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venerdì 19 aprile 2019

ANCORA PRESI PER IL CULO DALLA UE, MENTRE IL GIORNALISMO MUORE.

Paolo Barnard
La farsa di sto parlamento UE, per cui andrete a votare e da me comprovata qui, ha toccato ieri un altro fondo del fondo, con l’annuncio della strombazzata approvazione della Direttiva per la Protezione dei Whistleblowers (informatori interni ai Poteri che informano i media sulle vere porcherie dei Poteri). Il giornalismo senza questi informatori praticamente non esiste, esso si ridurrebbe a cronaca spicciola, opinioni o inchiestine su documenti di Google.
Julian Assange – fottuto, perché gli americani non sono scemi e nella messa in

sabato 16 marzo 2019

Mentre tutti parlano del clima e di Greta ...LA BOMBA EUROPEA SUGLI NPL: SI VUOLE VOTARE SENZA CONOSCERNE LE CONSEGUENZE!



Il primo aprile andrà, in modo affrettato ed  all’ultimo momento, in votazione la proposta di direttiva sulla “Gestione dei crediti e la creazione di un mercato unico per gli Non Performing Loans”; cioè le sofferenze. La direttiva viene  presentata all’ultimo minuto ed il presidente del relativo comitato, Gualtieri, Partito Democratico, ha fretta di farla votare.
La finalità della direttiva è quella di creare un bel mercato europeo unico degli NPL con

sabato 9 marzo 2019

LA GRILLO HA MESSO DEI RADICALI PRO-EUTANASIA A DIRIGERE LA SANITA’

Giorni fa  abbiamo saputo che:
“Il Ministro nella sanità autorizza la somministrazione, a carico del servizio sanitario nazionale, del farmaco che blocca la pubertà nei bambini”.
Il Governo del cambiamento. Di sesso” (citazione RadioSpada)
A TOTALE CARICO DEL SERVIZIO SANITARIO
Non è stata abbastanza notata  questa circostanza: solo pochi i giorni prima la ministra della

domenica 1 aprile 2018

Roba da pazzi: "Nuraghi in plastica al posto degli originali": il diktat dell'Ue alla Sardegna




Il nuraghe di Losa
Sostituire le pietre originali dei nuraghi più antichi con delle copie in plastica, per scongiurare il rischio di crolli improvvisi.
Fa già discutere la nuova direttiva imposta dall’Unione Europea, con l'intento di preservare l'antichissimo patrimonio storico-architettonico della Sardegna, testimone della civiltà che abitava l'Isola secoli e secoli fa.
Secondo le ultime stime realizzate dall'Ue, basate sull’analisi di un team di archeologici guidato dal professore Simon Blaguon dell'Università di Lione, la struttura di almeno il 60 per cento degli oltre 7.000 nuraghi sardi sarebbe quasi irrimediabilmente compromessa, a causa dell’elevato grado di consunzione dell’arenaria utilizzata per realizzare i "mattoni", risalente a migliaia di anni fa.
Per evitare che gli antichi edifici collassino, privando irrimediabilmente la Sardegna dei suoi gioielli, Bruxelles ha dunque predisposto l’extrema ratio: iniziare un delicato lavoro di sostituzione delle pietre millenarie con copie sintetiche, realizzate in materiali moderni e non deperibili.
Pietre finte, in buona sostanza, in tutto e per tutto simili alle pietre vere, ma a differenza di queste resistenti alle intemperie e allo scorrere del tempo.
Un caro prezzo da pagare, insomma, per non vedere sgretolarsi per sempre i simboli del passato sardo, dal 1997 patrimonio dell'Unesco.
La direttiva – che fissa al 2020 l'inizio dell'opera di sostituzione – non è passata ovviamente inosservata agli addetti ai lavori.
C'è chi ritiene che la "perdita dell’originalità" sia un sacrificio necessario per conservare un patrimonio di valore inestimabile. E c'è chi, invece, ritiene il progetto un'aberrazione, dicendosi pronto a dare battaglia contro una direttiva ritenuta "ingiusta", oltre che lesiva della genuinità dell'arte e della cultura isolana.
(Unioneonline/l.f.)
http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2018/04/01/nuraghi_in_plastica_al_posto_degli_originali_il_diktat_dell_ue_al-68-713261.html