Visualizzazione post con etichetta contribuenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta contribuenti. Mostra tutti i post

venerdì 1 marzo 2019

Soros, ong e debito studentesco. 50 milioni di americani resi schiavi.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-03-01.

2019-02-20__Soros__001

Tutto può essere detto di Mr Soros, tranne che non sia di intelligenza ben superiore la norma. Non solo: alla mentalità europea continentale ha abbinato l’occasione di agire in un ambiente quale quello americano, che per sua natura tende a concedere fiducia alla gente, salvo poi ostracizzarla qualora non potesse mantenere quanto promesso. Mr Soros è un raffinato psicologo che ha sondato gli abissi dell’animo umano, sapendo promettere il bene immediato a discapito di quello futuro.

Le ong sono una delle sue geniali invenzioni.

venerdì 15 febbraio 2019

Ong. I Contribuenti Europei le finanziano alla grande. All’Italia nulla.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-02-14.

2019-02-14__Ngo__001

A confronto di questi eurocrati, Papa Borgia era un rigidissimo meritocratico.

A confronto di questa eurodirigenza, i criminali detenuti a Sing Sing erano una pia congregazione dedita alla mortificazione, al digiuno ed alla penitenza.

La mafia di don Gambino era formata da gente da oratorio se paragonata alla cosca di Mr Juncker.

mercoledì 13 novembre 2013

Altro che rateizzare i debiti, la norma approvata va bene a Equitalia

di GIUSEPPE LEPORE Tutti i contribuenti che aspettavano la promessa possibilità di rateazione a 120 rate dei propri debiti immaginavano che una norma come questa fosse stata scritta in un unico comma che recitasse quanto segue:

premesso,
1) che la situazione economica drammatica del paese è un dato che non ha bisogno di essere dimostrato
2) che la situazione economica dei contribuenti è peggiorata a causa del punto 1)
tutto ciò premesso TUTTI quelli che hanno in corso una rateazione o hanno ricevuto o riceveranno una cartella HANNO DIRITTO a richiedere una rateazione del debito in 120 rate.

Questo è ciò che sarebbe stato necessario senza virgole parentesi distinguo e varie. Invece no. I politici hanno nuovamente dimostrato di non capire il dramma dei contribuenti e si permettono di giocare con le loro vite, scrivendo una norma che sembra fatta proprio per evitare che possa esser adottata. La norma appena pubblicata in Gazzetta può esser paragonata a una scalata di una montagna da parte di un soggetto con una gamba sola senza mani e con uno zaino sulle spalle pesante il doppio del proprio peso. Impossibile se non per pochi fortunati. Vediamo infatti cosa sono riusciti ad inventarsi pur di non permettere ai contribuenti di poterne beneficiare.

lunedì 17 dicembre 2012

Ecco come Monti ci porterà via gli ultimi soldi

Anzitutto, un pensiero compassionevole al povero Bersani. Aveva la vittoria già in tasca, la gioiosa macchina da guerra oliata e pronta, e cosa gli fanno gli eurocrati da lui tanto ossequiati?
Gli candidano contro Mario Monti.
Il quale – a riprova della sua fondamentale idiozia – si sveste dei panni del tecnico e si fa politico. Ossia da super-partes a partitante, capo di un blocco moderato in tumultuosa formazione con tutti i mozziconi spenti del centro-destra. Ma come può, povero Bersani, fare campagna elettorale contro Monti?

Lo ha tanto servito, si è piegato a tutte le macellerie sociali del programma di Monti (e Merkel); gli ha promesso il Quirinale. E adesso, se lo trova avversario. Il lato tragicomico è che Bersani non ha un programma alternativo a Monti, da opporre al neo-partito moderato. Ha lo stesso programma di Monti. Ha definito Monti e il montismo «un punto di non ritorno». Adesso gli toccherà pensare a qualcosa che sembri diverso, e che nello stesso tempo rassicuri gli eurocrati – che chiaramente non vogliono la sinistra al potere. E quanti elettori «di sinistra» gli porterà via il Monti sceso in campo? C’è da tremare. Povero Bersani: tanto ossequio ai banchieri, ai tedeschi e ai creditori, tanta fedeltà inconcussa all’euro e al servizio del debito, ed ecco come ti ripagano.

mercoledì 22 agosto 2012

Le scorte a "tutti"

"Le scorte a "tutti" esistono solo in Italia, negli altri paesi Europei, ma anche in America, le scorte si danno solo alle alte cariche dello Stato. In Italia, sono 600 le personalità sotto tutela. È un reparto, quello delle scorte, che impegna circa 4 mila uomini e 2mila macchine. E pesa nelle tasche dei contribuenti per circa 250 milioni di euro l'anno. Per rendere sempre più efficiente il servizio, negli ultimi tre anni sono state acquistate oltre 2 mila nuove auto,