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sabato 16 marzo 2019

Mentre tutti parlano del clima e di Greta ...LA BOMBA EUROPEA SUGLI NPL: SI VUOLE VOTARE SENZA CONOSCERNE LE CONSEGUENZE!



Il primo aprile andrà, in modo affrettato ed  all’ultimo momento, in votazione la proposta di direttiva sulla “Gestione dei crediti e la creazione di un mercato unico per gli Non Performing Loans”; cioè le sofferenze. La direttiva viene  presentata all’ultimo minuto ed il presidente del relativo comitato, Gualtieri, Partito Democratico, ha fretta di farla votare.
La finalità della direttiva è quella di creare un bel mercato europeo unico degli NPL con

venerdì 8 marzo 2019

Carte di credito USA: record delle insolvenze. Segnale preoccupante




Una notizia preoccupante proviene dal settore del credito USA ed è stata posta in luce da diversi media, oltre che dalla FED. Il tasso di delinquenza sulle carte di credito ha raggiunto un record nel quarto trimestre 2018, con un valore che non si vedeva dal 2013.

giovedì 3 novembre 2016

C'è anche chi

C'è anche chi se ne strasbatte i coglioni, e pensa a vivere nel miglior modo possibile.
Forse stufo di sentir parlare di migranti, arcistufo di venir accusato di poca o scarsa sensibilità per i problemi altrui , minacciato che se non collabora e non accoglie, quei problemi e questioni che oggi appartengono in buona parte ad altre persone , a breve ricadranno anche sulle sue spalle, ecco che applicando la regola del carpe diem uno dice a se stesso "voglio vivere".
Ed è così che si partorisce la decisione di prendere baracca burattini o solo una valigia e partire: ed è sempre con quello spirito che si decide, forse mettendosi un cappio al collo, di aprire o cominciare un'attività per conto proprio o con chi se la sente di rischiare.
Di certo chi ancora si sente in ballo, chi viene trascinato in questo vortice di incertezze, non può stare ad aspettare i famosi "tempi migliori": non sai questi tempi migliori arriveranno, se ci saranno dei cambiamenti che potrebbero o no essere a tuo vantaggio; perciò occorre darsi una mossa.
E la mossa , quella giusta, può essere anche armiamoci e partiamo, dove forse potremmo anche essere apprezzati e non schiavizzati.
Peccato che queste chance valgano per chi ha dei talenti e non per quelli , come me , che sono rimasti indietro e, ad esempio, non parlano le lingue, non hanno manualità o ce l'hanno scarsa, non hanno titoli particolari , in poche parole non sono in possesso dei requisiti che il mercato ,oggi, richiede.
Un po' come certi migranti che, qui da noi, vuoi perché non conoscono l'italiano, vuoi perché non hanno attitudine ad apprendere ma sopratutto non hanno neanche i titoli di studio richiesti o equipollenti, non sono utili e restano ai margini della società.
Inventarsi qualcosa, un lavoro, con le difficili regole per accedere al credito, non è facile: ci sto provando e vi farò sapere. 
Incrocio le dita e tutto il resto. 

mercoledì 3 febbraio 2016

Cose fatte o lasciate a metà

La proposta di Matteo Salvini, l'abolizione degli studi di settore, in passato forse formulata anche da altri, è un'ottima idea ma che , se non è seguita e completata da una revisione di quanto pagare al fisco, è e rimane monca.
Idem con patate per quanto riguarda ciò che si dovrebbe pagare allo Stato o peggio che mai ad Equitalia: sempre secondo Matteo Salvini, ci sarebbero 500 miliardi di euro che, in gran parte, rischiano di vedersi col binocolo; ragion per cui si pensa di proporre ai contribuenti debitori di pagarne soltanto il 10 per cento. Meglio di un calcio nei coglioni si pensa, ma sopratutto meglio evitare l'iter del pignoramento e della vendita all'asta, che potrebbe solo allungare i tempi. L'idea di Matteo Salvini è quella di permettere alle imprese e alle famiglie di riprendersi.Ed è qui che lo aspettavo al varco: perché anche in questo caso le cose sembrano fatte a metà, dato che dimentica, sia lui che quelli che hanno avuto idee e proposte simili che : il debito X è composto da interessi, more ,spese varie e anche da una cifra già sbagliata e gonfiata in partenza e che doveva essere già inferiore in partenza; spesso chi non paga è perché i soldi non li ha e non li avrà, dato che o paga l'enel o l'affitto o i dipendenti o il dentista eccetera; non ha accesso al credito, perché o è protestato o fallito o non ha le garanzie che vengono sempre richieste dalle banche e che a volte, seppure in possesso, non vengono ritenute sufficienti. 
Ergo: a volte le cose buone hanno bisogno di essere completate per essere efficaci.Per esempio un'azzeramento delle centrali rischi, una moratoria, qualcosa che consenta appunto di poter riavere accesso al credito. O anche una revisione o un abbassamento degli affitti, sia residenziali che commerciali. Ma forse , visto che è dal 2004 che lo sostengo, è fiato e tempo sprecato.

giovedì 7 gennaio 2016

Alla fine ciò che conta è altro

Certamente uno come me si incazza perché alcune cose non solo non le ha capite, ma proprio perché non le capisco: forse non me le hanno spiegate per bene, o piuttosto sono io che ho ridotte capacità mentali, ragion per cui sono proprio io che difetto. E che cosa non ho capito? Non ho capito per esempio che cosa sia l'evasione fiscale e che cosa questa comporta: o meglio mi hanno indotto a credere che questa sia dovuta alla mancata emissione di scontrini fiscali, ossia quei pezzi di carta che vengono sputati dai registratori di cassa. E mi dicono che all'estero sia pressoché impossibile pagare un caffè o un paio di scarpe senza che uno riceva, nel contempo, anche il pezzetto di carta che certifica il pagamento : non ricordo di aver visto Derrick o Colombo ricevere questi pezzi di carta, ma ricordo che davano soldi di carta e non pagavano con le carte di credito, come pure nei vari telefilm crime americani o altri, simili, tedeschi. Del resto in Germania è il contante il mezzo di pagamento più diffuso e accettato, almeno stando a quanto diffuso, nel 2014 , proprio dalla banca centrale tedesca (salvo errore: vedere, in ogni caso, il sito rischio

martedì 25 febbraio 2014

Forse è il caso di riparlarne

Durante le elezioni regionali sarde speravo che qualche partito promuovesse qualche battaglia e quindi qualche rimedio per non far fallire le aziende, per chi è già fallito, per chi (famiglie e aziende) non ha accesso al credito.
Ecco che ,anche adesso, il premier TiRenziRex, non mi pare che abbia menzionato i protestati ma al massimo mi pare che abbia, forse, parlato di credito alle imprese: e mi dispiace che ogni volta si parla di tagli, mentre non si vuole riparlare degli appalti pubblici o quando se ne parla lo si fa per accentrare tutto alla Consip impedendo, anzi volendo impedire, alle realtà locali di decidere che cosa e come appaltare.
Andando più a fondo mi fa rabbia sapere che se vuoi avere credito per fare imprese, soldi non te ne danno: questo è un dato di fatto che questi impuniti di politici e di aspiranti tali, se ne fregano di questi temi.
Per loro, a livello nazionale , ci sono i marò, la shoah, la tav, mentre noi a livello Sardegna avevamo come tema dominante la "zona franca": incredibile che ciò che conta sia assente.
Pensiamo soltanto che questi inetti parlano di posti di lavoro: ma non pensano che una

giovedì 4 aprile 2013

Il diabolico tasso di usura della mafia bianca

Dopo aver denunciato la truffa della proprietà monetaria con Marco della Luna in “Euroschiavi” nel 2006, dopo aver descritto la truffa della rarefazione monetaria pilotata in “Euflazione” nel 2009, nel 2011 ho iniziato a dedicarmi in qualità di presidente della FedercontribuentiFVG a valutare per i nostri associati i tassi d’interesse applicati dagli Istituti di credito.
Incredibile ma vero, quasi tutti i conti correnti ed i mutui erano, e tuttora lo sono, usurari, e quando il conto è usurario è accompagnato sempre dal reato di riciclaggio e spesso del reato di estorsione.
Quando un istituto di credito fa’ usura, la legge parla di Usura aggravata e raddoppia la pena fino ai 10 ani di galera, mentre il popolo la chiama usura bianca, per differenziarla dalla usura nera che si faceva per strada con la lupara, tanti anni fa. Mafia nera e mafia bianca.
Ora la lupara si chiama Tasso d’interesse, si chiama Equitalia, si chiama Monti.

domenica 15 luglio 2012

Banche ed Equitalia alleate ...

Da sapere e diffondere, da far sapere a chi abbiamo votato nelle precedenti elezioni: e sapere che cosa farà.
Banche ed Equitalia alleate per revocare gli affidamenti e non concedere credito

Su un campione di 15 istituti di credito, sparsi sul territorio nazionale, abbiamo riscontrato una crescente revoca dei conti correnti per quelle imprese che anche in presenza di sospensive o di ricorsi hanno contenzioso con Equitalia. Questo anche in presenza di normale rateizzazioni. Assolutamente negato nuovo credito.

Praticamente si chiude il conto a chi ha debiti con Equitalia.