Come direbbe Seneca , sei fortunato se scopri adesso di essere stato gabbato: nel dettaglio intendo riferirmi ai vari e sopravvalutati " anonymus" o gli "indignati" o " hacker dei miei stivali" che mi sarei aspettato si sarebbero fatti vivi se non altro per "chiarire a modo loro" come stavano o dovevano stare le cose. E' evidente che, come nella migliore ipotesi sulle stragi degli anni 70 , c'era e c'è qualcuno dietro queste sigle ,inventate da servizi segreti o multinazionali. Non ci dobbiamo mai dimenticare che farsi degli auto attentati o inventare dei nemici, è un classico: un po', per dirla con Bennato, quando qualcuno racconta agli altri "di un suo falso incidente" . Ora chiediamoci: dove sono le varie associazioni di categoria, sindacati o partiti di opposizione, le class action o altre menate (ricordiamoci , per tutte, le famose denunce a Napolitano o Monti, tutte finite nel dimenticatoio). Non c'è traccia di niente, perché niente è stato o viene fatto. Trattasi , per lo più, di gente che non se la passa male, e che non ha idea di come funziona un'attività commerciale né pensa che esista un modo diverso di vivere la vita. E questo modo non prevede l'obbligo di avere Sky o di usare Facebook: ma potrebbe essere un modo di vivere la propria vita andando a vedere una partita di calcio di giovani giocatori cui piace giocare e non ragazzi convinti che giocano per diventare famosi; così come una persona potrebbe andare a sentire un concerto o vedere una mostra o fare una passeggiata sulla spiaggia. Ma forse è pretendere troppo da chi si è fatto corrompere, comprare per distruggere , di fatto, la propria nazione. In effetti , già ai tempi di Monti, avevo sperato ( e ci sono le prove) che il mondo della cultura, della musica, del cinema, si sarebbe mosso per reagire ai soprusi: e l'ho sperato anche a marzo e aprile , ma mi sbagliavo. Ho sopravvalutato persone che , come un ragazzino esaltato, pensavo fossero come i personaggi che interpretano o come i testi delle loro canzoni. Attenzione: questo vale anche per vip e cantanti (a parte Dylan) stranieri: leccapiedi a parte, altri appaiono imboscati, nascosti. Non sanno che verranno sostituiti dalla tecnologia: non accadrà solo a noi, poveri ristoratori, con le pizze o le pietanze da ordinare on line e realizzate da macchinari. Anche per loro, dai tempi delle tastiere programmate e dai personaggi realizzati al computer, avverrà la sostituzione e l'eliminazione . Peccato : potevano fermare i suicidi e le chiusure delle attività . Ma a loro non toccava, così hanno pensato, da egoisti quali si sono rivelati.
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lunedì 9 novembre 2020
sabato 7 marzo 2020
Coronavirus :più se ne parla e per come se ne parla e più mi indigno !
In alcuni commenti che ho lasciato (e in uno o due casi mi pare me li abbiano pure cancellati o non pubblicati) chiedevo se c'era modo di poter vedere e sapere qualcosa di più su "numero dei contagiati, su che cos'è questo coronavirus o covid 19, come lo si affronta" e un raffronto sulle influenze simili e sulla durata e gli effetti: avrei gradito i fatti, noti e certi e verificabili, separati dalle opinioni. E forse mi sarebbe piaciuto
venerdì 3 gennaio 2020
L'anno è appena cominciato : vediamo cosa fare
Non voglio annoiarvi con il rinfrescarvi la memoria, però qualcosa mi piacerebbe ricordarvela: vi ricordate "gli indignati" o "indignados" o gli occupy vari? E i nostri "forconi"? Da dire che in ogni regione o area geografica è vero che possiamo ritrovare battaglie ma sopratutto idee da condividere e, perché no, da sposare: alzi la mano chi non è d'accordo con lotte per il miglioramento della qualità della vita o dell'ambiente. Di certo non posso condividere le idee delle sardine. Ma è tempo di fare una cosa che, come dicevo mesi fa e che ho iniziato a diffondere
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lunedì 21 ottobre 2019
Che fine avranno fatto?
Penso alle fighe riottose, pussy riot, agli indignati, a occupy wall strett e occupy equitalia, ai vari forconi o anche qui da noi ai pastori sardi: dove sono e cosa fanno? E se vado indietro nel tempo "ai miei tempi", ricordo quando alcuni negozianti "entrarono nell'Upim di via Dante, a Cagliari per comprare e richiedere la fattura". Eravamo a inizio degli anni 80, i commercianti ce l'avevano con il registratore di cassa che sarebbe diventato obbligatorio e fiscale, e non sapevano che il peggio doveva ancora arrivare. Molti di quelli che a quei tempi si davano tanto da fare non ci sono più, ma la cosa che fa più rabbia , per come la vedo io, è che tutte quelle battaglie e lotte sono
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