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mercoledì 16 luglio 2025

I buffoni

 Succede che , dopo un po' di tempo in cui una persona viene presa in giro, ecco gli si girino le eliche, e reagisca. Da piccoli, da ragazzi intendo dire, poteva succedere che qualcuno  ti prendesse di mira , ti rubasse la merenda o penna e matita, ti rompesse i coglioni: e come dice il detto "la prima si perdona, la seconda si ragiona e la terza si bastona". Le cose per noi italiani ed europei stanno seguendo proprio questo percorso. Abbiamo perdonato durante il periodo, nefasto, di Monti, di occupy wall street , della Grecia e dei Piigs. Poi siamo arrivati al periodo delinquenziale del Covid , del green pass, della delazione , delle offese da parte di presunti vip a chi non si vaccinava o che si poneva soltanto delle domande. Ed è proprio questo aspetto che mi preme sottolineare: oggi come oggi, se fai domande e queste arrivano ai media, sei fritto. Vuoi chiedere come mai non c'è un tavolo dove siedono russi e ucraini? Sei un putiniano! Chiedi come mai ci sono stati i soldi per i vaccini o le armi o per i migranti e non per rimettere a posto luoghi teatro di terremoti , alluvioni, frane? Sei un egoista e pure ignorante! Chiedi come mai tagliano gli alberi o realizzano la tav ? Domandi ancora come mai non sfruttiamo le nostre risorse e come mai alcuni confondono il clima con il tempo? Sei un delinquente che uccide il pianeta oltreché negazionista dei cambiamenti climatici: poco importa se migliaia di altri scienziati neghino, come fai anche tu, che le variazioni climatiche siano colpa dell'uomo. Del resto il termometro che in Sud America è sottozero non è notizia da tg, lo è il caso Stasi e Wimbledon. Si potrebbe andare avanti parlando di dazi, di antisemitismo, di chi è contro il governo o meglio il dittatore ucraino e il dittatore israeliano, ma si finirebbe in un vicolo cieco fatto solo di frasi ad effetto, slogan , che non aiutano a capire che dopo un lungo elenco di fatti e misfatti e di malfattori, ecco che bisogna pure fare qualcosa. Reagire! Una volta scrissi un post e lasciai dei commenti, in cui dicevo che un politico o politicante alla feste di paese o di città, ci sta come i cavoli a merenda: non solo non deve essere invitato, ma se per caso si dovesse presentare, andrebbe ignorato. Anche riportare notizie su ciò che fa il presidente dei miei stivali, il cancelliere della lavagna, il vip che viaggia con il mega yatch , sono argomenti da non condividere, come riferire cosa fanno i milionari in mutande per prepararsi al campionato di calcio. Basta! E' gente che non fa parte del nostro mondo. Troviamo, inventiamo qualcosa per reagire ai soprusi che già ci sono e prepariamoci per quelli , eventuali, prossimi venturi. La tassa sui combustibili, gli adeguamenti degli stabili e delle case, nonché i controlli con telecamere , l'abolizione dell'uso dei contanti , l'invasione di pale eoliche e di pannelli solari, l'adesione a trattati strani e mai votati o discussi in parlamento (sempre più esautorato e umiliato da presidenti italiani e non ), sono solo alcune azioni a cui far corrispondere una reazione uguale e contraria. Facciamo qualcosa e facciamolo sapere a "loro" e ai "nostri". 

venerdì 3 gennaio 2020

L'anno è appena cominciato : vediamo cosa fare

Non voglio annoiarvi con il rinfrescarvi la memoria, però qualcosa mi piacerebbe ricordarvela: vi ricordate "gli indignati" o "indignados" o gli occupy vari? E i nostri "forconi"? Da dire che in ogni regione o area geografica è vero che possiamo ritrovare battaglie ma sopratutto idee da condividere e, perché no, da sposare: alzi la mano chi non è d'accordo con lotte per il miglioramento della qualità della vita o dell'ambiente. Di certo non posso condividere le idee delle sardine. Ma è tempo di fare una cosa che, come dicevo mesi fa e che ho iniziato a diffondere

mercoledì 10 luglio 2013

Una tassa europea per promuovere i gay


di Tommaso Scandroglio

Gli obiettivi del millennio sono otto punti programmatici che tutti i 191 stati membri dell’ONU si sono impegnati a realizzare entro il 2015. Dato che questa data si avvicina e l’Unione Europea si è accorta che tali obiettivi sono ben lungi dall’essere stati raggiunti, ecco che si guarda già al dopo 2015 e si stilano le linee operative future per tutti i paesi europei. Il 5 giugno scorso a tal proposito è stato approvato il “Report sugli obiettivi di sviluppo del millennio – definizione del quadro post-2015” elaborato dalla Commissione sviluppo del Parlamento europeo. Nella genericità e quindi fumosità di questo documento di 38 pagine si possono intravvedere sicuramente aspetti positivi in merito alla lotta alla povertà e alla discriminazione, nonché riguardo alla tutela dei diritti fondamentali per i cittadini europei. Ma se poi si gratta un po’ via la vernice dorata che è stata stesa sopra questi principi si scopre cose intende l’Unione europea per “povertà”, “discriminazione” e “diritti fondamentali”.

venerdì 14 dicembre 2012

PER CHIUNQUE: TUTTO QUELLO CHE DOVETE SAPERE DI ECONOMIA PER VIVERE BENE. IN UNA BOTTA SOLA

Non sto scherzando. Se capirete quello che sto per scrivere, non avrete bisogno di capire altro di economia. Faccio questo perché so benissimo che le vostre vite sono già troppo difficili per chiedervi di studiare l’economia. Ma dall’altra parte se non capite l’economia siete fregati, vi mangiano anche le tasche, e sta succedendo. E allora ecco un compromesso, e se lo capite siete già salvi.



Capire la cosa n. 1. Lo Stato che tassa è, in linea di principio, un tiranno.
Seguite questa storia. C’è un’isola, ci vivono 1000 persone, che hanno tutte un lavoro. Pesca, caccia, cucinare, riparare, fare capanne e barche, decidere le regole, coltivare cose, fare vestiti ecc. Disoccupati zero, tutti hanno da fare. Arriva una nave con i cannoni, coi soldati, con un capitano. Sbarcano e dicono agli isolani: “Vi paghiamo 10 dei nostri soldi al giorno se lavorate per noi”. Gli isolani: “No, grazie. Non c’interessa, abbiamo già i nostri lavori, ciao”. Il capitano: “Ah, no? Allora: se ciascuno di voi isolani non ci paga 2 dei nostri soldi al giorno di tasse, noi vi bombardiamo le capanne e le bruciamo tutte”. Di colpo gli isolani sono costretti a trovare i 2 soldi del capitano al giorno,