Per i napoletani è una frase ben
nota, per gli altri era un ordine militare.
All’art.27 del Regolamento della
Real Marina del Regno delle due Sicilie del 1841, veniva indicato
quest’ordine, impartito ai marinai di un vascello ,e da usare in
occasione di visite a bordo, delle Alte Autorità del Regno, che
consisteva nel simulare un grande affaccendarsi dei marinai in tutta
la nave, per dare l’impressione di fervore di lavoro, e di
frenetica attività.
Quest’ordine non è mai andato in
disuso, anche se ,di volta in volta, adattato ai tempi.
Durante il regime fascista, prima
di una visita del Duce ,venivano spostate le vacche da una fattoria
all’altra, per simulare cospicui e floridi allevamenti ovunque,
oppure venivano mostrati, in seconda fila, numerosi aerei o carri
armati di cartone, per simulare la moltitudine delle armi del nostro
esercito.
Oggi si usa sempre più spesso, a
danno ancora di un sovrano, cioè a danno del popolo ,quando lo si
vuole ingannare, illustrando le effimere , anzi ridicole, decisioni
di un esecutivo, di qualunque colore ,che voglia esibirsi e
autoincensarsi con le sue gesta.
Oggi , dopo tre anni circa di
attesa, viene partorita la legge sulla tutela del risparmio che,
presa di contropiede dalle dimissioni dell’emerito Antonio Fazio,
ha dovuto introdurre, di corsa, norme garantiste, affinché non si
ripeta l’indecorosa commedia, alla quale tutto il mondo ridendo, ha
assistito.