sabato 17 novembre 2018

Romania. Riforma giudiziaria simile a quella polacca ed ungherese. Ira di Bruxelles.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-11-16.

Romania

«The judiciary of Romania is organized as a hierarchical system of courts, with a civil law system. Provisions regarding its structure and organization are found in the Constitution and Law no. 304/2004 on judicial organization.

The civil courts are organized as follows:

    High Court of Cassation and Justice (Înalta Curte de Casaţie şi Justiţie)

    15 Courts of Appeal (curţi de apel)

    41 county courts and the Bucharest Municipal Court (tribunale)

    188 Local courts (judecătorii).

Each court is run by a court president, who is responsible for its management and public relations. Within most courts there are specialized sections or panels for civil and criminal cases, as well as other areas of the law.» [Fonte]

La soluzione agli attacchi contro l’Italia da parte dell’Unione Europea potrebbe arrivare dall’Organizzazione Mondiale del Commercio

di Francesco Amodeo.


’Unione Europea dichiara guerra al vino italiano. Ok ai falsi made in italy‘ Titolano così diversi giornali in questi giorni commentando la modifica del regolamento europeo 607/09 da parte della Commissione, che toglie l’obbligo di origine delle uve per il vino da tavola.  Una situazione che ha fatto emergere una lunga serie di “atti di guerra” dell’Unione Europea ai prodotti italiani, l’arma più efficace per colpire a morte il Bel paese. “Disconoscere il diritto alla comunicazione del marchio “made in” comporta soprattutto la progressiva dissipazione del patrimonio delle originalità, delle identità, delle storie, delle culture e delle tradizioni generatosi anche attraverso il mercato nel corso di millenni”. Negare ai consumatori il diritto di distinguere in base alla reputazione dei territori diventa dunque un ulteriore strumento al servizio del progetto europeo di omogeneizzazione della società e di appiattimento delle sensibilità dei consumatori esclusivamente sulla dimensione economicistica e materialistica del prezzo. “L’immenso giacimento di umanità di cui sostanzia il patrimonio dei distretti industriali italiani unitamente alle caratteristiche e peculiarità dei nostri prodotti deve essere necessariamente vilipeso e svilito, in modo da poter essere quindi sacrificato e

venerdì 16 novembre 2018

Opinioni, legittime, ovviamente

Purtroppo ci sono cose che mi fanno arrabbiare, e arrivo al punto che non posso più tacere e lasciar correre. E quando vedo che c'è chi se la prende con i cosiddetti autonomi o partite iva , quindi commercianti e artigiani, mi sta bene se si tratta di qualcosa che definisce e offre,poi, soluzioni e indicazioni. Se cioè si vuole andare verso un miglioramento e non soltanto,come troppo spesso succede, per dire che sono tutti ladri e figli di puttana. Ieri, per farla breve, leggevo di suggerimenti e idee che servirebbero per dare una mano ai negozi per evitarne la chiusura: ne chiude uno ogni minuto o ogni giorno, non ricordo quel passaggio ma mi ricordo di chi, nei commenti su scenarieconomici.it che ospitava il post, ne aveva da dire verso i commercianti che nel corso dei decenni si sarebbero arricchiti molto e non poco. Ora due appunti o anche tre: sono per caso i commercianti di allora che si sono arricchiti a dismisura gli stessi che si lamentano e piangono oggi?

venerdì 9 novembre 2018

NON E’ “STAR WOODS”, LA VERITA’ SULLE NOSTRE FORESTE




Immagini girate da droni ci hanno resi tutti spettatori di qualcosa che non avevamo mai visto : centinaia di migliaia di alberi abbattuti nelle foreste Venete dalla recente fortissima perturbazione di venti e nubifragi. Una distesa interminabile di alberi rasi al suolo che, dall’alto, assumono l’aspetto di sovrapposte tesserine da domino cadute, ma questo non è un gioco irreale e si stentava a crederlo.
Desidero dare risonanza, per il particolare interesse e importanza, a una intervista rilasciataci all’interno della trasmissione radiofonica cui partecipo. Un punto di vista informato che sostituisce tante banalità di pensiero cui siamo vittime. Parla un Forestale, il Dott. Giustino Mezzalira di Veneto Agricoltura.
Riassumo i concetti espressi : venti di intensità finora sconosciuta, si parla di 150-190 Km/h si sono abbattuti sulle nostre foreste in larga parte create da noi a seguito della distruzione della prima guerra mondiale, impiantando nell’altopiano di Asiago la specie di abete rosso (l’albero di Natale) che meglio attecchiva sui suoli martoriati e denudati dai

mercoledì 7 novembre 2018

Un motivo ci sarà se ...

Se Monti e Fornero piuttosto che parlamentari del PD sono ospiti fissi, insieme a giornalisti che scrivono "contro il governo in carica", di talk show e vengono sempre intervistati durante i Tg , un motivo ci sarà. Ma non è proprio questo motivo che cerco di comprendere: semmai, perché non c'è una risposta chiara ,su ciò che si fa o non fa, da parte del governo? Come mai il governo non mette in riga i media, il Presidente della Repubblica e commissari di Bruxelles e anche, visto che ci siamo, Draghi e Papa Francesco? Questo essere passivi non paga e non pagherà di certo alla europee, e ancor prima noi in Sardegna abbiamo regionali e ,ipotizzo, anche comunali nel capoluogo: certo contiamo come l'asso di bastoni, cioè niente, però il continuo sfottò e i sorrisetti dei conduttori di Tg e dei talk show, oltre al comportamento scorretto che traspare allorché o tolgono la parola, o rinviano un intervento o un commento, o permettono che si "parli sopra" onde non permettere di argomentare e di spiegare, non è gradito ,almeno a me infastidisce. E' questo un motivo per cui mi astengo dal guardare questi programmi, e se so che Monti ha rotto i coglioni ieri sera a Di Martedì, è perché ho

venerdì 2 novembre 2018

BIODIVERSITA’, CELIACHIA E ALLERGIE RITARDATE : QUELLO CHE NON CI DICONO

Le piante agrarie conoscono specie numerosissime. Siamo noi a non conoscerle…..
Infatti, solo 10 sono utilizzate per la nostra alimentazione e quella animale.
Mentre l’insieme delle specie esistenti si chiama biodiversità ed è custodita in banche dei semi e in piccole realtà agricole regionali.
La produttività è stato il criterio di riduzione delle coltivazioni, per cui i cereali più usati a livello mondiale sono solo 3 : frumento, riso e mais.
Restringiamo ancora il campo in quanto del frumento si coltiva in grossa prevalenza solo le varietà tenero e duro (tra l’altro molto simili a livello genetico) oggetto di grande selezione da parte dell’uomo attraverso sia ibridazioni che manipolazioni genetiche. Con questa “varietà attuale di frumento” si fa pane, pasta, dolci, elementi base della alimentazione quotidiana Italiana.
Sentiamo ripetere da alcuni nutrizionisti coscienziosi e dal Ministro dell’Agricoltura Centinaio l’importanza di salvaguardare e attuare la biodiversità, affermazioni importanti in controtendenza alle scelte industriali e pseudo artigianali.
Un motivo ci sarà.

Il problema ? La burocrazia, o meglio "questo genere di burocrazia"

Già nel vecchio blog vi avevo parlato di un'amica , una conoscente, che aveva fatto mettere sotto processo un usuraio ma che , per mille ragioni non aveva potuto usufruire dei fondi per le "vittime dell'usura". Strano vero? Non solo si è esposta denunciandolo, non solo l'ha fatto mettere sotto processo, ma dopo la sua denuncia una cinquantina di persone hanno seguito il suo esempio: della serie che si sono accodate. Il punto è che nonostante le indicazioni di chi ha ricevuto la denuncia, i famosi soldi le sono sempre stati negati, per un motivo o per un altro, ma le cose stanno così. Non entro in merito ma la cosa mi ricorda tanto i fondi che vengono stanziati per aprire nuove attività: cioè quando scopri che tu, perché sei stato come me fallito, non puoi beneficiarne; oppure il famoso limite di età, o magari hai già una partita iva e l'azienda da