In quel paese, quello di chi so io, secondo voi gli archivi con documenti "da non divulgare e mettere a disposizione di tutti", sarebbero sbarrati e con scritto "divieto di accesso alle persone non autorizzate"? Oppure ci verrebbe spiegato perché, ad esempio, ci sono un centinaio di basi Usa sparse nel bel paese? Si troverebbe qualche documento sul referendum "monarchia repubblica" o sarebbero consultabili i
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mercoledì 10 luglio 2019
venerdì 9 marzo 2018
Oscar 2018, Jimmy Kimmel: “L’uomo perfetto non parla e non ha il pene”
Roma, 8 mar – Anche quest’anno, come di consueto, l’agenda liberal ha monopolizzato l’edizione 2018 dei premi Oscar, offrendoci un vasto assortimento di gemme politicamente corrette. L’argomento principe della kermesse è stato, ovviamente, la lotta alle molestie sessuali, tanto da soppiantare quasi del tutto gli attacchi al presidente Trump – tanto cari all’establishment hollywoodiano – che avevano dominato la scorsa edizione.
Dopo lo scandalo Weinstein appariva obbligata la scelta di destinare la serata alla consacrazione del movimento contro gli abusi #MeToo. Un modo veloce e glitterato per tutti gli interessati di ripulirsi collettivamente la coscienza, dopo aver taciuto per anni su cosa stesse realmente accadendo, e rendendosi conniventi per interessi di varia natura.
Il presentatore Jimmy Kimmel ha esordito spiegando come le donne, dopo aver eliminato le molestie nel mondo dello spettacolo, dovranno averci a che fare “soltanto” in tutti gli altri ambiti di vita. Ha proseguito indicando un’enorme riproduzione della statuetta Oscardefinendola come l’«uomo perfetto»: «Tiene le mani dove le puoi vedere, non dice mai parolacce, e, cosa più importante, non ha un pene. Letteralmente un monumento delle restrizioni!». Castrazione per tutti quindi, e Kimmel prosegue: «Ecco quanto Hollywood brancola nel buio riguardo le donne: abbiamo fatto un film chiamato What Women Want interpretato da un uomo, Mel Gibson!». Nel presentare la pellicola candidata al Miglior Film, La forma dell’acqua, Kimmel ha asserito: «Questo è l’anno in cui gli uomini hanno mandato tutto così a rotoli che le donne hanno iniziato a uscire con i pesci». Eccolo qui, l’ometto spogliato come un verme della propria dignità e messo in mutande sopra un palco a fare ammenda per peccati non ascrivibili alla totalità del genere maschile.
Per la retorica hollywoodiana l’unico maschio eterosessuale buono è quello evirato, o dileggiato, o morto. La narrativa femminista tiene in scacco ogni ambito dell’establishment ma sempre dalla posizione singhiozzante della vittima (a questo proposito si veda il discorso di Frances Dormand dopo aver ricevuto la statuetta dorata), agitando il ricatto morale e la minaccia di ostracizzazione come arma per domare tutti coloro che non si piegano ai soliti diktat.
Cristina Gauri
fonte http://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/kimmel-uomo-perfetto-senza-pene-81029/
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sabato 16 dicembre 2017
Un po' di ordine sui misteri - seconda parte
Ho dimenticato ieri di menzionare gli angeli, e ovviamente, da cristiano devo ricordarmi dei diavoli o di satana o del demonio. Secondo alcuni studiosi del mondo dell'occulto, queste entità esistono: ma se anche fosse così, nella mia mente non hanno le ali o le corna. Tuttavia la domanda che mi faccio è : se anche esistono, non vuol dire che automaticamente ci sia un Dio, e se anche ci fosse non è detto che sia il Dio cristiano; secondo alcuni queste entità sono in realtà extraterrestri, e se appaiono o scompaiono velocemente è perché appartengono a dimensioni diverse dalla nostra. Non credo alla storia degli sbagli che potrebbero derivare dagli spostamenti nello spazio, stile l'uomo che cadde sulla terra, o proprio in stile cinema dove gli angeli per punizione vengono spediti sulla terra per compiere buone azioni; e sempre senza far capire che, (beati) loro sono,appunto, creature superiori. Mi sono sempre chiesto la ragione dei loro , presunti, interventi e che effetto sortiscono, se la loro missione ha o meno successo, e questo vale anche per il demonio, se cioè è lui che ci fa compiere azioni dannose ,se non proprio per noi, quanto meno per gli altri. Per contro vorrei ,davvero, che ci fosse l'angelo custode e che mi desse una mano, che non sia un osservatore, ma anzi se legge questo post lo invito a darmi una mano. E' vero che la figura dei messaggeri degli dei, come quella di Ermes ad esempio, è presente in diverse religioni, in quanto si pensa che Dio o gli Dei, debbano possano e ritengano necessario comunicare con gli esseri umani o con qualcuno in particolare. E quest'ultimo pensiero mi fa venire in mente la figura del prescelto o di chi crede possibile di essere stato scelto: è quindi possibile ritenere di avere una missione, un incarico da svolgere? Del resto uno dei misteri è anche quello di scoprire che cavolo ci faccio qui, adesso. E' brutto dover concludere che si fa poco o niente per indagare su questo punto, ma è ancor peggio convincersi di stare ad aspettare la morte: questa conclusione, assai simile al carpe diem, che magari da ragazzi ci fa sostenere che quello che voglio me lo prendo a qualunque costo , che ci fa disprezzare e ironizzare su certi valori morali, non so se viene maturata in un letto di ospedale o quando non si riesce a prendere sonno. Ma è più diffusa di quanto si pensi. Ed è in casi simili che alcuni chiedono il famoso segno: se ci sei fammelo capire, dimmelo, mostrati. Ovvio che Hollywood ha fatto molto per farci credere al Dio vestito di bianco e con la barba, quindi uno direbbe che è maschio: però se ci si pensa bene, se fosse davvero simile, non dico uguale, a quello dei Vangeli, lì si parla della Trinità, c'è lo Spirito Santo oltre al Figlio. Lo so, è un casino per gente come me, con scarsa cultura e quoziente di intelligenza basso, avventurarsi e poi trarre qualche conclusione, non dico comprendere, ma avvicinarsi. Un cosa che tanti invece vorrebbero, è una vita sana e lunga, e se fa anche eterna: cioè vivere e non invecchiare, o almeno non dover subire gli attacchi delle malattie invalidanti. In teoria alcuni studiosi ,stando a quanto riportano ogni tanto i media, avrebbero stimato in 120 o 140 anni la possibile durata della vita umana: ci sono poi quelli che avrebbero calcolato la durata della vita delle cellule umane o di alcune di esse. Ciò che va alla malora sembra essere il cervello, mentre altri organi se la cavano meglio. Non credo alla questione stile di vita, non mi pare sia la ragione per cui vivi di più o di meno se ti sei fatto una o due canne o bevi il sabato sera: semmai se devi guidare o scopare occhio a quanto e cosa bevi. E questo vale anche se giri a piedi in città, dove i riflessi e l'attenzione devono essere vigili. Concludendo, se c'è qualcosa che allunga la vita, perché no? Magari esistesse anche qualcosa che aumenti le capacità del cervello, unendo le due cose, si potrebbe arrivare a scoprire come aumentare anni di vita e con qualità buona.
fine seconda parte
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mercoledì 11 ottobre 2017
Trump . Liberal democratici in fricassea. Il Caso Harvey Weinstein.
Giuseppe Sandro Mela.
2017-10-11.
«Jennifer Lawrence: “Sono rimasta profondamente turbata nel sentire le notizie sul comportamento di Harvey Weinstein” ha affermato l’attrice a Variety “Ho lavorato con Harvey cinque anni fa e non ho subito alcuna forma di molestia né sono stata a conoscenza di questi atteggiamenti. Tutto ciò è semplicemente sconvolgente. Il mio cuore è per tutte le donne colpite da queste terribili azioni. E voglio ringraziarle per il loro coraggio nell’uscire allo scoperto”
*
Cnn. 2017-10-06. Harvey Weinstein is now a big problem for Democrats
Mrs Rose McGowan, attricetta di basso calibro, classe 1973, ha accusato Mr Harvey Weinstein di un sexual harassment che sarebbe avvenuto venticinque anni or sono. Alle sue accuse si sono subito associate numerose sue colleghe.
Asia Argento accusa di stupro Harvey Weinstein: “Ora lasciatemi in pace”
* * * * * * *
«Harvey Weinstein, CBE (honorary) (born March 19, 1952) is an American film producer and former film studio executive. He co-founded Miramax, which produced several popular independent films including Pulp Fiction, Clerks, The Crying Game, and Sex, Lies, and Videotape. He and his brother Bob were co-chairmen of The Weinstein Company, from 2005 to 2017 when he was fired by the board. He won an Academy Award for producing Shakespeare in Love, and garnered seven Tony Awards for producing a variety of winning plays and musicals, including The Producers, Billy Elliot the Musical, and August: Osage County. …
In the early 1980s, Miramax acquired the rights to two British films of benefit shows filmed for the human rights organization Amnesty International. Working closely with Martin Lewis, the producer of the original films, the Weinstein brothers edited the two films into one movie tailored for the American market. ….
On March 29, 2005, it was announced that the Weinstein brothers would leave Miramax on September 30 to form their own production company, named The Weinstein Company, with several other media executives, directors Quentin Tarantino and Robert Rodriguez, and Colin Vaines, who had successfully run the production department at Miramax for ten years and moved with the brothers to head development in The Weinstein Company. The board of The Weinstein Company fired him on October 8, 2017 following allegations of Weinstein’s sexual misconduct.» [Fonte]
*
Ma cosa mai è il “sexual harassment”?
Il Legal Dictionary così lo definisce:
«Unwelcome sexual advances, requests for sexual favors, and other verbal or physical conduct of a sexual nature that tends to create a hostile or offensive work environment. ….
A key part of the definition is the use of the word unwelcome. Unwelcome or uninvited conduct or communication of a sexual nature is prohibited; welcome or invited actions or words are not unlawful. Sexual or romantic interaction between consenting people at work may be offensive to observers or may violate company policy, but it is not sexual harassment. ….
Instead, a court will review all of the circumstances to determine whether it was reasonably clear to the harasser that the conduct was unwelcome. The courts have recognized that victims may be afraid to express their discomfort if the harasser is their boss or is physically intimidating. Victims may be coerced into going along with sexual talk or activities because they believe they will be punished or fired if they protest. Consent can be given to a relationship and then withdrawn when the relationship ends. Once it is withdrawn, continued romantic or sexual words or actions are not protected by the past relationship and may be sexual harassment.»
* * * * * * *
La prima e fondamentale considerazione che sorge spontanea è l’ambigua definizione di carattere soggettivo.
Il termine “unwelcome” è fortemente soggettivo: la stessa identica azione può essere per una persona e può non esserlo per un’altra.
Esattamente come è soggettivo il fatto che “they believe they will be punished or fired if they protest“. Una cosa è ricevere minacce esplicite, documentabili, ed una totalmente differente essersele immaginate.
La seconda considerazione, altrettanto fondamentale, è la documentabilità dei fatti. Un codice penale, e quindi una corte penale che lo applica, deve, dovrebbe, giudicare su fatti, non su intenzioni vere o presunte. Non solo, ma dovrebbe essere onere dell’accusa il produrre prove probanti: la sola denuncia si presta troppo ad essere più o meno artatamente manipolata, oppure anche inventata di sana pianta.
La terza considerazione consiste nel fatto che nell’ultimo decennio le corti penali americane hanno accettato come prova probante la sola denuncia della femmina, senza sentire l’esigenza che tale denuncia fosse sostenuta da prove o testimonianze, anche quando. Era sufficiente che giudice e corte fossero liberal democratici.
* * *
Di fronte ad un così duttile strumento per l’eliminazione degli avversari politici, i liberal democratici hanno fatto del sexual harassment la punta di lancia della loro ideologia. È diventato per loro una dei peggiori reati con i quali incapsulare i propri avversari politici non si dice fino alla condanna, ma almeno ad una lunga trafila giudiziaria, esaltata e sbandierata dai media.
Adesso si ritrovano nelle canne più nere. Una delle loro punte di diamante, il loro massimo finanziatore, è accusato proprio di quello per cui loro hanno eliminato i loro passati nemici politici, creando pericolosissimi precedenti.
«For years, Harvey Weinstein, a film and television producer at the apex of the American entertainment industry, has lavished money and attention on the Democratic Party’s biggest names and causes»
*
«Mr. Weinstein has given more than $1.4 million to candidates, parties and political action committees since 1990, Variety reported, citing figures from the Center for Responsive Politics»
*
«Among his biggest beneficiaries are President Barack Obama, whose daughter was an intern with Mr. Weinstein’s company this year. At a career workshop for high schoolers at the White House, where Mr. Weinstein was a guest several times, Michelle Obama called him “a wonderful human being, a good friend and just a powerhouse.”»
*
«Mr. Weinstein is also a yearslong friend of both Bill and Hillary Clinton, for whose 2016 presidential campaign he was a major contributor and driving force, holding a fund-raiser in his home at one point. He’s raised money for Planned Parenthood, helped endow a faculty chair at Rutgers University in Gloria Steinem’s name and distributed a film, “The Hunting Ground,” about campus sexual assault.»
*
«Harvey Weinstein’s alleged pattern of sexual harassment was apparently an open secret in Hollywood for decades»
*
«The RNC was quick to call on Democrats to return Harvey Weinstein’s donations after the sex scandal broke. And you know what? The Republicans are right on this one»
*
«the Republican National Committee was capitalizing on the scandal, demanding Democrats return hundreds of thousands of dollars Weinstein donated over the years»
*
«In fact, Harvey Weinstein serves as the perfect symbol of why Hillary Clinton failed to defeat a candidate many of us had presumed was laughably beatable»
*
Poniamoci adesso la domanda che sgorgherebbe lecita:
“Chi e come ha convinto Mrs Rose McGowan a denunciare un fatto che sarebbe accaduto venticinque anni or sono?”
Deve essere stato uno che se la lega al dito.
Uno che abbia la volontà di distruggere Hollywood, tempio dei liberal democratici, con tutte le star che avevano fatto campagna elettorale per Mrs Hillary Clinton.
Uno che abbia la volontà di distruggere la macchina di reperimento fondi del partito democratico: tutti i suoi donatori sono adesso vulnerabili.
Uno che abbia voglia di aizzare, e possa farlo, il Republican National Committee ad obbligare i democratici a rendere ogni quattrino ricevuto. Il Presidente Mrs Ronna Romney McDaniel non a caso è nipote di Mitt Romney.
*
Che Mrs Rose McGowan sia una timida educanda non venitelo a raccontarlo.
Questa è solo una delle foto più decenti. Sarebbe costei quella che si lamenterebbe, frignando, di aver subito un sexual harassment?
→ The New York Times. 2017-10-06. Harvey Weinstein’s Money Shouldn’t Buy Democrats’ Silence
«For years, Harvey Weinstein, a film and television producer at the apex of the American entertainment industry, has lavished money and attention on the Democratic Party’s biggest names and causes.
Mr. Weinstein has given more than $1.4 million to candidates, parties and political action committees since 1990, Variety reported, citing figures from the Center for Responsive Politics. Among his biggest beneficiaries are President Barack Obama, whose daughter was an intern with Mr. Weinstein’s company this year. At a career workshop for high schoolers at the White House, where Mr. Weinstein was a guest several times, Michelle Obama called him “a wonderful human being, a good friend and just a powerhouse.”
Mr. Weinstein is also a yearslong friend of both Bill and Hillary Clinton, for whose 2016 presidential campaign he was a major contributor and driving force, holding a fund-raiser in his home at one point. He’s raised money for Planned Parenthood, helped endow a faculty chair at Rutgers University in Gloria Steinem’s name and distributed a film, “The Hunting Ground,” about campus sexual assault. ….»
→ The Washington Post. 2017-10-06. A liberal double standard on Harvey Weinstein? It’s not that simple.
«Harvey Weinstein’s alleged pattern of sexual harassment was apparently an open secret in Hollywood for decades. But the rest of us know about it because the New York Times’s Jodi Kantor and Megan Twohey exposed it last week. ….
Weinstein, a longtime Democratic donor who presents himself as a champion of progressive causes ….
This reporting reality complicates the double-standard narrative advanced by some conservatives, who point to the absence of critical commentary by late-night comedians, many actors and “Saturday Night Live” as evidence that the media is insufficiently outraged by Weinstein’s alleged behavior ….»
→ Daily Best. 2017-10-06. Yes, Hillary—and the Democrats—Do Have a Harvey Weinstein Problem
«The RNC was quick to call on Democrats to return Harvey Weinstein’s donations after the sex scandal broke. And you know what? The Republicans are right on this one.
Hours after The New York Times released a report alleging numerous instances of sexual harassment by movie mogul Harvey Weinstein, the Republican National Committee was capitalizing on the scandal, demanding Democrats return hundreds of thousands of dollars Weinstein donated over the years. The move smacked of opportunism—but it was savvy, because what the RNC clearly knows that some Democrats don’t is that Harvey Weinstein and men like him have already helped the GOP. In fact, Harvey Weinstein serves as the perfect symbol of why Hillary Clinton failed to defeat a candidate many of us had presumed was laughably beatable. ….»
→ Cnn. 2017-10-06. Harvey Weinstein is now a big problem for Democrats
«Thursday’s New York Times report detailing decades of inappropriate sexual conduct toward women by Miramax co-founder Harvey Weinstein puts Democrats in a very uncomfortable position.
Weinstein has, for years and years, been a major — and high profile — Democratic donor and fundraiser. He has doled out hundreds of thousands — and helped raise millions — for Democratic candidates up and down the ballot. According to the Center for Responsive Politics, Weinstein had made 185 individual donations to a variety of Democratic candidate and liberal-aligned organizations dating back to the early 1990s.
He’s also hosted a series of fundraisers at his various homes around the country over the years. In 2013, he hosted then-President Barack Obama for a fundraiser at his New York City apartment. In 2012, Obama did a fundraiser for his re-election bid at Weinstein’s home in Connecticut. During the 2016 campaign, Weinstein held a fundraiser for Hillary Clinton’s presidential campaign at his New York City apartment and another with fashion mogul Anna Wintour.
Those ties are very problematic now given the seriousness of the allegations and Weinstein’s statement in which he announces he is stepping away from the movie studio to “conquer my demons.”
The initial response from Democratic politicians is to distance themselves from Weinstein by returning donations from him. In the wake of Thursday’s story, Sens. Patrick Leahy of Vermont, Richard Blumenthal of Connecticut, Martin Heinrich of New Mexico an Elizabeth Warren of Massachusetts all signaled they will be sending back Weinstein’s money or directing it to a charitable cause.
You can expect lots and lots more Democratic politicians and organizations — Weinstein gave heavily to the Democratic National Committee, among others — to follow the lead of that quartet of senators.
And it’s hard to see how Obama and the Clintons — Weinstein is a long time pal of Bill and Hillary — can avoid putting out statements condemning him for his behavior. That’s especially true since Weinstein isn’t really denying the Times story; he’s threatening a lawsuit simply saying the news organization didn’t give him enough time to respond.
But there’s more to this story than simply issuing statements condemning Weinstein or returning his now-tainted money. These paragraphs from the Times story gets to that broader point:
“In interviews, some of the former employees who said they had troubling experiences with Mr. Weinstein asked a common question: How could allegations repeating the same pattern — young women, a powerful male producer, even some of the same hotels — have accumulated for almost three decades? ….»
[Questo testo è stato preso proprio dalla Cnn].
«he hosted then-President Barack Obama for a fundraiser at his New York City apartment»
*
«Obama did a fundraiser for his re-election bid at Weinstein’s home in Connecticut»
*
«Weinstein held a fundraiser for Hillary Clinton’s presidential campaign at his New York City apartment»
→ The Wall Street Journal. 2017-10-10. As Its Namesake Founder Becomes a Liability, Weinstein Co. Weighs Name Change.
Harvey Weinstein’s name is being scrapped from future movie and TV projects
*
LOS ANGELES—Weinstein Co. is considering changing its name as it moves to distance itself from former co-chairman Harvey Weinstein, the larger-than-life Hollywood mogul who was once the studio’s biggest asset, but who has become its biggest liability.
A Weinstein-free name is in the works as the studio has enlisted two ad agencies to develop a new brand identity, a person close to the company said. In addition, Harvey Weinstein’s name is being scrubbed from the credits of coming film and television projects, people familiar.
fonte https://senzanubi.wordpress.com/
mercoledì 2 gennaio 2013
The Hunger Games : un riferimento al Nuovo Ordine Mondiale?
Il film The Hunger Games si svolge in un
futuro distopico in cui le miserabili e povere masse vivono sotto il
controllo di una ricca aristocrazia hi-tech. Si tratta per caso del tipo
di società che l’elite sta costruendo per il Nuovo Ordine Mondiale?
Vedremo le caratteristiche dell’universo di “The Hunger Games” e come
esse si riferiscono ai piani per un Nuovo Ordine Mondiale.

Pubblicizzato da una campagna di marketing gigantesca, The Hunger Games non c’ha messo molto prima di diventare un evento di portata mondiale, soprattutto tra gli adolescenti e tra i giovani adulti. Considerato da molti il nuovo Twilight, The Hunger Games presenta delle somiglianze con la storia di vampiri (una ragazza contesa da due uomini), il tutto però in un contesto molto diverso.
Ambientato in un futuro distopico (che strano!), The Hunger Games dipinge un
Pubblicizzato da una campagna di marketing gigantesca, The Hunger Games non c’ha messo molto prima di diventare un evento di portata mondiale, soprattutto tra gli adolescenti e tra i giovani adulti. Considerato da molti il nuovo Twilight, The Hunger Games presenta delle somiglianze con la storia di vampiri (una ragazza contesa da due uomini), il tutto però in un contesto molto diverso.
Ambientato in un futuro distopico (che strano!), The Hunger Games dipinge un
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mercoledì 5 settembre 2012
WTF? Tutto quello che il cinema ci ha abituato a considerare reale (e che non lo è affatto)
Esistono solo due categorie di fatti che accadono nei film: quelli esagerati e quelli impossibili.
Nel gran mare degli acronimi usati ogni giorno da milioni di persone sulla Rete, WTF è quello al quale gli appassionati di cinema sono più avvezzi. Wtf, ovvero: “What The Fuck” (in italiano: “Ma che cazzo”), tre lettere che, soprattutto nei siti e nei forum dedicati alla settima arte, servono a esprimere incredulità, stupore e perplessità di fronte a passaggi di sceneggiatura estremamente forzati, a snodi narrativi campati per aria, a scene in cui nemmeno la più profonda e convinta sospensione dell’incredulità serve a non storcere la bocca per la manifesta esagerazione dei fatti mostrati.
Per la lingua italiana, il bel sito di cinema www.i400calci.com propone la versione omologa “Maccosa” (“non ci fermeremo fino a quando MACCOSA non sarà entrato nello Zingarelli”, scherza uno dei redattori del sito). E tutti noi abbiamo in mente decine di esempi di esagerazioni cinematografiche (in questo senso, i film d’azione sono il terreno più fertile per l’esercizio dei WTF e dei MACCOSA).
Nel gran mare degli acronimi usati ogni giorno da milioni di persone sulla Rete, WTF è quello al quale gli appassionati di cinema sono più avvezzi. Wtf, ovvero: “What The Fuck” (in italiano: “Ma che cazzo”), tre lettere che, soprattutto nei siti e nei forum dedicati alla settima arte, servono a esprimere incredulità, stupore e perplessità di fronte a passaggi di sceneggiatura estremamente forzati, a snodi narrativi campati per aria, a scene in cui nemmeno la più profonda e convinta sospensione dell’incredulità serve a non storcere la bocca per la manifesta esagerazione dei fatti mostrati.
Per la lingua italiana, il bel sito di cinema www.i400calci.com propone la versione omologa “Maccosa” (“non ci fermeremo fino a quando MACCOSA non sarà entrato nello Zingarelli”, scherza uno dei redattori del sito). E tutti noi abbiamo in mente decine di esempi di esagerazioni cinematografiche (in questo senso, i film d’azione sono il terreno più fertile per l’esercizio dei WTF e dei MACCOSA).
martedì 24 luglio 2012
Chi l'ha detto che un film è solo un film?
di Enrico Galoppini
È un po’ di tempo che lo penso: tutti questi film che escono al cinema non sono solamente inutili, ma gravemente nocivi per l’equilibro sia dell’individuo che della società. Quello che è accaduto a Denver, dove uno studente universitario travestito da “cattivo del film di Batman” ha fatto una carneficina in un cinema, è solo la punta dell’iceberg di un problema grave, che solo la superficialità dei moderni, nel loro “scetticismo”, impedisce di affrontare con le dovute misure.
Non mi riferisco al livello demenziale di numerose pellicole, tipo certe “commedie” o sedicenti “film comici”, di una comicità inautentica, cerebrale e sforzata, caratteristica dell’uomo degenerato senza più freni inibitori per il quale tutto va deriso e insozzato. Né alla propaganda insita in svariati film d’argomento “storico”, per mezzo dei quali un pubblico boccalone pensa di conoscere la storia, che finisce per corrispondere a quanto inscenato nell’interessata finzione.
È un po’ di tempo che lo penso: tutti questi film che escono al cinema non sono solamente inutili, ma gravemente nocivi per l’equilibro sia dell’individuo che della società. Quello che è accaduto a Denver, dove uno studente universitario travestito da “cattivo del film di Batman” ha fatto una carneficina in un cinema, è solo la punta dell’iceberg di un problema grave, che solo la superficialità dei moderni, nel loro “scetticismo”, impedisce di affrontare con le dovute misure.
Non mi riferisco al livello demenziale di numerose pellicole, tipo certe “commedie” o sedicenti “film comici”, di una comicità inautentica, cerebrale e sforzata, caratteristica dell’uomo degenerato senza più freni inibitori per il quale tutto va deriso e insozzato. Né alla propaganda insita in svariati film d’argomento “storico”, per mezzo dei quali un pubblico boccalone pensa di conoscere la storia, che finisce per corrispondere a quanto inscenato nell’interessata finzione.
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