Tra i grillini pare ci sia revulsione contro Anna Finocchiaro. La
notoria senatrice del pd ha presentato una proposta di legge, che limita
la partecipazione alle elezioni soltanto alle associazioni riconosciute
con personalità giuridica e con uno statuto pubblicato in Gazzetta
ufficiale. E quindi vieterebbe di candidarsi «a qualunque livello
elettorale» proprio al M5Stelle, oltreché a tutti i futuri
raggruppamenti di cittadini che non siano dei partiti politici fatti e
finiti.
Lei naturalmente rimbecca che l’ha fatto «per attuare l’articolo 49
della Costituzione, attuazione ritardata da troppi decenni» (1).
È dunque solo la piena attivazione del diritto a muovere la sua azione,
sempre pura e disinteressata. È una regola generale: i pd agiscono
sempre e solo in obbedienza alla Costituzione. E trovano sempre nella
Costituzione un articolo a lungo dimenticato, a cui vogliono dare pieno
vigore quando spunta un partito avverso che porta via i voti a loro.
Quindi sono nella perfetta legalità, anzi altissima moralità.