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martedì 29 gennaio 2013
Quelli del M5S sembrano poco convincenti
Almeno questa è la sensazione che ho tratto nel vedere e sentire una breve intervista domenica in una tv cagliaritana: con l'informazione sulla raccolta dei fondi per la campagna elettorale, si è parlato anche d'altro.E mi pare il minimo dato che si sentono e vedono sempre "gli altri", i soliti. Tuttavia non sono convinto della preparazione che serve per cambiare le cose. Ma parto dal principio, ovvero, dalla conditio sine qua non per votare un candidato o un partito.La condizione è che blocchi Equitalia, dia accesso al credito alle famiglie ,alle persone, alle piccole e medie imprese, sia prioritario riacquisire la sovranità monetaria e nazionale. Da questo discendono tutti gli altri interventi, da quello della giustizia alla riduzione delle tasse, dalla pressione fiscale alla semplificazione delle leggi e norme in vigore, o che non dovranno entrare in vigore come il redditometro. Ed è per questo che anche nel sentire Maroni affermare che, se andrà al governo, entro 75 giorni attuerà il provvedimento che prevede di trattenere nelle regioni una buona parte delle somme riscosse come imposte ,tasse eccetera: come lo farà,non lo ha detto, ma se dovesse spiegarlo mi farebbe piacere. Si sentono tante affermazioni che non sono supportate da spiegazioni, da decreti attuativi, da tempi certi. Ed è un male, dato che ci fidiamo e ci siamo fidati di quanto sentito, ma siamo stati imbrogliati: stiamo ancora aspettando il milione di posti di lavoro, la riduzione delle tasse, la semplificazione nelle leggi, la banda larga, gli incentivi per il commercio e un sacco di altre cose.
lunedì 8 ottobre 2012
Miopia o cattiveria? No, solo menefreghismo
O anche opportunismo. Mi riferisco a quanto si legge,sempre di più in giro per i blog e riguardo le proposte, le cose da fare per salvare la baracca. Soltanto che, come già anticipato in un post di oggi, il salvataggio e la spinta a risollevarsi, riguarda una ipotetica macro regione , corrispondente alla Padania. E le altre regioni? Primo non sono virtuose, semmai mafiose, con gente che non ha voglia di lavorare, che non ha sani princìpi, che amministra male : come sempre noi (loro è il caso di dire) sono i buoni, noi siamo invece i poco di buono, scarsamente raccomandabili e guai a frequentarci. Chi va con lo zoppo, impara a zoppicare. Un vero peccato che in momenti di bisogno, in cui sarebbe necessario fare quadrato, tirare fuori idee e il meglio di sè, si pensi a salvare soltanto se stessi: ciò che mi dà fastidio, è che questo "loro modo di vedere la soluzione" e,scrivendone, la certezza di averla individuata, trovata, significa che negli altri italiani (possiamo ancora chiamarli/chiamarci così?) non ci credono, non li reputano all'altezza della situazione.
mercoledì 12 settembre 2012
Come eliminare il Parlamento infame?
Se
c’è un provvedimento la cui urgenza è evidente per la salvezza del
Paese, è l’eliminazione dell’attuale Parlamento. Non solo: è necessario
sancire la ineleggibilità delle inqualificabili persone che lo compongono, per loro osceno, spudorato tradimento del mandato.
Questa è gente che ormai non ha che uno scopo: tenersi i soldi e i posti, perpetuarli contro la volontà popolare. In questi mesi in cui appoggiano – senza distinzione fra «maggioranza» e «opposizione» – un governo non-eletto, imposto da fuori e da sopra, occupano il tempo nelle due Camere in viscidi rimestamenti per restare lì in eterno e lì ci sono «giovani» come Casini e Fini-in-Tulliani, che sono lì da 28 anni (il Tulliani non ha ancora retituito la villa di Montecarlo), e Rutelli da 19; quello che dormiva su un
Questa è gente che ormai non ha che uno scopo: tenersi i soldi e i posti, perpetuarli contro la volontà popolare. In questi mesi in cui appoggiano – senza distinzione fra «maggioranza» e «opposizione» – un governo non-eletto, imposto da fuori e da sopra, occupano il tempo nelle due Camere in viscidi rimestamenti per restare lì in eterno e lì ci sono «giovani» come Casini e Fini-in-Tulliani, che sono lì da 28 anni (il Tulliani non ha ancora retituito la villa di Montecarlo), e Rutelli da 19; quello che dormiva su un
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