi 100 giorni, è rimasto di certo deluso. Ci stiamo chiedendo dove sono finiti i tagli sulle accise, perché c'è ancora il limite nell'uso dei contanti, come mai la Banca d'Italia non è di nuovo al servizio del governo e della nazione, e perché i btp e i cct vengono ancora venduti/collocati in quel modo barbaro e a così pochi acquirenti/partecipanti alle aste: non mi consola che siano stati anche altri a segnalare questa situazione. Sembra che i vari Borghi o Bagnai di turno, ignorino i Malvezzi , i Rinaldi, i Messora , i Conditi o gli Zibordi e chissà quanti altri che si sono espressi indicando, codici e costituzione in mano, come attuare alcuni provvedimenti, per altro , indicati durante le elezioni e contenuti anche nel patto Lega 5 Stelle. Tutto qui, mi pare che non ci sia altro da aggiungere alla delusione che, dovrebbero ricordare Salvini e i 5 Stelle, può portare a una disaffezione  e quindi a un calo di voti, cominciando proprio dalle regionali sarde.