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lunedì 16 settembre 2019

TUTTI GLI SMARTPHONE POSSONO ESSERE INTERCETTATI, e non dipende dal modello….



Esiste un enorme bug che permette l’intercettazione, o peggio di tutti gli smarphone, e non solo. Si tratta di un problema che non dipende dalla marca del cellulare, ma dalla SIM, e che è già sfruttato da una società che offre servizi di intercettazione a paesi sovrani.

lunedì 27 agosto 2018

Non ho tempo, mi dispiace!

Quante volte ce lo siamo sentiti ripetere, da amici o conoscenti? Eppure è ciò che il più delle volte succede allorché si dovrebbe cominciare a discutere: ma dovrebbe accadere dopo aver parlato o ascoltato. Si comincia a ragionare, a esporre il proprio pensiero o il ragionamento, si argomenta. Invece un corno, perché appena la tua o mia frase si allunga e va oltre qualche parola, ecco che ,almeno così sembra, chi ascolta non capisce più un tubo, si perde. E' anche vero che a volte ciò accade perché il nostro interlocutore è tutto preso dal proprio smartphone: e cioè legge o invia messaggi e quindi non si dedica a noi. La cosa triste è che la stragrande maggioranza degli individui si comporta in questo modo, mentre ci consola che non è un trattamento speciale che ci viene riservato perché, che so, siamo antipatici o leghisti: vale per tutti. E allora? Allora niente. Nessuno legge più un post che vada oltre le tre o quattro righe; nessuno si azzarda a commentare , a meno che non si vada su siti o luoghi dove c'è da fare a pugni; nessuno commenta a meno che non copi e incolli il commento precedente (citazione) per poi aggiungere le due o tre righe di sfottò o di veri e propri insulti o, peggio che mai, riempia di link e rimandi. In poche parole viene a mancare il ragionamento, il cercare di argomentare un pensiero o un'idea: lo so, spesso mancano l'uno e l'altra. 

venerdì 25 gennaio 2013

L'FBI allunga le mani su Skype

E' già da qualche anno che la FBI ha iniziato silenziosamente a promuovere una nuova legislazione che obblighi i fornitori di servizi VoIP (telefonia in rete) ad aggiungere una backdoor al loro software, per facilitare le intercettazioni da parte delle forze dell'ordine.

In altre parole, da quando la telefonia mondiale ha iniziato a sfruttare la rete, fornendo agli utenti la possibilità di comunicare a basso costo, la capacità dell'FBI di intercettare le comunicazioni si è fortemente ridotta. La legge che permette loro di intercettare comunicazioni - previa autorizzazione del giudice - riguarda infatti soltanto le normali linee telefoniche.Se la proposta di legge dell'FBI dovesse passare ne risentirebbero soprattutto i VoIP service providers come Zfone, che hanno lanciato il loro servizio di telefonia in rete proprio sulla base di una totale garanzia di privacy, ottenuta grazie ad un sistema di encriptazione delle conversazioni.

Ma il pesce grosso naturalmente è Skype.

Con oltre 600 milioni di utenti nel mondo, Skype è stata acquisita nel 2011 dalla Microsoft, ...