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giovedì 4 gennaio 2018

Mi sembrava che ci fosse qualcosa

BREAKING: TUTTI I NOSTRI PC A RISCHIO INTRUSIONE

Notizie esplosive oggi dal mondo dei microprocessori. Credevate che le vulnerabilità dei sistemi operativi e delle applicazioni fossero un problema serio? Non sapevate ancora delle grosse vulnerabilità dei microprocessori rivelate oggi da Google Project Zero. Il cuore di ogni personal computer, computer di bordo di automobili, sistemi di difesa e intelligenza etc etc. è aperto ad attacchi.
Queste falle  sono drammaticamente più gravi e molto più difficili da correggere a causa della profondità che si situa a livello del kernel, ovvero del microcodice che fa eseguire ai processori tutte le operazioni.
E non esistono solo falle di sicurezza involontarie, come vedremo oltre.
  • Alcuni chipset Intel (tutti i più recenti) hanno una seria vulnerabilità di architettura legata allaspeculative execution, nome in codice Meltdown. La vulnerabilità è effettivamente sfruttabile da hacker, come hanno dimostrato i ricercatori di Google Project Zero. Intel sta lavorando a un fix, detto “kernel page table isolation” che però rallenterebbe le performance tra 5% e 30%: servizi come Google, Amazon, eBay etc sarebbero impattati
  • Se credevate di essere al sicuro con un processore non INTEL ecco l’altra notizia: tutti i processori moderni con speculative processing, inclusi INTEL ARM e AMD hanno una falla di sicurezza simile, nome in codice Spectre. Simile a Meltdown ma più difficile da riparare: non è  infatti una vulnerabilità specifica ma piuttosto una classe di vulnerabilità legata all’architettura dei chipset attuali. I ricercatori che l’hanno trovata ipotizzano che si debba rifare tutta l’architettura dei processori. Tempi stimati: circa 10 anni.
Non solo:
  • Si sa da qualche tempo che ogni processore INTEL post-1996 contiene un processore segreto, chiamato ME, Management Engine, che può assumere il controllo completo del PC senza che il proprietario si accorga di nulla. Per giunta il microcodice del ME è pieno a sua volta di falle di sicurezza che lo rendono vulnerabile ad attacchi di malintenzionati.
  • I processori AMD – per non essere da meno – hanno un processore segreto simile a ME, il PSP – Platform Secure Processor
  • Per coronare il tutto, in altre news ricercatori indipendenti hanno scoperto una moltitudine diistruzioni non documentate in tutti i processori esaminati. Funzionalità segrete che possono aprire backdoor all’insaputa dell’utente. In un caso, su un processore non rivelato, i ricercatori hanno trovato un’istruzione “halt and catch fire”: blocco totale del PC. Spesso le stesse istruzioni fra produttori diversi, dunque coordinate. Cosa fanno? Non si sa. Solo per scoprire la loro esistenza si sono dovuti inventare tutto un metodo di analisi.
Quali i rimedi? A livello di Sistema Operativo (quindi non sicuro al 100%) Microsoft ha già distribuito una patch per Windows 10, mentre altre versioni di Windows riceveranno la patch il 9 gennaio. MacOS 10.13.2 mitiga alcune vulnerabilità, ma bisogna aspettare la 10.13.3 per completare la riparazione delle falle note.
Ultimi dettagli, e non minori:

giovedì 23 novembre 2017

La vera storia dell'indipendenza della Catalonia

Ci dispiace vedere questa farsa della Catalonia, perché nessun paese europeo dovrebbe riconoscerla, ma se ciò dovesse avvenire allora bisognerà rimettere tutto in discussione. In realtà la Catalonia è la vittima di quella guerra che, anni fa, venne profilata dalla Etleboro parlando del conflitto in atto tra le lobbie della Cybernetica e il potere ortodosso. Oggi i  giganti della informatica finanziano le ONG, e non più la politica, attraverso quelle che potremo chiamare le 'Nuove Banche', ossia entità che possiedono dati e strumenti forti a sufficienza per sferrare le loro guerre. Ciò che unisce i vecchi conflitti congelati con la nuova era è proprio lo scontro tra le lobbies della Cybernetica, che fa delle informazioni e della speculazione un mezzo di ricchezza, e il potere ortodosso, simbolo dell'alleanza tra la Chiesa Ortodossa e il Vaticano,  e che utilizza l'energia come motore dell'economia. Con la sconfitta del petrodollaro, è stata dichiarata una guerra invisibile dai nuovi colossi dell'economia, come Google, Facebook, Amazon e Microsoft. Sono divenuti incontrastabili e qualsiasi forza che si oppone troverà dinanzi a sé la magistratura, che utilizzerà l'arma dell'evasione fiscale per distruggere i gruppo finanziari  che non stanno al loro dictat, mentre impunemente agiscono sotto il regime dell'ottimizzazione fiscale. 

La Catalonia è la terra di conquista delle lobbies della Cibernetica che pretendono uno Stato, perché si rifiutano di operare sotto le leggi dell'Unione Europea, e lo chiedono con una violenza ed una forza inaudita. Non più rivoluzioni colorate in nome della libertà dall'oppressione, bensì "referendum di secessione" in nome della libertà di evadere e di violare le leggi. Hanno così sferrato  una guerra sotterranea, facendo tutti bersaglio di ritorsioni o di falsi dossier che gettano discredito sui Governi. Uno scenario questo che la Etleboro  aveva teorizzato e dimostrato in tutti i suoi aspetti, avvertendo come gli Stati non possiedono gli strumenti per contrastare questo crimine invisibile.  Molte sono state le inchieste da noi portate avanti e puntualmente ignorate dalla Magistratura, a partire dalle speculazioni finanziarie alla nascita delle nuove lobbies. Eravamo preparati a questo scenario, e abbiamo costruito in questi anni le nostre difese per tutelare le nostre imprese.

venerdì 25 gennaio 2013

L'FBI allunga le mani su Skype

E' già da qualche anno che la FBI ha iniziato silenziosamente a promuovere una nuova legislazione che obblighi i fornitori di servizi VoIP (telefonia in rete) ad aggiungere una backdoor al loro software, per facilitare le intercettazioni da parte delle forze dell'ordine.

In altre parole, da quando la telefonia mondiale ha iniziato a sfruttare la rete, fornendo agli utenti la possibilità di comunicare a basso costo, la capacità dell'FBI di intercettare le comunicazioni si è fortemente ridotta. La legge che permette loro di intercettare comunicazioni - previa autorizzazione del giudice - riguarda infatti soltanto le normali linee telefoniche.Se la proposta di legge dell'FBI dovesse passare ne risentirebbero soprattutto i VoIP service providers come Zfone, che hanno lanciato il loro servizio di telefonia in rete proprio sulla base di una totale garanzia di privacy, ottenuta grazie ad un sistema di encriptazione delle conversazioni.

Ma il pesce grosso naturalmente è Skype.

Con oltre 600 milioni di utenti nel mondo, Skype è stata acquisita nel 2011 dalla Microsoft, ...