Come già scritto innumerevoli volte, in passato mentre gli "altri" seppure ben più quotati (avevo allora, 2006, circa 600.000 o poco più lettori, e il blog era "segnalato") parlavano di Saddam e Arafat o Bin Laden e Ciampi invitava a investire in Cina e i nostri delocalizzavano, io chiedevo di fare in modo che ci fosse lavoro qui, e che il potere di acquisto fosse adeguato onde non dirottare gli acquisti nei discount e in sottoprodotti. Ovviamente allora fui ignorato, non importavano quei temi, ce ne erano altri: oggi c'è Greta, Papa Francesco, Trump, e poi c'è
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domenica 14 luglio 2019
mercoledì 15 maggio 2013
Il caso Bayer: ma quanto si é disposti a pagare pur di chiudere gli stabilimenti italiani?
Basta
guardare i politici che eleggono ed i burocrati l’esistenza dei quali
tollerano per trarne la conclusione di quanto gli italiani siano
imbecilli: senza se e senza ma.
Il caso della Bayer di Mussolente (Vi) é da manuale.
Stiamo parlando dello «stabilimento di Mussolente, una fabbrica non in perdita che occupa personale molto qualificato», che la Bayer chiuderà arcistufa della soffocante burocrazia italiana. A tutto c’é un limite.
Non solo. Pur di chiudere baracca e burattini, la Bayer «risarcisce
i 50 operai licenziati con 4 anni di stipendio se non trovano lavoro,
oppure versando un anno di stipendio alle aziende che li assumano a
tempo indeterminato».
Ma non è tutto. Ti pareva!
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