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giovedì 4 aprile 2013

Il diabolico tasso di usura della mafia bianca

Dopo aver denunciato la truffa della proprietà monetaria con Marco della Luna in “Euroschiavi” nel 2006, dopo aver descritto la truffa della rarefazione monetaria pilotata in “Euflazione” nel 2009, nel 2011 ho iniziato a dedicarmi in qualità di presidente della FedercontribuentiFVG a valutare per i nostri associati i tassi d’interesse applicati dagli Istituti di credito.
Incredibile ma vero, quasi tutti i conti correnti ed i mutui erano, e tuttora lo sono, usurari, e quando il conto è usurario è accompagnato sempre dal reato di riciclaggio e spesso del reato di estorsione.
Quando un istituto di credito fa’ usura, la legge parla di Usura aggravata e raddoppia la pena fino ai 10 ani di galera, mentre il popolo la chiama usura bianca, per differenziarla dalla usura nera che si faceva per strada con la lupara, tanti anni fa. Mafia nera e mafia bianca.
Ora la lupara si chiama Tasso d’interesse, si chiama Equitalia, si chiama Monti.

martedì 28 agosto 2012

Diffamatorio”: imbavagliare i freelance con la querela. Ora tocca a Mazzeo


È difficile fare i giornalisti in Italia e lo è ancora di più se si è giornalisti antimafia. Lo sa bene Antonio Mazzeo, freelance che da anni si occupa di criminalità organizzata e che, nel numero di luglio-agosto 2012 de “I Siciliani Giovani” ha pubblicato un’inchiesta molto interessante e densa di nomi dal titolo “Falcone, colonia di mafia tra Tindari e Barcellona Pozzo di Gotto”. Nell’inchiesta, Mazzeo racconta di probabili infiltrazioni mafiose nel piccolo comune del messinese, la cosiddetta “provincia babba”, nell’ambito edile e paesaggistico, anche dopo l’alluvione del 2008. Tra i nomi fatti dal freelance, spunta anche quello dell’attuale sindaco di Falcone, Santi Cirella (lista civica), in carica dal 2006 e ora al suo secondo mandato.