venerdì 12 luglio 2013

San Giuda Superstar ovvero Carl Anderson

di Enzo Romeo
  

Fu l’indimenticabile co-protagonista di Jesus Christ Superstar. Carl Anderson, afroamericano della Virginia, era Giuda. Che con Ted Neeley-Gesù stabilì sul set una profonda amicizia, durata fino alla sua morte, avvenuta nel 2004 a causa di una leucemia.
  

Gesù e Giuda amici per sempre. Anche dopo il tradimento e la crocifissione. Non è un vangelo apocrifo, è la storia vera di due uomini, due cantanti e attori. Ted Neeley, ovvero Gesù, un bianco texano; e Carl Anderson, ossia Giuda, afroamericano della Virginia. Magnifici protagonisti di Jesus Christ Superstar, il film diretto nel 1972 da Norman Jewison e tratto dall’opera rock di Tim Rice e Andrew Lloyd Webber.
Carl se n’è andato nel febbraio 2004. I medici gli diagnosticarono una leucemia mentre era in tournée nei teatri americani con l’ennesima versione di Superstar. Ted stenta ancora a farsene una ragione, sente di aver perso un fratello. Quando lo ricorda non riesce a trattenere le lacrime: «Mi manchi, Carl», sussurra guardando nel vuoto. Poi racconta l’ultima volta che lo vide nei panni di Giuda: «Accadde in luglio, sette mesi prima della sua morte, a Filadelfia. Carl fu magnifico, vibrante come non mai. S’era ancora migliorato. Ormai era entrato completamente dentro il personaggio, ne aveva compreso a pieno il tormento». Ai suoi funerali Ted cantò I Only Want To Say, il brano del Getsemani. «Ho provato la stessa emozione di quando lo cantai nel film», dice mentre si asciuga gli occhi umidi.

giovedì 11 luglio 2013

Riusciamo a capire ciò che gli animali ci dicono?

Tonara, se la fedeltà vince la morte
La lezione del cucciolo senza nome

Tonara, se la fedeltà vince la morte La lezione del cucciolo senza nome Il cagnolino "Senza nome"
Per mesi ha fatto la guardia davanti alla tomba in cui era stato sepolto il suo padrone. Poi il cagnolino fedele è stato investito e ucciso da un'auto.
La storia del cagnolino di Tonara, fedele sino alla morte, s'incrocia con quella del padrone di cui ha vegliato la tomba. Peppe Zucca, una vita di sfortuna e solitudine alle spalle, aveva trovato proprio nel bastardino color miele e in altri quindici animali (tra cani e gatti) fonte di consolazione e compagnia. Per tutti, a Tonara, l'animale era Senza nome.
Letizia Zucca racconta la storia di suo fratello e del suo fedele compagno di vita sull'inserto Estate dell'Unione Sarda. L'intervista è di Piera Serusi.
Giovedì 11 luglio 2013 09:25                                               unionesarda.it
Da non dimenticare il caso ,mi pare di ieri, a Milano dove un cane, mi pare di nome Charlie, è fuggito via allorché il padrone , un certo Damiano (s.e.) cui faceva compagnia, è stato investito da una Ferrari (con targa tedesca) e che, ovviamente, non si è fermata (non se ne sarà accorto il guiditore?).Il padrone, pare senza fissa dimora, era così disperato che i vigili urbani si sono prodigati fintanto che non sono riusciti a ritrovare la bestiolina.

mercoledì 10 luglio 2013

Lo psichiatra che ha scoperto il deficit d’attenzione, prima di morire ammette che si tratta di un disturbo fittizio

Sette mesi prima di morire, il famoso psichiatra americano Leon Eisenberg, che ha scoperto il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), ha detto che si tratta di “un esempio di malattia immaginaria”.
L’affermazione, fatta dall’eminente studioso, è stata pubblicato dal settimanale tedesco Der Spiegel.
I primi tentativi di spiegare l’esistenza di questo disturbo sono stati negli anni ’30. I medici che allora avevano in cura bambini dal carattere irrequieto e con difficoltà di concentrazione formulavano la diagnosi di sindrome postencefalica, anche se la maggior parte di loro non era mai stato affetta da encefalite.
Fu proprio Leon Eisenberg negli anni ’60 a tornare a parlare del disturbo. Nel 1968 tale diagnosi fu inclusa nel “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali ”
Uno dei principali risultati di Eisenberg è stato quello di convincere la comunità scientifica a credere che l’ADHD avesse cause genetiche. L’idea che il bambino sia nato già con il disturbo fa sparire il senso di colpa dei genitori  e il trattamento farmacologico non viene messo in discussione. Pochi mesi prima della sua morte tuttavia, Eisenberg ha confessato che secondo lui uno psichiatra infantile dovrebbe in realtà cercare di stabilire le cause psicosociali che possono provocare determinati comportamenti. Si tratta però di un processo che richiede molto tempo, e quindi “prescrivere una pillola per l’ADHD è molto più veloce “.
Accanto a queste rivelazioni è interessante menzionare un altro studio, condotto dalla psicologa americana Lisa Cosgrove. Secondo questo ricercatrice, dei 170 membri appartenenti al gruppo di lavoro del DSM, il 56% intratteneva una o più relazioni finanziarie con le aziende farmaceutiche.
Fonte: RT – Actualidad/Ciencia del 25 maggio 2013
Fonte: Lo psichiatra che ha scoperto il deficit d’attenzione, prima di morire ammette che si tratta di un disturbo fittizio
05/25/2013

Dopo gli F-35 arrivano 12 navi da guerra per tre miliardi

Koveos su La Notizia - Venti miliardi l’anno per le spese militari. E paghiamo noi. Miliardi che escono dalle casse dello Stato e che nessun governo ha mai tagliato. Solo per il personale il ministero della Difesa liquiderà quest’anno 9 miliardi e mezzo di euro di stipendi. E questo è niente.

La Marina ha annunciato l’acquisto di 12 nuove navi con un costo di 250 milioni a unità, per un totale di 3 miliardi. Ma la lista della spesa (dichiarata dal dicastero) è ancora lunga: un miliardo e mezzo di euro per 249 blindati freccia, 200 milioni per 4 sommergibili di nuova generazione, 655 milioni per le fregate Fremm, 60 milioni per un numero non precisato di elicotteri da combattimento, a cui vanno aggiunti esborsi per portaerei, missili
terra aria, mortai e siluri.

E per fortuna che il nostro Paese non è in guerra! Eppure, a scanso di guerre termonucleari globali, ospitiamo sul nostro territorio 70 bombe atomiche statunitensi B-61 (20 nella base di Ghedi a Brescia e 50 nella base di Aviano a Pordenone) adatte al trasporto sui nuovi 90 cacciabombardieri F35, il cui costo di acquisto – ricordiamo – si attesta sui 14 miliardi di euro.

Una tassa europea per promuovere i gay


di Tommaso Scandroglio

Gli obiettivi del millennio sono otto punti programmatici che tutti i 191 stati membri dell’ONU si sono impegnati a realizzare entro il 2015. Dato che questa data si avvicina e l’Unione Europea si è accorta che tali obiettivi sono ben lungi dall’essere stati raggiunti, ecco che si guarda già al dopo 2015 e si stilano le linee operative future per tutti i paesi europei. Il 5 giugno scorso a tal proposito è stato approvato il “Report sugli obiettivi di sviluppo del millennio – definizione del quadro post-2015” elaborato dalla Commissione sviluppo del Parlamento europeo. Nella genericità e quindi fumosità di questo documento di 38 pagine si possono intravvedere sicuramente aspetti positivi in merito alla lotta alla povertà e alla discriminazione, nonché riguardo alla tutela dei diritti fondamentali per i cittadini europei. Ma se poi si gratta un po’ via la vernice dorata che è stata stesa sopra questi principi si scopre cose intende l’Unione europea per “povertà”, “discriminazione” e “diritti fondamentali”.

martedì 9 luglio 2013

Verso lo sprofondo


Aver visto e sentito le parole del Papa sui migranti e sulle cause di quelle scelte di vita, cioè scappare via da guerre e ingiustizie varie già mi ha lasciato perplesso: come amante della storia e dei gialli classici, avrei pensato che è bene approfondire e scoprire e individuare le cause e concause. Invece mi pare troppo sbrigativo attribuire il tutto alla globalizzazione individuando in essa anche chi ,semmai, è stato globalizzato e ora viene cinesizzato, come per gli italiani che vogliono lavorare in un call center o fare concorrenza ai pummarò. Avrei preferito che il Papa,potendolo fare perché se vuole può farlo, avesse detto che alcuni paesi vengono destabilizzati dalle rivoluzioni colorate, dalle femen, da gente che paga affinché un paese si blocchi e si paralizzi affinché poi si cambi il regime o si faccia cadere un governo. Ma visto che c'era poteva parlare anche di come non solo i paesi africani o asiatici, ma anche i pigs o

lunedì 8 luglio 2013

E chi se ne frega!

Ho letto ,con una certa noia mista a fastidio, il titolo sui fallimenti che è riportato dal quotidiano "la Stampa" e che ha offerto a diversi blog e siti di fare da eco a questa notizia. Il vero titolo, a mio parere ,cioè opinione di chi è stato dichiarato fallito oltre 9 anni fa, sarebbe dovuto essere quello di questo post, ovvero "ma chi se ne frega". Sono forse una persona insensibile? Sono un menefreghista delle sofferenze altrui? Proprio tu che ci sei passato scrivi queste cose e usi questi termini? Certo, e ne userei anche peggiori e più forti se non ci fosse,come di fatto c'è, il reato di opinione. Premetto che non mi riferisco ai fallimenti pilotati, quindi entrano in argomento tutti i fallimenti dovuti a banche o enti creditori, aziende o persone fisiche (anch'esse creditrici), dipendenti che diventano creditori: poi ci sono i debitori che possono,anche loro, creare dei buchi negli incassi, laddove tu ipotizzi che ti paghino entro tale data e ,invece , un corno. E ciò non vale solo per lo Stato