venerdì 29 marzo 2019

Russia. Nel 2019 scadono gli accordi al transito di gas attraverso l’Ukraina.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-03-29.

TurkStream

Sempre che non siano in corso delle trattative riservate, cosa possibile quanto verosimile, l’Unione Europea sembrerebbe non aver ancora pensato a come comportarsi quando a fine 2019 scadranno gli accordi tra Russia ed Ukraina, in base ai  quali il gas russo transita sul territorio ukraino per giungere ai consumatori europei.

Per quanto possa sembrare essere ragionevole che alla fine si arrivi ad un rinnovo dei permessi, ciò non è assolutamente detto che accada. A quanto sembrerebbe, il problema sarebbe sicuramente di prezzo del pedaggio, ma molto di più sarebbe politico.

L’Europa dipende mani e piedi dalle forniture russe di gas, sia per il riscaldamento ed uso domestico, sia per alimentare molte delle esistenti centrali elettriche.

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Lascia quindi alquanto perplessi la notizia per cui l’Ungheria avrebbe preso l’iniziativa e contrattato direttamente le forniture con la Russia.

«Russia will supply gas to Hungary in 2020, regardless of agreements on gas transit between Moscow and Kiev»

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«Today, the CEO of Gazprom and I have concluded an agreement that Gazprom will ensure gas supplies to Hungary, regardless of whether a transit agreement is concluded between Russia and Ukraine,” RBC quoted  Hungarian Foreign and Trade Minister Péter Szijjártó»

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«A situation might arise when Russia will no longer supply gas to the European continent via Ukraine»

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«We have to prepare for this scenario, because we must always take into account the worst scenario when planning the security of the country’s energy supply»

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Il problema è di non poco conto ed anche di ben difficile soluzione. Poi, magari, in colloqui riservati, le parti potrebbero anche dimostrasi una volta tanto ragionevoli.

Che tra Russia ed Ukraina non corra buon sangue non dovrebbe essere cosa ignota: l’Unione Europea parteggerebbe ufficialmente per l’Ukraina, ma nel contempo ha bisogno del gas russo per sopravvivere.

La Russia sta proseguendo i lavori per il Nord Stream 2 con grande risentimento americano, e nel contempo sta proseguendo i lavori sullo TurkStream, tra le urenti ambasce dell’Unione Europea. Ambedue le soluzioni bypassano l’Ukraina.

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Turk Stream. Bulgaria approva il progetto.

Un’occhiata sia pur superficiale al tracciato del TurkStream in avanzata fase di posa mette chiaramente in luce come il tracciato passi dalla Turkia alla Bulgaria e, quindi, attraverso la Serbia, arrivi direttamente in Ungheria.


→ The Moskow Times. 2019-03-24. Russia Agrees To Ensure Gas Supplies to Hungary, Bypassing Ukraine

Russia will supply gas to Hungary in 2020, regardless of agreements on gas transit between Moscow and Kiev, the RBC news website reported on Friday.  

The transit agreement between Russia and Ukraine expires at the end of this year and a new agreement has not yet been negotiated.

“Today, the CEO of Gazprom and I have concluded an agreement that Gazprom will ensure gas supplies to Hungary, regardless of whether a transit agreement is concluded between Russia and Ukraine,” RBC quoted  Hungarian Foreign and Trade Minister Péter Szijjártó as saying after negotiations with Gazprom head Alexei Miller.

“A situation might arise when Russia will no longer supply gas to the European continent via Ukraine. We have to prepare for this scenario, because we must always take into account the worst scenario when planning the security of the country’s energy supply,” RBC quoted Szijjártó as saying.

State-run Gazprom is building two pipelines — Nord Stream 2 and the European leg of TurkStream — in the face of opposition from the European Union and the United States.



Both will carry Russian gas to Europe, bypassing Ukraine. The Nord Stream 2 link under the Baltic Sea is jointly funded by Gazprom and five regional energy companies. The planned TurkStream leg from Turkey to the EU is set to receive financing from a 50-50 joint venture between Gazprom and its Turkish partner.

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