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mercoledì 11 novembre 2015

In ogni caso, non ne parlano e non ci pensano

E' proprio vero : profugo o migrante, fanno tenerezza (pensate ai barconi o al bambino riverso sulla spiaggia) ; al contrario, fallito o protestato, fanno tristezza (pensate alle auto sequestrate o agli sfratti esecutivi). In ogni caso si applicano, sempre e comunque, due pesi e due misure. A me importa poco o nulla di alcune riforme che vengono millantate come risolutrici di un sacco di problemi: non ci credo, e basta! Quando vedrò le banche consegnare soldi , carnet di assegni e aperture di conti correnti anche a chi è stato protestato o ha fallito, allora mi ricrederò. Diversamente sentirò, fino alla noia, gente che parla di come e dove accogliere i cosiddetti migranti, mentre sentirò altri affermare che ci sono i soldi per le nuove imprese ma non ci sono domande presentate per ottenere i fondi stanziati: solo dopo si scopre che nessuno ha presentato domanda perché nessuno ha i requisiti ( o che le domande ricevute non sono state accolte, e proprio per mancanza dei requisiti richiesti). E' un po', come vi ho raccontato sopratutto nei post che pubblicavo su leonardo.it , ciò che avveniva quando partecipavo alle gare d'appalto per la fornitura di arredi per ufficio: una burocrazia che veniva sfruttata e usata proprio per fare in modo che pochissimi, due o tre al massimo, potessero concorrere. Ecco che venivano richiesti fatturati elevati conseguiti negli ultimi tre anni e, come vuole la legge, riferiti a “lavori o forniture analoghe all'oggetto dell'appalto”; o anche idonee referenze bancarie e , logicamente, referenze per forniture analoghe; per non parlare poi della cauzione, del deposito cauzionale, ma senza lasciarsi sfuggire la carta bollata, i sigilli, la firma autenticata, la firma sui lembi di chiusura della busta esterna e interna, nonché i depliant o i campioni di quanto offerto, la raccomandata o il posta celere. Un casino del diavolo, laddove si poteva risolvere il tutto con molta meno burocrazia: dulcis in fundo l'apertura delle offerte segrete, la valutazione dell'offerta ritenuta, per il momento, la più conveniente, ossia quella con il prezzo più basso (art. 73 lettera c del regio decreto: non ricordo se del 1923 o del 1933 o nessuna delle due date che ho scritto). Ora il peggio viene se invece viene bandito,e si deve o si può partecipare , a un appalto concorso: essendoci una commissione che deve valutare e giudicare, è più facile pilotare l'appalto e consentire ,permettere di vincere , chi è gradito all'amministrazione o più semplicemente chi deve vincere. Lo stesso criterio è applicato ,secondo me, quando si deve partecipare a un bando per l'assegnazione di fondi per l'acquisto beni e strumenti per la propria impresa: intanto i tempi che sono lunghi come la morte, oltre a tutta una serie di requisiti che non sempre si hanno, e quindi con tutta una serie di documenti che sono pure costosi (sia in tempo che in denaro: per la consulenza ci sarebbe tutto un discorso a parte). Ciò che comunque mi infastidisce è che volutamente la politica si dimentica dei

lunedì 22 luglio 2013

L’Europa che Avanza: In Spagna Cambiata la Costituzione per permettere il Prelievo Forzoso dai Conti Correnti


foto di toro morto nb9149 LEuropa che Avanza: In Spagna Cambiata la Costituzione per permettere il Prelievo Forzoso dai Conti Correnti
Poi non dite che non vi avevamo avvisato, in Europa e a maggior ragione nei paesi ad alto debito e deficit si prepara la confisca dei beni dei cittadini per ripagare il debito.
In Spagna fino a ieri non si poteva fare nessun prelievo forzoso dai conti dei cittadini a causa di una norma costituzionale, da oggi si può la norma è stata cambiata. Ufficialmente si è trattata di una “necessità” per permettere l’introduzione di un bollo (come in italia sui c/C). Eh si quando le banche… ooops lo Stato ha necessità, la costituzione viene cambiata in un lampo.
Peccato una delle cose buone della Spagna oggi è morta.

lunedì 25 marzo 2013

Fondamentale: Ora lo capite perché Bersani vuole Abolire il Contante

L’Unione Europea, approvando  il salvataggio delle banche  cipriote, aveva preteso un prelievo forzoso (rapina) sui conti correnti dei cittadini di Cipro. Come noto, il prelievo sarebbe dovuto  essere del 6.75% sulle somme inferiori ai 100 mila euro, e di quasi il 10% su quelle superiori a tale giacenza. Secondo le notizie che si apprendono, in quella sede, il FMI avrebbe chiesto addirittura una tassa del 40%, ma con franchigie più elevate.
Tali misure sarebbero dovute essere approvare dal Parlamento cipriota, ma la libertà ha prevalso sull’oligarchia dei banchieri e sulla tirannia europeista. Il Parlamento cipriota ha respinto al mittente la proposta della tassa rapina, riaffermando la sovranità del popolo che, troppo spesso, in questa Europa, sembra sfuggire ai suoi gerarchi. Cipro ha  avuto il coraggio di dissentire, e ha deciso che il suo popolo non debba essere vittima di un esproprio di quel genere per pagare il conto alleBanche tedesche esposte su quelle cipriote, guarda caso, per lo stesso importo del  gettito preventivato di  5, 8 miliardi di euro. In un quadro del genere, in attesa di capire come evolverà la situazione cipriota, cerchiamo di comprendere cosa potrebbe accadere in Italia se dovessero esse introdotte misure di contrasto all’utilizzo del denaro contante.

giovedì 2 agosto 2012

Da Ottobre tutti i conti correnti saranno spiati per legge

Dal 31 Ottobre 2012 diverrà esecutivo l’invio automatico da parte delle Banche italiane degli estratti conto all’Agenzia delle Entrate. Scetticismo da parte del garante della privacy.

E’ proprio vero, al peggio non v’è mai fine. Di oggi l’agghiacciante notizia che la pressione fiscale reale sui contribuenti nostrani tocca il vertiginoso apice del 55%, record negativo europeo e forse mondiale. Se ciò però non dovesse

domenica 15 luglio 2012

Banche ed Equitalia alleate ...

Da sapere e diffondere, da far sapere a chi abbiamo votato nelle precedenti elezioni: e sapere che cosa farà.
Banche ed Equitalia alleate per revocare gli affidamenti e non concedere credito

Su un campione di 15 istituti di credito, sparsi sul territorio nazionale, abbiamo riscontrato una crescente revoca dei conti correnti per quelle imprese che anche in presenza di sospensive o di ricorsi hanno contenzioso con Equitalia. Questo anche in presenza di normale rateizzazioni. Assolutamente negato nuovo credito.

Praticamente si chiude il conto a chi ha debiti con Equitalia.