E' già da qualche anno che la FBI ha iniziato silenziosamente a promuovere una nuova legislazione che
obblighi i fornitori di servizi VoIP (telefonia in rete) ad aggiungere
una backdoor al loro software, per facilitare le intercettazioni da
parte delle forze dell'ordine.
In altre parole, da quando la
telefonia mondiale ha iniziato a sfruttare la rete, fornendo agli utenti
la possibilità di comunicare a basso costo, la capacità dell'FBI di
intercettare le comunicazioni si è fortemente ridotta. La legge che
permette loro di intercettare comunicazioni - previa autorizzazione del
giudice - riguarda infatti soltanto le normali linee telefoniche.Se la proposta di legge dell'FBI dovesse passare ne risentirebbero soprattutto i VoIP service providers come Zfone,
che hanno lanciato il loro servizio di telefonia in rete proprio sulla
base di una totale garanzia di privacy, ottenuta grazie ad un sistema di
encriptazione delle conversazioni.
Ma il pesce grosso naturalmente è Skype.
Con oltre 600 milioni di utenti nel mondo, Skype è stata acquisita nel 2011 dalla Microsoft, ...