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sabato 11 aprile 2020

Cominciamo a fare i conti

In questi mesi di prigionia, non sarebbe male cominciare a tener conto di diverse cose e cosette.
Se si va con la propria mente indietro nel tempo, qualcuno di noi si potrebbe ricordare di aver visto qualche film di guerra: di solito erano pura propaganda, tesa a far individuare subito allo spettatore i buoni ,

giovedì 15 febbraio 2018

Ecco cosa dico a questo Signor PM della procura di Pescara

erò la non certezza della pena è anche il motivo per cui ci ritroviamo fior di imprenditori che, denunciati per bancarotta (delitto terribile perché i danneggiati sono altri imprenditori, se non gli stessi dipendenti, i quali non vedranno mai i soldi che si sono guadagnati) o per omesso versamento IVA (quindi non contribuiscono alla gestione della cosa pubblica come dovrebbero, con evidente danno economico per tutta la società), continuano a fare la bella vita, come se non avessero alcun debito con lo Stato e i cittadini. Anche perché, diciamolo chiaramente, che il nero non paghi il biglietto del treno ci rompe assai, ma l’imprenditore che non paga le tasse…..eh, quello è un figo!
Ecco, allora, domani posterò su Facebook le foto di tutti gli indagati della mia Procura per bancarotta o omesso versamento Iva mentre stanno al ristorante, in vacanza o in giro sulle loro favolose auto (tutte foto facilmente reperibili su Facebook) scrivendo “in Italia quello che manca è la certezza della pena”.
Ovviamente non posso farlo e mai lo farei. Ma sono stufo di sentire commenti beceri. E sono ancora più stufo del fatto che i social network diano voce a chi non ha nulla da comunicare se non l’odio sociale.
Un Pubblico Ministero della procura di Pescara

Fonte: www.rollingstone.it/
Caro il mio PM , mi fa piacere che se la prenda con gli imprenditori denunciati per bancarotta eccetera eccetera. Dovrebbe però ,se come credo sa fare il suo mestiere, distinguere e non dire, come ho sentito sempre ripetere da conoscenti degli uffici finanziari, tipo agenzia delle entrate o ufficio iva per intenderci, che la legge si applica e non si interpreta...sennò. Sennò che cosa? Te lo dico io, allora: intanto occorre vedere se uno, come ho cercato di dimostrare io presentando un memoriale cartaceo scritto di pugno (in stampatello,se non ricordo male : così che fosse leggibile) al curatore, bisogna vedere se e perché uno è finito , prima con un'istanza di fallimento (e nelle udienze,nel mio caso, finché c'era stato giudice un tale, di cui non faccio il nome, costui mi aveva dato ragione, e infatti aveva respinto l'istanza): vedi i conti, e ascolta le ragioni, e mira a trovare un accordo. Invece da come ha scritto e come è riportato da rollingstone.it, parte lancia in resta, con il pregiudizio, tipico di certa magistratura, che i commercianti, mi scusi, gli imprenditori, sono tutti dei truffatori e imbroglioni della peggiore specie , gente che non paga i fornitori e ,se ha dipendenti a libro paga, come minimo li sfrutta e li paga in ritardo. Ecco la buona notizia: non è sempre così, e come diceva il buon Bud Spencer, "la verità impara a cercartela da solo, invece di dare retta a certa gentaglia". Ergo, chiedi, parla a quattrocchi con l'imprenditore e senza mettergli ansia e senza registrare la conversazione: potessi, dovresti stare con lui a lavoro e vedere come cazzo fa o come cazzo non fa a fare soldi, a quadrare i conti. Pensa solo, ti do del tu, che io sono stato condannato perché avrei sottratto dei beni pignorati di cui ero stato nominato custode: e hai voglia di invitare giudice e pm a chiedere al curatore di mostrare l'elenco dei beni che avevo in magazzino, e a spiegare che mancava un tv da 14 pollici che, essendo rotto avevo buttato via. Ricordo ancora, sono passati dieci anni, che gli dissi che , è vero, forse non dovevo buttarlo nel cassonetto. In poche parole mi hanno condannato e meno male che c'era l'indulto, e ne ho dovuto approfittare. Ma vuoi sapere perché sono stato processato? No? Te lo dico lo stesso: me la sarei potuta cavare con un'ammenda, una sanzione amministrativa , di meno di 1.000 euro se, gli avvocati che avevo non mi avessero mollato lungo strada, una volta dichiarato fallito. In poche parole non mi ero presentato alle udienze, l'avvocato nominato d'ufficio non so neppure chi fosse, e come si dice "la cosa è andata avanti". Ecco perché è vero che indulti e condoni possono liberare delinquenti, ma possono anche correggere il tiro. Quindi al posto tuo o suo, non generalizzerei con la storia dei bancarottieri, anche perché il sottoscritto non ha nascosto tesori:  ha solo chiesto, inutilmente, di poter riprendere a lavorare, e che cosa dovrei fare per cercare di recuperare (anche se forse servirebbe a poco) gli anni di mancati versamenti previdenziali (non ricevo versamenti dal 2004!). Ovvio che la gente, e forse tu o lei fra questi, mi dice di andare a cagare: con tutti i problemi che ci sono e le cose da fare, vuoi o vuole che io sia in cima ai pensieri di chi, tipo Silvio Berlusconi, parlava della seconda chance? Lo diceva quando voleva imitare Bush, quando, con somma gioia forse anche di certa magistratura, voleva importare in toto il modello carcerario Usa: quindi belle carceri private, giudici che condannano di brutto la gente per il famoso "faro dell'auto spento o fulminato", ecco ci siamo capiti. Quindi quelli come me, quando leggono o sentono, certe parole, un po' ne risentono, si incazzano pure, vorrebbero rivedere chi li ha condannati e giudicati "male", e dirgliene quattro: non certo mettergli le mani addosso o rompergli il setto nasale. Però un paio di mesi in un'azienda, vedere come vanno davvero le cose, scoprire che non si è evasori perché non si paga l'iva ma solo perché si deve scegliere se pagare stipendi e utenze o versare ,appunto, l'iva . Peccato che proprio l'iva in alcuni paesi è molto più bassa: magari abbassandola, come dicono alcuni economisti e gente del mestiere*, si aumenterebbero gli acquisti e si potrebbe migliorare proprio la situazione dei commercianti o imprenditori in difficoltà. O no?
* Chissà perché quando si parla di leggi, di giustizia o di ordine pubblico, si intervistano e si sentono i pareri di giudici, di sindacati di polizia: e invece, quando si parla di iva, accise, tasse, si sentono sopratutto i commercialisti o gli economisti e qualche volta i cerchiobottisti , ossia le associazioni di categoria.

mercoledì 24 gennaio 2018

Come affossare e/o svendere le aziende italiane agli stranieri: ovvero, i danni della magistratura in Italia

Finmeccanica assolta dalle accuse di fatture false. Sempre la solita procura che sbaglia e non paga per i danni, sempre i soliti PM: : Chi lo spiega alle maestranze licenziate? E’ ora di cambiare.

E’ pietoso. Pietoso. La magistratura nel 2011 ha indagato – notate bene – quasi tutte le aziende nazionali ex statali di interesse per gli stranieri (che questa strana coincidenza fosse legata al golpe contro il Governo del tempo? Su tutte Eni, Saipem, Finmeccanica, Ilva…). In particolare Finmeccanica – ora Leonardo – e soprattutto Agusta Westland, colossi molto appetibili all’estero, forse dovrei dire soprattutto in Francia. Due casi su tutti, quelli degli elicotteri venduti agli indiani e quelli venduti all’Algeria. Tutte e due le inchieste sono poi finite in una bolla di sapone. Ma con danni enormi per le aziende del Paese.
Nonostante la sconfitta in primo grado, la Procura presentò appello (con ulteriori danni per le aziende), soccombendo ancora ma dopo anni…
Appunto, peccato che tali due errori abbiano contribuito a causare direttamente o indirettamente il licenziamento di lavoratori italiani di dette aziende (vedasi l’immagine in copertina esterna, LINK a Il Mattino). Sempre la solita storia, sempre i soliti PM: chi spiega l’ “errore” ai lavoratori licenziati da Agusta Westland per la riduzione delle commesse? Bisogna assolutamente cambiare le leggi del Belpaese: i giudici che reiteratamente fanno danni devono pagare per tali errori. Fa poi sorridere – o piangere, scegliete voi – che a fare l’errore sia stato lo stesso gruppo di PM di cui a molte indagini contro ENI, Finmeccanica, Saipem, tutte aziende strategiche per l’Italia, sempre i soliti o quasi. Ripeto, con enormi danni arrecati a tutte le aziende che gli stranieri vorrebbero accaparrarsi. E con tutte inchieste finite o quasi in un bolla di sapone.
Sempre i soliti PM dicevo, ne abbiamo già scritto (vedasi LINK). Mi riferisco al gruppo di PM di cui fa parte il dottor De Pasquale.
Nulla di personale, ci mancherebbe. Ma errori del genere costano al paese in termini di occupazione e tasse sotto forma di mancati dividendi e di successivi licenziamenti. E dunque tali errori NON devono succedere nell’interesse del Paese, soprattutto con la costanza che purtroppo abbiamo dovuto rilevare. Dunque bisogna cambiare le leggi: come succede in tutto l’occidente, i giudici devono pagare per i danni causati, certamente in caso di dolo o colpa grave. Ma anche in caso di reiterazione degli errori, come nei casi citati. Perchè ad esempio al dott. De Pasquale non vengono tolte le indagini in corso dopo gli errori seriali fatti al Paese, ad esempio?
Ve lo ripeto da un pezzo: la magistratura, una certa magistratura, è alla base del declino dell’Italia. I cittadini devono capire quale è la fonte del loro disagio, caso per caso: mi riferisco specificatamente ai lavoratori licenziati nel napoletano per la crisi di Finmeccanica di cui all’immagine sopra, a causa della perdita di  importanti commesse (come quelli all’India, vero dott. De Pasquale?).
Cosa fa il CSM? Se le aziende italiane vanno male, come si potranno pagare le pensioni degli alti magistrati italiani, addirittura superiori a quelle del Presidente USA? Qui bisogna fare l’interesse del paese, la carriera di un magistrato viene dopo. Molto dopo. Anzi, non viene proprio.
Incredibile che non si cambino le leggi. Dunque, sono costretto a domandarmi perchè: qualcuno è pagato affinchè tali stupidi regolamenti italici non vengano aggiornati nell’interesse del Paese? La non perseguibilità italiana dei giudici in sede civile anche in caso di dolo o colpa grave (ossia anche in caso di tangenti, direi, come il giudice Diego Curtò che si fece pagare – dai francesi? – per far fallire il Gruppo Montedison) è un caso unico nel mondo occidentale. Magari c’è qualcuno che ha interessi economici garantiti da paesi stranieri affinchè tutto resti come è? E nel mentre il paese affonda e le aziende ce le soffiano, assieme all’occupazione di pregio…. Magari c’è di mezzo la Francia?
Forse dovremmo cercare un approccio diciamo accademico, leggasi chiedere al professor Enrico Letta, che lavora all’Università dei servizi segreti francesi, se è in grado di spiegarci come “funziona” in casi come questi, mi viene da dire che certamente saprebbe spiegarci ..
Fantomas
fonte https://scenarieconomici.it/finmeccanica-assolta-dalle-accuse-ma-operai-licenziati/