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mercoledì 13 novembre 2013

Cagliari, è morta la gattina Bettina:a luglio fu ustionata con l'acido


Bettina, la gattina ustionata dall'acido muriatico a Cagliari, è morta.
Chi lo scorso luglio voleva sterminare i gattini nati e cresciuti in via Is Cornalias, aveva usato l'acido muriatico. Quattro erano morti, uno era sopravvissuto. Bettina, curata nella clinica Veterinaria Frongia, si era salvata nonostante le gravi ustioni. E' morta a distanza di quattro mesi dall'atto di violenza. In ospedale, nel tentativo di salvare i cuccioli, era finita anche la donna che accudiva i gattini.

venerdì 5 luglio 2013

Le uccidono i gattini con l'acido muriatico. Cagliari, donna di 59 anni ustionata nella notte

Le uccidono con l'acido muriatico i gattini che stava accudendo nel sottoscala del suo palazzo e lei, forse nel tentativo di salvarli, o per abbracciarli per l'ultima volta, rimane ustionata alle braccia, al torace e all'addome.
Protagonista del fatto su cui stanno indagando i carabinieri della Stazione di Sant'Avendrace a Cagliari, una 59enne residente in palazzina in via Cornalias. La donna è ricoverata nell'ospedale Marino con ustioni di primo, secondo e terzo grado. Quando i carabinieri durante la notte sono arrivati nella palazzina, assieme ai medici del 118, hanno trovato la donna seduta nel sottoscala con in grembo i quattro cuccioli di gattini ormai morti. Si prendeva da tempo cura dei gatti della zona e in particolare di alcuni nati da poche settimane a cui portava da mangiare e che aveva collocato in una cuccetta, ricavata in una cesta, nel sottoscala in cui abita. Ma quelle attenzioni nei confronti degli animali non sarebbero state gradite. Secondo quanto accertato dai carabinieri, poco dopo mezzanotte qualcuno ha raggiunto il sottoscala cospargendo le bestiole di acido muriatico. La donna, probabilmente svegliata dal miagolare dei gattini, si è subito precipitata per controllare vedendo, però, che ormai l'acido stava facendo scempio delle bestiole. Sul posto, poco dopo, sono giunti un'ambulanza e i carabinieri che ora hanno avviato le indagini su quanto accaduto.
                                           unionesarda.it
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Dopo la bella notizia di ieri, turbata in ogni caso dalla domanda "perché un cane si trova in mare" e ,nel pomeriggio dal "bambino aggredito dal proprio cane" (caso da chiarire), ecco che questo episodio fa terminare la settimana in un pessimismo che ha dell'incredibile. Come già detto altre volte, riporto queste notizie perché credo che le bestie abbiano qualcosa da insegnarci, e perché se gli animali vengono trattati bene anche noi umani stiamo meglio. Chi ha compiuto questo gesto da "arancia meccanica", al pari di chi,come uno stronzo questa mattina,in Via Garibaldi (a Cagliari) ha portato via (dall'ape) la scopa che usa lo spazzino e l'ha nascosta, trattasi di individui che vivono interiormente dei disagi, non sanno nemmeno perché sono al mondo.E mai forse lo sapranno.

domenica 2 giugno 2013

Massacrata con una tavola chiodata Sophie ora è salva ma terrorizzata

Massacrata con una tavola chiodata Sophie ora è salva ma terrorizzataSophie, la cagnetta massacrata
Chi ha preso di mira Sophie, una piccola cagnetta meticcia che aveva scelto di vivere da randagia, lo ha fatto con l'intento chiaro di ucciderla.
Non ha avuto nessuna pietà nemmeno per i sette cuccioli che ancora accudiva nella sua "casa" vicino alla stazione ferroviaria di Serramanna. Sophie, una cagnetta di razza meticcia, è stata massacrata con una mazza o una tavola chiodata, che le ha procurato danni incredibili.
E' stata però soccorsa da Marco Atzori, componente dell'associazione di volontari Il Randagino , che l'ha portata dal veterinario per le prime cure.
"La cagnetta ha un taglio profondo sulla faccia, provocato sembra da una tavola dove era piantato un chiodo, ma i danni più grossi sono all'interno: ha perso otto denti e ha la mandibola fracassata", ha detto il veterinario Fabrizio Defraia. La cagnetta è sotto osservazione nel suo studio,
L'articolo completo di Ignazio Pillosu su L'Unione sarda oggi in edicola.
                                      unionesarda.it
non riesco più a commentare notizie simili, ma non certo perché assuefatto.

venerdì 19 aprile 2013

Pietre e bastoni per uccidere 3 cuccioli:l'episodio di violenza a Pratosardo


Pietre e bastoni per uccidere 3 cuccioli  L'episodio di violenza a Pratosardonella foto DUE CUCCIOLI UCCISI A PRATOSARDO
Sono stati uccisi a colpi di bastone e di pietre, così sono morti quattro cuccioli meticci. E' accaduto a Pratosardo.
La testa sfasciata dai colpi di bastone e di pietre, sono morti così tre cuccioli meticci, trovati vicino alla loro cuccia in un terreno di Pratosardo.
L'Enpa, ente nazionale protezione animali, ha presentato una denuncia contro ignoti.
A vigilare sui cuccioli, (in tutto otto), sin dalla nascita, i volontari dell'Enpa.
Qualche giorno fa, due cagnetti sono spariti, ma la sorpresa inquietante è arrivata mercoledì quando una telefonata alla responsabile dell'associazione ha segnalato la presenza di alcuni cani feriti. Arrivati sul posto, i volontari hanno scoperto che tre cani erano stati uccisi, gli altri spariti. Accanto ai cuccioli le armi usate per ucciderli. 
Venerdì 19 aprile 2013 10:19                                                    unionesarda.it
Che cosa si può aggiungere ancora che non sia riportato nell'articolo? Forse che non dobbiamo smettere di incazzarci nel venire a sapere che episodi simili accadono ancora. Ho il ricordo di quando nel quartiere dove ho abitato i ragazzini (e anche quelli un po' più grandicelli) legavano un gattino a una bombola del gas che poi facevano rotolare in una discesa: eravamo alla fine degli anni sessanta. C'è gente crudele e dobbiamo

mercoledì 26 dicembre 2012

Arborea, sei cuccioli affidati al canile muoiono prima di essere adottati

Arborea, sei cuccioli affidati al canile muoiono prima di essere adottati 
CUCCIOLI IN UN CANILE - FOTO SIMBOLO
Sei dei sette cuccioli affidati al canile di Arborea sono morti. Ora l'Istituto zooprofilattico dovrà accertare le cause della morte.
I sette cuccioli erano stati affidati al canile di Arborea dal Comune di San Vero, per uno era già pronta l'adozione, ma sono sorti alcuni problemi che hanno portato alla morte dei sei cagnolini. L'Istituto zooprofilattico ora dovrà accertare le cause della morte.
La brutta sorpresa è stata fatta dagli agenti della polizia municipale di San Vero che sono intervenuti, dopo una segnalazione, per riportare a 'casa' i sette cuccioli e poterli curare. Ma all'arrivo nella struttura di Arborea i sei cagnetti erano morti.
                                             unionesarda.it

giovedì 6 dicembre 2012

Arbus, massacrati i cani dei detenuti:sotto accusa tre guardie penitenziarie

L'indagine è scattata dopo la denuncia di un recluso che avrebbe assistito alla scena.
Tre agenti della Polizia penitenziaria della colonia penale di Is Arenas avrebbero ucciso a colpi di badile quattro piccoli cuccioli adottati dai detenuti del carcere. L'indagine della Procura è partita dopo la denuncia di un detenuto marocchino che avrebbe assistito alla macabra scena. I quattro "bastardini" erano ormai di casa nell'istituto penitenziario. I detenuti li accudivano ogni giorno fino al brutto episodio. Il direttore della colonia penale Pierluigi Porcu: "Le accuse sono molto gravi - dice - ma tutte da dimostrare".
                               unionesarda.it
Speriamo ci sia chiarezza, che si faccia luce su quanto è accaduto: non credo che i cani si siano suicidati.

martedì 13 novembre 2012

Pastone al veleno per uccidere 5 cuccioli. L'Anta di Terralba: "Un gesto di inciviltà"


Pastone al veleno per uccidere 5 cuccioli L'Anta di Terralba: "Un gesto di inciviltà" Una cucciolata
Cinque cuccioli sono stati uccisi con un pastone al veleno. La denuncia è dell'associazione Anta Onlus di Terralba (Or).
Una pentola di pasta condita con un'abbondante quantità di veleno. Così, nelle campagne di Terralba, è stata sterminata un'intera cucciolata. La denuncia dell'atto di inciviltà arriva dalla presidente dell'Anta Onlus, Anna Rita Deiana, che, insieme agli altri componenti dell'associazione, si occupava di nutrire la cagna e i suoi cinque cuccioli.
                                     unionesarda.it
I soliti disgraziati e carogne. Verrà anche per loro il giorno del giudizio!

venerdì 27 luglio 2012

California, collezionista fa strage di gatti Trovati 113 cuccioli morti in una casa

La polizia di Seaside, una cittadina nei pressi di Monterey, ha scoperto 113 cuccioli morti in un appartamento che si ritiene sia di proprietà di un 'collezionista' compulsivo di gatti.
Oltre cinquanta gatti adulti sofferenti sono stati invece ritrovati in una casa vicina. Secondo le autorità, i gattini morti non hanno più di due mesi. La macabra scoperta è stata fatta dopo la segnalazione dell'amministratore del palazzo il quale si è accorto della presenza di gatti morti dopo un'ispezione. Una segnalazione successiva ha portato invece al ritrovamento dei gatti vivi ma malati nell'altra abitazione. "I gatti vivevano in condizioni orribili - ha spiegato il sergente Stacy Sanders della polizia di Seaside - erano separati in due gruppi e rinchiusi in stanze senza alcuna ventilazione. Il pavimento era saturo di urine e escrementi". Per portare via i gatti ci sono volute oltre sei ore perché gli agenti hanno dovuto setacciare ogni angolo della casa. La maggior parte dei felini malati aveva infezioni respiratorie, parassiti e denti rotti, due di loro sono stati operati perché in pericolo di vita a causa di un'infezione all'utero. Cinque gatte erano invece incinte. Al momento non sono stati effettuati arresti, la polizia ritiene inoltre che i gatti siano stati presi dalla strada.
Venerdì 27 luglio 2012 08:07                                      unionesarda.it
Persona pazza delinquente criminale

sabato 7 luglio 2012

Undici cuccioli di cane pestati a sangue ritrovati in un cassonetto a Olbia: 3 sono vivi


Sono stati trovati da alcuni turisti in un cassonetto: undici cagnolini erano avvolti in una busta della spazzatura ed erano stati pestati a sangue nel tentativo di liberarsi di loro.
A due giorni dal ritrovamento, però, solo tre cuccioli ce l'hanno fatta. Gli altri otto non sono riusciti a superare le ferite. E' accaduto a Olbia, in una via centrale della città. A denunciare l'accaduto Cosetta Prontu, della Lega italiana diritti dell'animale (Lida), sezione olbiese. Nella tarda serata di giovedì, alcuni turisti in via Vittorio Veneto, all'interno di un cassonetto, avvolti in una busta dell' immondizia, hanno sentito guaire e hanno fatto il ritrovamento. "Ci hanno contattato immediatamente e siamo intervenuti portando i cuccioli dal veterinario. In questi giorni, otto non sono riusciti a superare le ferite e sono morti", racconta Prontu.

giovedì 9 febbraio 2012

Disgraziati e carogne

Cagliari, in fiamme una baracca-rifugio
Nel rogo muoiono una cagna e i 5 cuccioli

Cagliari, in fiamme una baracca-rifugio Nel rogo muoiono una cagna e i 5 cuccioli Una cucciolata di pitbull