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martedì 5 febbraio 2013

Italia,un’altra "mazzata"dall’Europa dei burocrati

Nel 1985, quando gli Stati Uniti erano ancora un impero incontrastato, e non dimidiato come oggi, imposero nel vecchio Hotel Plaza di New York (prima che divenisse l’asettico residence che è oggi) la rivalutazione dello yen a un Giappone che era la versione industriale del turbocapitalismo finanziario di oggi. Sono passati circa trent’anni e oggi il Giappone stenta ancora a uscire dalla stagnazione che allora gli Usa gli imposero. E gli Usa, dal canto loro, cercano in tutti i modi di sostituire il keynesismo di guerra del vecchio Roosevelt con il keynesismo dello tsunami del tasso d’interesse tendente a zero e del battere moneta, alias dollaro, a manetta, come si dice in gergo, per abbassare il valore del dollaro sui mercati cambiali mondiali e favorire in tal modo le esportazioni Usa.

sabato 26 gennaio 2013

FACITE AMMUINA Rodolfo Roselli, intervento su Radio gamma 5 del 28.12.2005



Per i napoletani è una frase ben nota, per gli altri era un ordine militare.
All’art.27 del Regolamento della Real Marina del Regno delle due Sicilie del 1841, veniva indicato quest’ordine, impartito ai marinai di un vascello ,e da usare in occasione di visite a bordo, delle Alte Autorità del Regno, che consisteva nel simulare un grande affaccendarsi dei marinai in tutta la nave, per dare l’impressione di fervore di lavoro, e di frenetica attività.
Quest’ordine non è mai andato in disuso, anche se ,di volta in volta, adattato ai tempi.
Durante il regime fascista, prima di una visita del Duce ,venivano spostate le vacche da una fattoria all’altra, per simulare cospicui e floridi allevamenti ovunque, oppure venivano mostrati, in seconda fila, numerosi aerei o carri armati di cartone, per simulare la moltitudine delle armi del nostro esercito.
Oggi si usa sempre più spesso, a danno ancora di un sovrano, cioè a danno del popolo ,quando lo si vuole ingannare, illustrando le effimere , anzi ridicole, decisioni di un esecutivo, di qualunque colore ,che voglia esibirsi e autoincensarsi con le sue gesta.
Oggi , dopo tre anni circa di attesa, viene partorita la legge sulla tutela del risparmio che, presa di contropiede dalle dimissioni dell’emerito Antonio Fazio, ha dovuto introdurre, di corsa, norme garantiste, affinché non si ripeta l’indecorosa commedia, alla quale tutto il mondo ridendo, ha assistito.