domenica 15 dicembre 2013

nuova proposta choc del duo Turco Kyenge: riservare il 10% dei posti dirigenziali agli immigrati

ANSA) – ROMA, 14 DIC – Quote anche per gli immigrati, per favorire il loro accesso ai “gradi alti” della società: è la proposta che la Fondazione Nilde Iotti ha lanciato oggi, nel corso della cerimonia del Premio Melograno 2013 al Maxxi di Roma.
“E’ tempo di prevedere una quota di almeno il 10% per gli immigrati negli organismi di partiti, sindacati, associazioni e imprese” ha detto la presidente della Fondazione, Livia Turco. E anche il ministro per l’Integrazione Cècile Kyenge, italiana ma di nascita congolese, ha sottolineato la necessità di uno “stimolo” su questo tema. “Un po’ come è successo con le quote rosa per le donne – ha spiegato il ministro – bisogna agevolare l’inclusione”.
Sono seguite polemiche dopo la “creativa” proposta di Livia Turco (Pd) che chiede di destinare una quota del 10 per cento agli immigrati per i posti dirigenziali per sindacati, partiti e aziende. Ovviamente, la proposta è stata subito accolta dal ministro Cecile Kyenge. «Ogni giorno esponenti di questo governo ne inventano una per far arrabbiare la gente – ha detto Patrizia Bisinella, senatore della Lega Nord -. L’ultima trovata delle punte di Renzi in fatto di immigrazione – Turco-Kyenge- è imbarazzante. Forse non sanno che il Paese sta cercando di evolversi e di passare da un sistema clientelare e assistenzialista (come quello delle quote) a un sistema meritocratico. Con l’esasperazione raggiunta dalla gente in questo stato capace di essere solo vessatorio, manca anche questa trovata per far saltare un sistema sociale già al collasso. Mi auguro che dal Pd si smarchino da questa folle proposta».
Turco e Kyenge


 Intanto si apprende che, nonostante le condizioni meteo  difficili,  un gommone con a bordo circa 100 persone è stato avvistato a 100 miglia a sud di Lampedusa, da un elicottero imbarcato sulla nave San Marco della marina militare. Dai primi sorvoli, sottolinea la Marina, risulta che solo una piccola parte dell’equipaggio è dotata di dotazioni di sicurezza. La nave Cassiopea, nei pressi del gommone, ha portato il primo intervento con una motobarca, fornendo ai passeggeri del gommone salvagenti e valutando le condizioni di navigabilità del natante. Il gommone, che aveva a bordo 76 persone, è stato soccorso nell’ambito dell’Operazione Mare Nostrum. La piccola imbarcazione è stata raggiunto dalla Cassiopea che, dopo aver accertato le scarse condizioni di galleggiabilità, ha preso a bordo i migranti, tra cui 12 donne e un minorenne. Hanno dichiarato di provenire dalla Nigeria, dal Senegal e dal Ghana.
L’Italia “terra promessa per i migranti dall’Africa” grazie alle ultime disposizioni governative, buona parte della Marina Militare si occupa di soccorrere, accompagnare e scortare le imbarcazioni dei migranti in arrivo dal nord Africa i quali  vengono poi in qualche modo sistemati nei centri di accoglienza della Sicilia, fino a quando  questi centri non vengono incendiati per effetto delle rivolte degli stessi migranti. La voce ormai corre per tutta l’Africa come un “tam tam”: in Italia disponiamo di una nostra “sorella” di colore, la ministra Kyenge, che si adopera per noi ed avremo alloggio, assistenza sanitaria gratuita, pasti gratis ed anche una diaria stabilita come “rifugiati”. La tentazione di imbarcarsi ed arrivare diventa irresistibile per interi gruppi familiari.
Risulta accertato che alcuni degli scafisti dispongono del numero di telefono di alcune agenzie dell’ONU in Italia e riescono a collegarsi ed avvisare dell’arrivo attraverso telefoni satellitari di cui dispongono. In pratica lo scafista  telefona per prenotare e si arriva tempestivamente a destinazione, un servizio  più efficiente  di un qualsiasi “ tour operator”.

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