Come già scritto innumerevoli volte, in passato mentre gli "altri" seppure ben più quotati (avevo allora, 2006, circa 600.000 o poco più lettori, e il blog era "segnalato") parlavano di Saddam e Arafat o Bin Laden e Ciampi invitava a investire in Cina e i nostri delocalizzavano, io chiedevo di fare in modo che ci fosse lavoro qui, e che il potere di acquisto fosse adeguato onde non dirottare gli acquisti nei discount e in sottoprodotti. Ovviamente allora fui ignorato, non importavano quei temi, ce ne erano altri: oggi c'è Greta, Papa Francesco, Trump, e poi c'è
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domenica 14 luglio 2019
giovedì 30 maggio 2019
Montreux. Bilderberg. Una lista di riferiti partecipanti.
Giuseppe Sandro Mela.
2019-05-30.
È da un qualche tempo che stanno circolando disparati elenchi di persone che è riferito parteciperebbero alla 67° riunione della Bilderberg, in corso fino a domenica a Montreux.
Riportiamo quello che sembrerebbe essere il più attendibile, per dovere di cronaca. Notiamo come non compaiano personaggi provenienti dalla Cina, dalla Russia, dall’India, dall’Arabia Saudita e dal Giappone, solo per menzionare alcuni stati che pesano sullo scenrio mondiale.
Che per l’Italia siano presenti Matteo Renzi, Stefano Feltri e Lilli Gruber sembrerebbe attestare quanto valga l’Italia in simile consesso.
sabato 17 novembre 2018
La soluzione agli attacchi contro l’Italia da parte dell’Unione Europea potrebbe arrivare dall’Organizzazione Mondiale del Commercio
di Francesco Amodeo.
’Unione Europea dichiara guerra al vino italiano. Ok ai falsi made in italy‘ Titolano così diversi giornali in questi giorni commentando la modifica del regolamento europeo 607/09 da parte della Commissione, che toglie l’obbligo di origine delle uve per il vino da tavola. Una situazione che ha fatto emergere una lunga serie di “atti di guerra” dell’Unione Europea ai prodotti italiani, l’arma più efficace per colpire a morte il Bel paese. “Disconoscere il diritto alla comunicazione del marchio “made in” comporta soprattutto la progressiva dissipazione del patrimonio delle originalità, delle identità, delle storie, delle culture e delle tradizioni generatosi anche attraverso il mercato nel corso di millenni”. Negare ai consumatori il diritto di distinguere in base alla reputazione dei territori diventa dunque un ulteriore strumento al servizio del progetto europeo di omogeneizzazione della società e di appiattimento delle sensibilità dei consumatori esclusivamente sulla dimensione economicistica e materialistica del prezzo. “L’immenso giacimento di umanità di cui sostanzia il patrimonio dei distretti industriali italiani unitamente alle caratteristiche e peculiarità dei nostri prodotti deve essere necessariamente vilipeso e svilito, in modo da poter essere quindi sacrificato e
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