sabato 14 luglio 2018

Pussy Riot : a volte, ritornano

Giuseppe Sandro Mela.

2018-07-14.

Pussy Riot 001

A dirla franca, le Pussy Riot sono più famose in Occidente che in Russia.

E, verosimilmente, sono più famose per gli ampi spazi loro concessi dai media liberal che per audience generale. Solo che sono popolari tra i liberal che leggono compitandoli i loro giornali: gli altri usualmente le ignorano come se nulla fosse.

«Pussy Riot è un collettivo punk rock russo, femminista e politicamente impegnato che agisce sotto rigoroso anonimato: le attiviste organizzano proteste per lo sviluppo della democrazia, in Russia e altre parti del mondo. ….

Pussy è un termine equivocabile in quanto significa micio e, nello slang anglosassone, indica vagina; riot significa rivolta.

Il gruppo è attivo a Mosca, città che fa da palcoscenico ai flash mob e alle performance estemporanee attraverso cui il gruppo dà espressione a provocazioni politiche nei confronti dell’establishment politico e istituzionale, su argomenti come la situazione delle donne in Russia ….

Nel mese di marzo 2012, tre donne del gruppo sono state arrestate con l’accusa di “teppismo e istigazione all’odio religioso”[1] per aver messo in scena, durante una celebrazione religiosa nella Cattedrale di Cristo Salvatore. ….

A tale proposito hanno affermato: «quello che abbiamo in comune è l’impudenza, testi che si nutrono di argomenti politici, l’importanza delle tematiche femministe e un’immagine femminile non-standard» ….

Il 21 febbraio 2012, nell’ambito di una protesta contro la rielezione di Vladimir Putin, tre artiste del gruppo si sono introdotte nella Cattedrale di Cristo Salvatore, tempio della Chiesa ortodossa russa a Mosca e, dopo essersi fatte il segno della croce, hanno cercato di esibirsi con una canzone. In meno di un minuto sono state scortate fuori dalle guardie. ….

Il 3 marzo 2012, a seguito di operazioni di indagine che hanno visto in campo reparti della polizia antiterrorismo, le autorità russe hanno arrestato due presunte appartenenti al gruppo, Marija Alëchina (23 anni all’epoca dei fatti) e la siberiana Nadežda Tolokonnikova (22 anni), accusate di teppismo. Entrambe le donne hanno dapprima negato l’affiliazione del gruppo e hanno iniziato uno sciopero della fame per protesta contro il regime di detenzione.

Il 16 marzo è stata arrestata un’altra donna, Ekaterina Samucevič (29 anni), già ascoltata in precedenza come testimone del caso.

Sottoposte a interrogatori, le tre donne non hanno mai rivelato agli inquirenti i nomi delle altre componenti coinvolte nell’azione di protesta. ….

Il 17 agosto 2012 è iniziata la lettura del lungo dispositivo della sentenza ….

Il 10 ottobre 2012, in appello, Ekaterina Samucevič è stata scarcerata mediante cauzione …. È stata invece confermata la pena di due anni per la moscovita Marija Alëchina e per la siberiana Nadežda Tolokonnikova

La Chiesa ortodossa russa, ad esempio, si è espressa sulla questione ai suoi massimi livelli: il 21 marzo 2012, officiando la liturgia nella Chiesa della Deposizione della Veste di Mosca, il patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Cirillo I, ha condannato severamente l’azione delle Pussy Riot, bollandola come blasfema e demoniaca:.» [Fonte]

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In Russia la legge vieta e considera reato lo scassinare le porte chiuse dei privati, così come irrompere in una Chiesa, interrompendo le sacre funzioni danze oscene e canti ‘sui generis‘. Similmente, opporsi all’attuale governo è cosa lecita, purché nel farlo non si incorra in reati, ossia in comportamenti da codice penale.

«Срань, срань, срань Господня!»

“Merda, merda, merda del Signore“

Ci si provi a dir ciò nella tollerante Francia di Mr Macron, indirizzandosi alla Sua persona. Ci si provi a dire in un gay pride che sono dei debosciati: si finisce a Porto Azzurro a vita.

venerdì 13 luglio 2018

Cambiare le carte in tavola

Moglie di un dentista aggredita e derubata: il razzismo degli antirazzisti.

VENEZIA, 13 LUG – Un dentista appende nello studio un cartello di avviso ai pazienti in cui scrive che la moglie “è stata aggredita da un negro” invitando a riflettere “sulle responsabilità politiche di tutto questo” e immediatamente si scatenano le polemiche.
Accade a Mestre nell’ambulatorio del dottor P. B., il quale, come riporta La Nuova Venezia, ha firmato di suo pugno un avviso raccontando quanto successo alla moglie.
“Ieri è stata aggredita al Parco Albanese da un negro – riporta il cartello, definendo l’accaduto “inaccettabile” – che dopo averla sbattuta a terra ha cercato di rubarle il cellulare e la bicicletta. E’ stata salvata da un passante che si è messo a gridare”.
Uno dei pazienti, piuttosto che concentrarsi sulla violenza subita dalla donna, si è scagliato invece contro l’uso del termine negro (discutibile quanto volete, ma scritto da un marito arrabbiato e preoccupato) e la notizia in breve ha fatto il giro del web suscitando molte reazioni.
Come se il teatrino non fosse già completo, al coro si è unito il presidente dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri della provincia, che se ne uscito con il solitolapidario commento: “L’attività delinquenziale è da condannare a prescindere dal colore della pelle“.
In poche parole, grazie al colore della pelle, il delinquente è stato trasformato in vittima del razzismo.
visto su imolaoggi e copiato e posta qui!
Che dire? Che per non parlare dell'aggressore e dell'aggressione, si sposta il discorso e ci si concentra su chi ha segnalato l'accaduto e si critica i particolari riportati nella bacheca dello studio medico. Siamo già abituati a sentire e leggere cose simili. Prendiamo i casi di aggressione nel Pronto Soccorso: spesso trattasi di ubriachi , drogati, cui si sono aggiunti migranti che non capiscono " il nostro linguaggio, il modo di dire" e che quindi fraintendono. Ma torniamo a chi aggredisce: c'è stato

Anche Cuki se ne va : ma quando riusciremo a ricomprare qualcosa?

Il Gruppo Cuki nel 2017 ha realizzato un fatturato di 200 milioni di euro e attualmente occupa 503 persone, di cui 376 addetti in Italia (che presto potrebbero ritrovarsi senza lavoro).
La multinazionale tedesca Melitta Group ha acquisito il 100% di Cuki, società piemontese attiva nel settore del packaging alimentare con i marchi Cuki e Domopak. L’intesa, che sarà perfezionata nei prossimi mesi, prevede che Corrado Ariaudo, attuale azionista di maggioranza e Ceo di Cuki continui a guidare il gruppo Cuki, al fine di raggiungere gli obiettivi di crescita e sviluppo che saranno definiti anche in funzione delle intense sinergie in ambito europeo con Cofresco Frischhalteprodukte, società interamente controllata da Melitta, operante nel settore del packaging alimentare in Germania, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Est Europa e Scandinavia e già azionista al 18% della controllata operativa di Cuki, denominata Cuki Cofresco

Signor Censore che fai lezioni di morale ...

Così cantava Edoardo Bennato, parafrasando o copiando una canzone altrui, si tratterebbe di plagio secondo alcuni, e nel testo a un certo punto diceva "sei tu che dici quello che si deve o non si deve dire": certo che Bennato , da buon compagno o simpatizzante tale, non so se si riferisse a un giudice, di cui non ricordo il nome, che se non erro era dedito a sequestrare e censurare manifesti pubblicitari di film o riviste che offendevano la morale. Certo che uno oggi la frase della canzone in questione la può inserire, estrapolando anche solo le parole che ho scelto io, in qualunque discorso. Ancora meglio andò per la canzone " affacciati affacciati" che è contenuta sempre nello stesso album, " io che non sono l'imperatore" , e che sarebbe riferita al Papa Paolo VI e a quando, come fanno tutti i Papi, si affaccia alla finestra in Piazza San Pietro tutte le domeniche. E

giovedì 12 luglio 2018

Venerdì 13, cioè domani, su Canale Italia dalle 6 alle 9 del mattino

Venerdì 13 p.v. a Canale Italia con Vito Monaco dalle ore 6.00 alle 9.00 (Canale 83 digitale e SKY 913) ci sarà Scenarieconomici rappresentato da Antonio Maria Rinaldi e Fabio Dragoni.
Si parlerà dell’azione del governo e dell’attuazione del Contratto di governo siglato fra Lega e M5S e del ruolo dell’Italia nell’Unione Europea.

La Cina va avanti : e pensare che l'anno scorso "pezzi grossi cinesi" erano venuti in visita perfino in Sardegna ...forse per pranzare?

Tunisia: firmato accordo con la Cina per nuova Via della Seta



Ministero degli Esteri Tunisia
TUNISI, 12 LUG – Tunisia e Cina da oggi sono più vicine. I ministri degli Esteri dei due Paesi hanno firmato a Pechino un memorandum d’intesa per l’adesione della Tunisia al progetto “Belt and Road”, il cui obiettivo è quello di collegare la Cina al Medio Oriente, all’Africa e all’Europa, via terra, via mare e via aerea per promuovere una vasta circolazione di prodotti realizzati nel paese asiatico e stimolare gli investimenti cinesi all’estero. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri tunisino in un comunicato precisando che i due ministri, il tunisino, Khemaies Jhinaoui, e il suo omologo cinese, Yang Yi hanno elogiato
“una nuova conquista nelle relazioni sino-tunisine, che mira ad aprire ampie prospettive di cooperazione economica nel commercio, nel turismo e negli investimenti tra i due paesi e rafforzerà la dinamica positiva nelle relazioni bilaterali”.
L’adesione della Tunisia al progetto aumenterà il contributo della Cina alla realizzazione di progetti di sviluppo in Tunisia, in particolare nei grandi progetti infrastrutturali del piano di sviluppo 2016-2020, e contribuirà alla creazione di equilibrio regionale e l’inclusione delle aree interne nelle dinamiche di sviluppo, ha detto il capo della diplomazia tunisina.
Da parte sua, Yang Yi ha affermato che la determinazione della Cina a continuare a rafforzare la cooperazione e il partenariato con la Tunisia in materia di investimenti, la cooperazione tecnica, lo sviluppo delle infrastrutture, del turismo e della tecnologia. La

mercoledì 11 luglio 2018

C'è chi auspica un ritorno alla normalità

E , aggiungo io, avendone i mezzi per ... cambiare le cose, per fare le cose che si ritiene siano giuste e importanti. E possono essere un'uscita dall'euro, un diverso modo per formare i governi o il restituire competenze e decisioni alle periferie. Invece, per ritorno alla normalità, è sufficiente riappropriarsi del tempo che, questo modo di vivere odierno , ci ha sottratto e ha imposto come valore di riferimento la velocità, anzi la fretta. Tutti non hanno mai tempo, hanno sempre qualcos'altro da fare di più importante che ascoltarti e parlare: finché si tratta di me, posso capirli, anzi sono giustificati e assolti. Quando parli o cerchi di farlo, non puoi non notare che l'altro ha in mano lo smartphone, risponde o invia dei messaggi, dei file, in poche parole non ti sta ascoltando e infatti noterai che, il più delle volte ti inviterà a ripetere perché non ha capito. Mi direte che in passato, ai miei tempi, la gente guardava l'orologio: peccato che quello era, in origine, un modo per farti sapere che la persona con cui parlavi aveva fretta e non aveva molto (altro) tempo da dedicarti e, senza dirtelo ti invitava a tagliare.