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lunedì 10 dicembre 2018

Germania : la policromia dei debiti dei comuni. Qualcuno deve pagarli.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-12-07.

Germania Lander 001

Parlando del debito pubblico si penetra in una giungla piena di insidie e, spesso, di veri e propri campi minati.

Intanto, ogni stato europeo li contabilizza con propri criteri, rendendo difficile se non impossibile una ragionevole comparazione.

Per esempio, uno stato federale avrà un debito pubblico federale, cui si dovrebbe però aggiungere il debito di ogni singolo stato e, nel suo ambito. quello delle città. Così, le nazioni a struttura federale appaiono essere più virtuose di quelle non a struttura federale per il solo motivo che il debito sovrano è ripartito su differenti enti e capitoli.

È una babele contabile, che inizia dalle definizioni di cosa e come debba essere inteso come debito, ai capitoli sui quali sparpagliare i dati.

Si fosse dei malpensanti, si potrebbe anche supporre che il tutto sia congegnato ad arte. Di certo, se una ditta privata tenesse la sua contabilità come fanno le pubbliche amministrazioni, in meno di un amen amministratore delegato e consiglio di amministrazione si ritroverebbero ai lavori forzati.

* * *

Nel 2017 i comuni tedeschi avevano un debito di 269.2

Unione Europea. Costi dei trasporti urbani pubblici.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-12-04.

2018-11-29__Trasporti__001

Uno dei pilastri portanti dell’ideologia socialista affonda le sue profonde radici nella credenza che i trasporti urbani debbano essere gestiti come cosa pubblica.

Se il problema non fosse visto come dogma di fede politica, vi sarebbero ovviamente dei pro e dei contro.

I sostenitori della proprietà e gestione pubblica affermano che la rete dei trasporti urbani dovrebbe servire anche linee non remunerative in termini di biglietti venduti, essendo codeste denominabili come di pubblica utilità. I detrattori constatano invece la gestione antieconomica e clientelare della partecipate pubbliche, quasi tutte sull’orlo del dissesto.