Intesa non come malattia, ma come situazione in cui ci si può trovare allorché, ad esempio, un politico non mantiene quanto ha promesso in campagna elettorale. O quando ti viene detto che dobbiamo sostenere Kiev, ma a discapito delle nostre aziende in crisi , privando di aiuti e sostegno le persone in difficoltà, dismettendo la sanità e via dicendo. Volendo possiamo anche dire che riconvertire o avviare aziende che producono armi, lo facciamo ma non ripariamo le strade, non raddoppiamo i binari ferroviari: ma soprattutto non abbiamo, da decenni ormai, catalogato i beni artistici che sono "rinchiusi e soffocati" nei magazzini dei musei. Tuttavia ci sentiamo ripetere che ci sono le città d'arte o che ci sono gli eventi, secondo me sporadici, ma che non portano lustro. Ora impedirci di dire quanto sopra, soprattutto per armi e aiuti e riferendoci a Israele, ecco che diventa sacrilegio, antisemitismo, odio razziale e via dicendo: peccato che non sia così, almeno da parte mia non c'è odio verso israeliani o ucraini o , perché no, americani o cinesi. Ciò che mi interessa è il bene, in primis, di quelli "di casa", gli italiani: poi vengono gli altri. Ma senza disprezzo o altre forme di cattiveria gratuita. Invece ci sentiamo rimproverare e poi denunciare , se soltanto ci permettiamo, come nel periodo maledetto del covid , di criticare o di porre e porci domande. Oggi veniamo zittiti se facciamo osservare che l'obbligo di utilizzare l'id per ogni "pipì" è un'imposizione, e oltretutto non è né necessario né indispensabile. Come la questione dei contanti: ci si dimentica, giusto per la cronaca, che chi riceve l'assegno di inclusione, non può disporre in contanti della cifra che lo Sto gli mette a disposizione, ma c'è un limite nel prelievo che, oltretutto, può essere uno solo ogni mese. Quindi quando i nostri soloni dissertano su euro digitale, dovrebbero anche ricordare queste cose che, per chi non avesse ancora afferrato la cosa , significa che un poveraccio o uno che rimane seduto nel divano di casa senza fare un cazzo (come dicono quelli che invece scaldano le poltrone e siedono in almeno 10 consigli di amministrazione e sono pseudo industriali e falsi imprenditori che operano in regime di assenza di concorrenza: così giusto per chiarire!) non potrà mai mettere da parte dei risparmi, ma potrà al massimo spendere tutto nei vari discount o negozi che accettano la carta sociale. Infatti non tutti i pos sono abilitati a ricevere quel tipo di carta né puoi effettuare tutti i tipi di acquisti: ad esempio non puoi usare la carte per ricaricare il cellulare che, a parere loro invece è necessario che tu sia rintracciabile: non sia mai che qualche pseudo industriale da strapazzo inviti il proprio ufficio per la ricerca del personale a chiamare e convocare proprio te, per offrirti un bel lavoro da due o tremila euro mensili! Ma torniamo al titolo del post: la rabbia! Certo che sentire gente o gentaglia che non entra mai nel vivo dei problemi da risolvere e vede, per dire , un pericolo in Casa Pound, o nelle parole di un Vannacci che poi, anche lui, dovrebbe indicare un piano preciso per risollevare le sorti della nazione e , a mio parere, senza riconvertire le aziende in fabbriche di armi magari da vendere o da regalare. Così come dispiace che ci si vanti di fare accordi per estrarre petrolio o cose simili, e poi abbiamo prezzi alla pompa tra i più elevati del mondo: ma di che accordi parliamo? Ah , di quelli che fanno ingrassare gli azionisti dell'Eni o Snam o similari. Quindi quando abbiamo gente che, pur essendo in parlamento, non pensa nemmeno lontanamente ai negozi in città ma favorisce la nascita di mega centri commerciali, come adesso a Cagliari/Elmas pressi aeroporto, che ignora la situazione dei falliti e delle aziende fallite, e forse piangono, per le telecamere però, lacrime di coccodrillo quando c'è un suicida per debiti e difficoltà economiche (a proposito: come da copione, nessun giornale o giornalone o televisione riporta più le notizie di queste persone e giammai se si suicidano). Quindi, come si dice in questi tempi, di che cosa vogliamo parlare? Forse di come voi cialtroni continuate a distrarci con notizie, sia pure rilevanti ma non pertinenti per noi comuni mortali: di vedere miliardari in mutande che prendono a calci un pallone, o quattro cretini che corrono in auto o moto o colpiscono una pallina con una racchetta o che girano film che non piacciono a nessuno, ne ho le tasche piene , per non dire altro. Al pari di indottrinamento subdolo che si vede ogni giorno in tv, con lo stereotipo del solito terrorista fanatico e ,giusto per ingannare meglio il pubblico, non possono mancare le mele marce , ovverosia il solito militare o industriale deluso perché scaricato dal potere o perché un suo familiare è rimasto vittima di qualche ingiustizia. Insomma volendo ci sono quelli che vorrei ,sempreché esistano davvero, dalla nostra parte: gli hacker che tolgono ai ricchi e danno ai poveri. Ma mi sa che sono come gli alieni, e non esistono: almeno, non qui in questo pianeta.
venerdì 13 febbraio 2026
La rabbia
giovedì 7 gennaio 2021
Come sempre
Succede che anche se non vuoi, a volte, cedi e come nel mio caso "riprendi a lasciare qualche commento": stavolta però, per fortuna o forse no, qualcuno ha stranamente replicato. La cosa mi ha stupito in maniera positiva, perché in effetti con qualcuno c'è stato uno scambio di opinioni , mentre un altro mi ha insultato e "invitato a insegnare a mio figlio a morire". La sua risposta a un mio commento a un articolo su dei genitori che hanno ricorso in tribunale perché il proprio figlio stava male quando indossava la mascherina, (ricorso poi vinto): ebbene io ho scritto che "gli altri continueranno a usare la mascherina", una frase del genere se non ricordo male, e che indicava come purtroppo la maggior parte di noi è costretta a usare questa cosa ,seppure come nel mio caso (deviazione del setto nasale e , di fatto inspirazione "normale" con una sola narice) ciò mi comporti mal di testa e fatica. Costui invece di dissentire in maniera pacata, mi insulta: posso accettare, perché è giusto , un'opinione diversa, ma non chi compie un attacco ad hominem. Se vuoi discutiamo su un tema, anzi sull'argomento, ma non posso accettare che tu ti comporti come Marco Travaglio quando attaccava Berlusconi. Definirlo il caimano o il nano di Arcore, non gli fa onore, anzi secondo me dimostra che o si è a corto di argomenti o non si conosce niente di ciò che fa o no fa ,in questo caso, Berlusconi. E come sempre , per tornare per esempio proprio all'Italia, ecco che si riparla di stoccaggio di scorie nucleari: e come per magia tutti i sindaci ,e non solo loro, si piazzano in trincea, e dicono "non nel mio giardino". Peccato che finora hanno ragliato solo sul Covid e non hanno speso una parola che sia una "per il ripristino delle libertà che i dpcm hanno limitato o di fatto eliminato"; peccato che se ne infischino della mancanza di veri posti di lavoro. Intanto che cosa gliene frega degli altri cittadini, di quelli senza lavoro o che lo stanno perdendo o che si suicidano, visto che per loro lo stipendio corre e continua, almeno per adesso , a correre? E i giornaloni e i giornalini (di periferia) danno una robusta mano ... ai sindaci e a chi per loro, per aggiungere al Covid qualche altra cosa. Volevo poi spendere una parola per dire che mi infastidiscono quelle pubblicità che si concludono così : in tutta sicurezza. Dico io: mi vogliono forse accogliere in un locale fatiscente o diroccato con il soffitto simile a quello di alcune scuole italiane ? e magari per vendermi un'auto o un mobile? Anche voi, pubblicitari, invitate i vostri clienti ad avere argomenti: lo so che ripaga di più lo spot con voce persuasiva , ma poi le scarpe devono essere comode al pari di un divano fatto per esempio in Italia. Essere spiritosi o menzionare cose che non sono pertinenti col prodotto, so bene che può ripagare nell'immediato, come Betty pacchetti perfetti: però nel medio o lungo periodo...ci saranno altri spot. Avete ragione voi, lo so che sono un coglione: ma non sarò vostro cliente, del resto sono povero in canna.