Così sembrerebbe , dato che non si sente né si legge sui media, compresi quelli on line, di suicidi di imprenditori , né di persone che non ce la fanno più.
Si legge invece di bandi per assistere migranti.
Peccato che non ci siano leggi che tolgano il marchio dell'infamia, del cattivo pagatore, del protestato, del fallito: né che ci siano leggi o provvedimenti che permettano l'accesso al credito per famiglie e imprenditori, artigiani eccetera.
Tutte queste cose non fatte e che non vengono fatte né pensate dai politici di turno , sono peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio: per chi crede in Dio ovviamente.
Visualizzazione post con etichetta bandi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bandi. Mostra tutti i post
lunedì 16 gennaio 2017
mercoledì 11 novembre 2015
In ogni caso, non ne parlano e non ci pensano
E'
proprio vero : profugo o migrante, fanno tenerezza (pensate ai
barconi o al bambino riverso sulla spiaggia) ; al contrario, fallito
o protestato, fanno tristezza (pensate alle auto sequestrate o agli
sfratti esecutivi). In ogni caso si applicano, sempre e comunque, due
pesi e due misure. A me importa poco o nulla di alcune riforme che
vengono millantate come risolutrici di un sacco di problemi: non ci
credo, e basta! Quando vedrò le banche consegnare soldi , carnet di
assegni e aperture di conti correnti anche a chi è stato protestato
o ha fallito, allora mi ricrederò. Diversamente sentirò, fino alla
noia, gente che parla di come e dove accogliere i cosiddetti
migranti, mentre sentirò altri affermare che ci sono i soldi per le
nuove imprese ma non ci sono domande presentate per ottenere i fondi
stanziati: solo dopo si scopre che nessuno ha presentato domanda
perché nessuno ha i requisiti ( o che le domande ricevute non sono
state accolte, e proprio per mancanza dei requisiti richiesti). E' un
po', come vi ho raccontato sopratutto nei post che pubblicavo su
leonardo.it , ciò che avveniva quando partecipavo alle gare
d'appalto per la fornitura di arredi per ufficio: una burocrazia che
veniva sfruttata e usata proprio per fare in modo che pochissimi, due
o tre al massimo, potessero concorrere. Ecco che venivano richiesti
fatturati elevati conseguiti negli ultimi tre anni e, come vuole la
legge, riferiti a “lavori o forniture analoghe all'oggetto
dell'appalto”; o anche idonee referenze bancarie e , logicamente,
referenze per forniture analoghe; per non parlare poi della cauzione,
del deposito cauzionale, ma senza lasciarsi sfuggire la carta
bollata, i sigilli, la firma autenticata, la firma sui lembi di
chiusura della busta esterna e interna, nonché i depliant o i
campioni di quanto offerto, la raccomandata o il posta celere. Un
casino del diavolo, laddove si poteva risolvere il tutto con molta
meno burocrazia: dulcis in fundo l'apertura delle offerte segrete, la
valutazione dell'offerta ritenuta, per il momento, la più
conveniente, ossia quella con il prezzo più basso (art. 73 lettera c
del regio decreto: non ricordo se del 1923 o del 1933 o nessuna delle
due date che ho scritto). Ora il peggio viene se invece viene
bandito,e si deve o si può partecipare , a un appalto concorso:
essendoci una commissione che deve valutare e giudicare, è più
facile pilotare l'appalto e consentire ,permettere di vincere , chi è
gradito all'amministrazione o più semplicemente chi deve vincere. Lo
stesso criterio è applicato ,secondo me, quando si deve partecipare
a un bando per l'assegnazione di fondi per l'acquisto beni e
strumenti per la propria impresa: intanto i tempi che sono lunghi
come la morte, oltre a tutta una serie di requisiti che non sempre si
hanno, e quindi con tutta una serie di documenti che sono pure
costosi (sia in tempo che in denaro: per la consulenza ci sarebbe
tutto un discorso a parte). Ciò che comunque mi infastidisce è che
volutamente la politica si dimentica dei
Iscriviti a:
Post (Atom)