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venerdì 15 febbraio 2019

L’INDIPENDENZA DI BANKITALIA E’ SACRA. TRANNE UNA VOLTA.

Per apprezzare la notizia, il lettore tenga presente la deificazione in corso da anni, ed ora all’apice, di Mario Draghi, la sua sacralizzazione mediatica e politica: l’infallibile, il perfetto, depositario di una carica eccelsa, pontificale, a cui nessuno deve mancare di rispetto. Tenga presente le urla e le minacce di tutti gli ambienti politici e mediatici quando il governicchio ora presente ha provato a discutere le nomine direttive a Bankitalia (per poi rimangiarsi vilmente il tutto): scandalo! Orrore sui media nazionali e negli enti internazionali,nella Europa di Verhofstadt e di Emma Bonino. La “indipendenza” della banca centrale è stata violata! Essa era vergine e pura, ed ora i populisti l’hanno macchiata! Essa non deve essere criticata, nemmeno sfiorata con un petalo di rosa! Essa è sacra nella sua intangibilità …eccetera.
Ebbene, ci fu una volta in cui tutta questa inviolabilità, di colpo, sparì. Ed un direttore della Banca d’Italia – si chiamava Paolo Baffi – fu incriminato per favoreggiamento e se sfuggì all’arresto, fu solo per la tarda età; ma il suo vice, si chiamava Sarcinelli, fu effettivamente tradotto a Regina Coeli per ordine di un giudice istruttore (Alibrandi) e un semplice sostituto procuratore, Infelisi.
Avvenne nel 1979, i giovani non possono ricordare. Ebbene: ecco qui sotto un rapporto della

martedì 23 ottobre 2012

Femminismo: una creazione Sionista mondialista

Femminismo: una creazione Sionista
Osserviamo e meditiamo su quello che è avvenuto negli ultimi anni nella riduzione del Ruolo della Madre e della Donna ad un mero tramite biologico di incubazione di nove mesi: l’uomo ingannato è il più felice, l’idiota retrogrado autodefinito come “maschilista”, che ride con stupide battute che mettono in ridicolo la donna, specie per quello che riguarda l’intimità. La Donna è stata ridotta a un mero oggetto di piacere decorativo, una vile mercanzia, denigrata, sfruttata. Una macchina da penetrazione. Salvo alcuni nobili casi, la Donna è trattata come un oggetto sessuale: se le mancano le tette c’è il silicone; se è in sovrappeso c’è la liposuzione. La pubblicità vende milioni con i suoi reggiseni e fondoschiena.
Mai come ora è stato sfigurato il suo ruolo naturale nella lotta per l’esistenza.

sabato 28 luglio 2012

Così il luciferino Pannella è riuscito a rubarmi la vita

Danilo Quinto si converte e subito viene trasformato in impostore: "Ho portato 45 milioni di euro in 10 anni: vi racconto come li sperperava"
di Stefano Lorenzetto
il Giornale | 22.07.2012
   Il re è nudo. Nudo come quella volta che ricevette un attonito Gaetano Quagliariello, facendosi trovare in ammollo nella vasca da bagno a piagnucolare: «Vorresti dimetterti proprio ora e lasciarmi così? Non ti rendi conto del dolore che mi dai?», e l'attuale senatore del Pdl non riuscì a dire nulla, «capii solo che dovevo sottrarmi e scappare», avrebbe confessato anni dopo. È devastante il ritratto di Marco Pannella che esce dalle 208 pagine del libro Da servo di Pannella a figlio libero di Dio, scritto da Danilo Quinto, per dieci anni tesoriere del Partito radicale, edito da Fede & Cultura e dedicato alla «più formidabile macchina mangiasoldi della partitocrazia italiana», così il sottotitolo, «una famiglia allargata dove tutto ciò che era privato diveniva anche pubblico, dove ci si accoppiava e ci si cornificava fra di noi, dove il massimo della gratificazione era salutare Pannella baciandolo sulle labbra quando si presentava alle riunioni mano nella mano con l'ultimo dei suoi fidanzati ventenni e lo imponeva come futuro dirigente o parlamentare». Anche Quinto a un certo punto della propria vita ha capito che doveva svincolarsi dall'abbraccio soffocante del suo attempato pigmalione e fuggire.