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venerdì 24 maggio 2013

Caduti dalla culla. Del diritto. (di Maurizio Blondet)

Tra i grillini pare ci sia revulsione contro Anna Finocchiaro. La notoria senatrice del pd ha presentato una proposta di legge, che limita la partecipazione alle elezioni soltanto alle associazioni riconosciute con personalità giuridica e con uno statuto pubblicato in Gazzetta ufficiale. E quindi vieterebbe di candidarsi «a qualunque livello elettorale» proprio al M5Stelle, oltreché a tutti i futuri raggruppamenti di cittadini che non siano dei partiti politici fatti e finiti.
Lei naturalmente rimbecca che l’ha fatto «per attuare l’articolo 49 della Costituzione, attuazione ritardata da troppi decenni» (1). È dunque solo la piena attivazione del diritto a muovere la sua azione, sempre pura e disinteressata. È una regola generale: i pd agiscono sempre e solo in obbedienza alla Costituzione. E trovano sempre nella Costituzione un articolo a lungo dimenticato, a cui vogliono dare pieno vigore quando spunta un partito avverso che porta via i voti a loro. Quindi sono nella perfetta legalità, anzi altissima moralità.