sabato 1 settembre 2018

La realtà com'è nei discorsi da bar

Ci siamo chiesti come mai "discorso da bar" è un termine, se così possiamo definirlo, dispregiativo? Secondo me è definito tale perché i giudizi e le opinioni che, appunto, vengono partorite tra un caffè e un amaro o una birra, provengono da cervelli inferiori, da gente che non avrebbe diritto,se fosse per alcuni non solo di voto ma nemmeno di esprimersi: infatti già in alcuni paesi ,con la scusa del terrorismo, è stato introdotto il divieto promuovere manifestazioni pubbliche o di poter criticare il governo o i suoi rappresentanti, oltre a limitazioni nella diffusione delle notizie. Ci dice niente il divieto imposto alle forze dell'ordine di divulgare la nazionalità, il sesso, la religione di persone arrestate? E questo avviene di certo in Germania e Svezia, mentre altrove è la stampa o i media in senso lato, che soffocano le notizie. Ed è proprio nei bar che , per quanto ci riguarda, e Salvini e i suoi

venerdì 31 agosto 2018

Una sorta di riassunto

In effetti non è necessario essere un'aquila per aver capito che all'attuale governo vogliono impedire di lavorare. Il punto è che la gente vuole vedere e sapere se il governo, le cose che aveva promesso, le sta facendo e , sopratutto, le vuole fare: si parla di flat tax, di reddito di cittadinanza, di lotta alla criminalità, di stop all'immigrazione ecc. Oggi non sembra che ci sia un portavoce del governo, un bollettino quotidiano, che raggiunga le case degli italiani per spiegare che cosa succede o che cosa è stato ,che so, oggi 31 agosto 2018: si viene invece raggiunti ,oserei dire perseguitati, dai vari tg Rai o tg com, violentati dai talk show de La 7 e di Sky, dove l'unica cosa che si capisce è che "è una sola campana che si sta ascoltando", che manca il contraddittorio, e che non è dato modo ,al governo, di dire o di far sapere se sta oppure no svolgendo il compito assegnatoli con il voto del 4 marzo. L'unica cosa di cui si è certi è la critica , oltretutto priva di dati a supporto, che viene riservata ai ministri e sopratutto ai vice premier. Alla luce di tutto ciò, mi chiedo se è mai possibile che si cada in trappole e agguati simili? Possono Di Maio e Salvini, cioè 5 Stelle e Lega, essere così coglioni? E' mai possibile che siano circondati da cattivi o inetti consiglieri? L'unica spiegazione che mi sono dato, visto che mi faccio le domande e mi do le risposte, è che i vari Borghi o Bagnai e chi per loro, stiano sì lavorando, ma che siano convinti che non ci siano pericoli imminenti di caduta del governo, e che il governo parlerà con i fatti e al momento opportuno. Chiudo dicendo che ,se anche fosse vero, ci vuole maggiore attenzione, non dico rispetto, sia verso gli elettori sia verso i cittadini: chi vi ha votato vorrebbe essere, periodicamente, ragguagliato; idem come sopra per chi non vi ha votato e aspetta di vedervi alla prova.

lunedì 27 agosto 2018

Non ho tempo, mi dispiace!

Quante volte ce lo siamo sentiti ripetere, da amici o conoscenti? Eppure è ciò che il più delle volte succede allorché si dovrebbe cominciare a discutere: ma dovrebbe accadere dopo aver parlato o ascoltato. Si comincia a ragionare, a esporre il proprio pensiero o il ragionamento, si argomenta. Invece un corno, perché appena la tua o mia frase si allunga e va oltre qualche parola, ecco che ,almeno così sembra, chi ascolta non capisce più un tubo, si perde. E' anche vero che a volte ciò accade perché il nostro interlocutore è tutto preso dal proprio smartphone: e cioè legge o invia messaggi e quindi non si dedica a noi. La cosa triste è che la stragrande maggioranza degli individui si comporta in questo modo, mentre ci consola che non è un trattamento speciale che ci viene riservato perché, che so, siamo antipatici o leghisti: vale per tutti. E allora? Allora niente. Nessuno legge più un post che vada oltre le tre o quattro righe; nessuno si azzarda a commentare , a meno che non si vada su siti o luoghi dove c'è da fare a pugni; nessuno commenta a meno che non copi e incolli il commento precedente (citazione) per poi aggiungere le due o tre righe di sfottò o di veri e propri insulti o, peggio che mai, riempia di link e rimandi. In poche parole viene a mancare il ragionamento, il cercare di argomentare un pensiero o un'idea: lo so, spesso mancano l'uno e l'altra. 

sabato 25 agosto 2018

C'è in Italia un buon numero di iettatori

Che si accompagna al nutrito gruppo di invidiosi: desiderare la roba d'altri può essere una cosa buona, se si ambisce a ottenerla attraverso il miglioramento personale, che include la qualità della vita, di certo non con il furto, quello di idee compreso (vale comunque il vecchio adagio, e cioè se rubi a uno è furto, ma se rubi a molti è ricerca). 
Dicevo degli iettatori, stile quelli che auspicano il crollo dei mercati perché non fai ciò che loro vorrebbero, cioè calarti i pantaloni e le mutande: ultimamente avrete visto e sentito del maltempo, che imperversa, implacabile e dannoso e con effetti anche mortali, nel nostro paese (e non solo). Il punto è che per come ci viene raccontato il tutto, sembra che chi racconta i fatti o chi li ha scritti perché venissero letti, faccia il tifo per il maltempo e che quasi gioisca per le nefaste conseguenze. 

Era qui che vi volevo

Farebbe sorridere, se non ci fossero di mezzo morti, la manifestazione di ieri , mi pare fosse proprio ieri, a Brescia in Largo Formentone , per protestare contro la politica del governo in materia di immigrazione. Le circa 150 persone hanno pure richiamato gli articoli 2 e 3 della nostra Costituzione, che garantiscono i diritti inviolabili dell'uomo, l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale...
Eccoci al dunque: cari 150 amici , dove eravate quando si è suicidato il giovane imprenditore* torinese, se non erro, sabato scorso? Siete per caso andati dai familiari nel week end a portare solidarietà concreta alla famiglia? E non solo parole di circostanza che vengono sputate in modo automatico, così come si accende la luce in casa o si cercano le chiavi in borsa? Dov'è la vostra solidarietà nei confronti dei negozianti in seria difficoltà? Sta forse nel continuare a comprare su Amazon o nei grandi

Europa. Autostrade gratuite. Non in Italia: deve mantenere i poveri Benetton

Giuseppe Sandro Mela.

2018-08-24.

                                 2018-08-25__Autostrade__001

Un troncone di ponte minaccia l’Ansaldo: «Se resta in zona rossa, sono a rischio 750 posti»

«Di Maio: «Benetton non mi pagava le campagne elettorali».»

«Luigi Di Maio …. dice che il mio Governo ha preso i soldi da Benetton o Autostrade»[Matteo Renzi]


La Famiglia Benetton era andata con le lacrime agli occhi da tutti i governi pidiessini a supplicare che le lasciassero fare almeno un po’ di manutenzioni alle autostrade, tanto per far lavorare qualche loro ditta di manutentori, ma la dirigenza del pd fu rocciosamente inamovibile.

Gli attacchi al governo

In un mondo di persone alla pari, verrebbe da dire  "testa di cazzo" oppure, come ha fatto ieri il governatore della Sicilia, se non erro, "sei uno stronzo": purtroppo per me, io, ma solo io, finirei non in galera ma spogliato di tutto ciò che ho e, stile Maradona, mi porterebbero via anche l'orologio. Ma se così non fosse userei un linguaggio colorito, così per spiegare meglio come, certa gentaglia, fa informazione e presenta i fatti: talvolta i fatti ,invece, li inventa. E' curioso come presentano gli accostamenti, tra un episodio e un altro: roba che non è pertinente nemmeno nei test di psicologia. Si tratta ,a mio avviso, di voler far passare, a forza, idee e concetti: e mi starebbe pure bene , perché è giusto pensare e promuovere ciò in cui si crede. Tuttavia mi devi dare la possibilità di poter ,anch'io, fare lo stesso: devo avere voce, non dico nel tuo giornale o tv, ma nelle reti Rai sì, così come attraverso gli altri media. Così non avviene. E la riprova è in trasmissioni come In Onda o