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mercoledì 21 febbraio 2018

Il Vero Inferno Fiscale Italiano è Cominciato (e ve Lo Meritate)

Dedicato a quelli che "noi, non abbiamo niente da nascondere"!
Il risparmiometro ve lo meritate cari Italiani, specie voi che avete puntato il dito sulla maledetta partita iva evasore fiscale, bla bla bla…ah ma non sapete cosa è il risparmiometro?
Oh bella, se vi ricordate, felici e giulivi avete voluto la casa di vetro e ora tutti i singoli piccoli conti bancari confluiscono automaticamente in consistenza e movimenti nei server delle amministrazioni fiscali.
Un semplice ( e banale al giorno di oggi) software di analisi guarda quanto entra e quanto esce, e poi analizza da dove arrivano le entrate e dove vanno le uscite per ciascuno di voi. (a proposito vi piace il fantastico denaro elettronico?)
Poi ci sono i PARAMETRI.
L’amministrazione fiscale stabilisce quanto dovete spendere a seconda di chi presume che voi siate, e se avete speso troppo poco o troppo allora, il software vi segnala come probabili evasori fiscali perché si suppone che stiate spendendo soldi ottenuti in nero, oppure siccome ne state spendendo troppi (magari per cose futili a giudizio del software) dovete sicuramente avere qualche riserva (nera) nascosta.
Nel caso in cui veniste segnalati vi arriverà una lettera (o scatterà un controllo più pesante) e sarete VOI AD AVERE l’ONERE DI PROVARE di essere congrui con le vostre spese rispetto al vostro reddito e al profilo che lo Stato vi ha assegnato.
Siate felici, la vostra cazzo di casa di vetro ha fondamenta solide, benvenuti fra le partite Iva e gli imprenditori.
Ora… avrete notato che i mercati sono fiduciosi, l’Italia e gli Italiani pagheranno capitale e interessi a scadenza sul loro debito, e lo ridurranno per certo. Sapete perchè: proprio per la casa di vetro.
Ricordate i PARAMETRI?
Beh se serviranno soldi basta stringerli e creare qualche milione di evasori fiscali in più, vi arriverà una letterina e scoprirete cosa significa dovere pagare quanto richiesto perché litigare con l’amministrazione costa di più (benvenuti ancora fra partite iva e imprenditori, che la festa cominci).
Eh non avete speso abbastanza evasori schifosi fiscali che non  siete altro, oppure avete speso troppo bastardi evasori fiscali puzzolenti.
Che ve lo ripeto a fare: la soluzione è individuale, votate con i piedi, andatevene.
Quando un paese si avvita come l’Italia è bene non esserci.
A proposito… nel caso crediate che tanto ora c’è ripresa:
ora… sapete ogni tanto l’occidente va in recessione ed è sano e normale, siamo a 9 anni dall’ultima, indovinate un pochino che significa?
p.s. fa un certo effetto non leggere nulla sulla stampa itaGliota del risparmiometro e trovarselo su zerohedge:
buona lettura.
https://www.rischiocalcolato.it/2018/02/vero-inferno-fiscale-italiano-cominciato-ve-lo-meritate.html

martedì 21 febbraio 2017

Ancora guerra ai contanti

Vedere la pubblicità della “nuova moneta”, ecco che mi fa ricordare tutti i dubbi che manifesto ogni volta che la Gabanelli di turno torna alla carica su evasione e sull'uso dei contanti che lei vorrebbe tanto abolire.
Non posso non ricordare che le prime volte che fu sferrato l'attacco ai contanti, era il periodo dei lavavetri, se non erro a Firenze: mi chiedevo se e come questa persona potesse ricevere del denaro se, appunto, questo fosse sparito.
Ho pensato al pagamento in natura, tipo una mela o similare, e ho realizzato che la forma mentis stile Gabanelli, mi avrebbe chiesto, anzi ci avrebbe chiesto di tracciare il percorso che va dalla mela alle mani del lavavetri: chi ti ha dato la mela? E chi te l'ha data da chi l'ha presa? E come l'ha pagata?
Aggiungo che uno dei miei cavalli da battaglia era ed è la questua che si fa durante la messa: essendo stato ai miei tempi chierichetto, mi sono chiesto come si sarebbe potuto ovviare a questo divieto.
E la risposta è stata più semplice del previsto: si cambia , non si fa più la questua tradizionale, ma semplicemente o prima o dopo la messa, ci si reca presso un bancomat interno alla chiesa stessa o nel cortile interno, e si dona ciò che si preferisce o si può.
Certo non si potranno più elargire elemosine a chi aspetta l'ingresso o l'uscita dei fedeli, ma anzi , così si tolgono questi personaggi invadenti che tanti non gradiscono: la Gabanelli e chi per lei, fa un grosso favore a chi cerca da tempo di ripulire l'ingresso delle chiese...almeno di quelle cattoliche, perché non so se da altre sale del regno , o se fuori delle sinagoghe o delle moschee, cioè se altri luoghi di culto hanno o non hanno chi aspetta l'uscita dei fedeli.
Fuori dalle moschee, abusive o no, vedevo ieri notte a Quinta Colonna, un gran numero di scarpe, ma non gente che chiedeva denaro: deve essere ,quello di domandare soldi fuori dai luoghi di culto, un privilegio riservato alle chiese cattoliche, ma è qualcosa che è destinato a finire, se il denaro elettronico vincerà la guerra contro i contanti.
E' triste non poter più trovare monete o biglietti per terra, ma è ancora più triste vedersi pignorare il conto corrente o bloccare la carta, magari per una svista, un errore: perché se si tratta di un'azione volontaria e mirata, in parte ciò già avviene e da diversi anni.
E anche in questi casi venivano e vengono fatti figli e figliastri: una mia amica, negli anni 80, a fine anni 80, si vide il conto corrente bloccato da un giudice, in quanto un'azienda sosteneva ,con documenti alla mano, che era creditrice di non so quanti milioni di lire.
La mia amica non solo riuscì a dimostrare che non erano così le cose, ma ribaltò la cosa, al punto che era lei che doveva ricevere denaro, e chiese ma non ottenne di pignorare il conto all'azienda: potere delle industrie e di legali che lavorano ai piani alti ma, il risultato è che bloccare i conti e i soldi ,non è una pratica recente.
Il brutto è non poter più ricevere ,in forma anonima e veloce e riservata, tot soldi: cioè mio cugino non può farmi avere 5 mila euro per pagare della merce, perché deve per forza farmi un bonifico che, una volta fatto, lo viene a sapere mezzo mondo, con rischi di sputtanamento ulteriore ...almeno per me.
Lo so: questo denaro elettronico è qualcosa di utile o che va bene, per chi guadagna discrete somme ,ma non certo per chi riceve la mancia come cameriere, né per chi deve fare una colletta.

Un modo come un altro per escludere tante persone dalla possibilità di risorgere.
Alla fine chi è vecchio e superato? Non certo chi usa i contanti, mantiene se vuole l'anonimato negli acquisti e la libertà nell'uso del proprio denaro, semmai è superato e vecchio chi ha la mentalità del controllo di ciò che fanno gli altri, di chi vuole tracciare ogni movimento di denaro e non solo, del prossimo.
Quel modo di ragionare e di imporre le proprie scelte, quello è superato o da superare.Vuoi pagare con quelle carte? Paga così, ma non imporre le tue scelte agli altri.

giovedì 4 aprile 2013

Il diabolico tasso di usura della mafia bianca

Dopo aver denunciato la truffa della proprietà monetaria con Marco della Luna in “Euroschiavi” nel 2006, dopo aver descritto la truffa della rarefazione monetaria pilotata in “Euflazione” nel 2009, nel 2011 ho iniziato a dedicarmi in qualità di presidente della FedercontribuentiFVG a valutare per i nostri associati i tassi d’interesse applicati dagli Istituti di credito.
Incredibile ma vero, quasi tutti i conti correnti ed i mutui erano, e tuttora lo sono, usurari, e quando il conto è usurario è accompagnato sempre dal reato di riciclaggio e spesso del reato di estorsione.
Quando un istituto di credito fa’ usura, la legge parla di Usura aggravata e raddoppia la pena fino ai 10 ani di galera, mentre il popolo la chiama usura bianca, per differenziarla dalla usura nera che si faceva per strada con la lupara, tanti anni fa. Mafia nera e mafia bianca.
Ora la lupara si chiama Tasso d’interesse, si chiama Equitalia, si chiama Monti.