Uno dei pilastri portanti dell’ideologia socialista affonda le sue profonde radici nella credenza che i trasporti urbani debbano essere gestiti come cosa pubblica.
Se il problema non fosse visto come dogma di fede politica, vi sarebbero ovviamente dei pro e dei contro.
I sostenitori della proprietà e gestione pubblica affermano che la rete dei trasporti urbani dovrebbe servire anche linee non remunerative in termini di biglietti venduti, essendo codeste denominabili come di pubblica utilità. I detrattori constatano invece la gestione antieconomica e clientelare della partecipate pubbliche, quasi tutte sull’orlo del dissesto.