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domenica 11 agosto 2024

Gli avvertimenti ... di facciata!

Quando un nome blasonato scrive , ad esempio, "psicopolizia in Gran Bretagna", e aggiunge : " presto anche da noi". Ecco che ,in molti casi, si comincia a creare un clima di ansia, di preoccupazione e , siccome questi bellimbusti non è che scrivono "possiamo reagire facendo questo o quest'altro , ci viene servito un monito, un avviso ai naviganti, un state attenti. Così facendo diventano non giornalisti ma dei semplici divulgatori e seminatori di preoccupazioni, di ansia, fonte di stress: almeno questo è il risultato che viene ottenuto da queste notizie. Se pensiamo che il motto di Panorama era "i fatti separati dalle opinioni", siamo certi che questo non è stato acquisito da questi blogger, giornalisti sui generis. Lo sport italico ,cioè criticare tutti per non attribuire le giuste colpe e omissioni, di chi governa e di chi fa opposizione: peccato che si tratti, quasi sempre, di governi eterodiretti , che sia dal colle o da oltre mare o da Bruxelles, ci interessa poco o niente; così come la finta opposizione che tutto fa tranne che stare dalla parte dei cittadini. La cosa brutta che non posso accettare è che questi leoni da tastiera, che di certo non faticano a unire il pranzo con la cena, forti anche di donazioni e vendita di souvenir libri corsi e lezioni, è che non offrono nessuna speranza, non indicano o richiedono (come contributo) una via di uscita. Fa sorridere, giusto per chiudere in bellezza, che quando il sottoscritto chiedeva aiuto a chi ne sa più di lui, o quando parlando degli studi e della scomparsa di Franco Caddeo (29 agosto 2009 se non ricordo male) invitavo (nei commenti che ho lasciato su diversi siti) a vedere con occhi diversi "vecchi filmati" super8 o vhs, foto o anche i paesaggi su film "tradizionali" , per vedere se c'è qualcosa di strano come appunto le scie chimiche: ovviamente queste mie sortite non hanno ottenuto nemmeno un "ma lascia perdere" o forse qualche commento è stato pure cancellato. Lo scemo, che sarei io, aveva pensato e pensa ancora , memore di quanto avevo letto sui quadri e disegni dei secoli passati che, secondo alcuni ufologi , potevano rappresentare ufo e che quindi questi avvistamenti o eventi erano già stati osservati in passato: e quindi perché le scie chimiche non potevano essere già state avvistate , che so negli anni 60? Chiudo ricordando come questi siti di controinformazione e i loro scrittori/giornalisti ,si limitino a segnalare ciò che vogliono e ignorando volutamente altri argomenti , scomodi: ma in ogni caso, senza mai offrire un briciolo di speranza.      

lunedì 12 marzo 2018

Sarò pure cocciuto, però

Succede che alcune considerazioni che suggerisco, siano ritenute non tanto inutili e scontate, ma proprio superate dagli eventi: mi riferisco principalmente alla mia naturale avversione verso i centri commerciali, al pericolo che c'è grazie all'arrivo dei migranti, insomma idee di destra e pure scadenti. Mi va bene che qualcuno,seppure in separata sede, si sia preso la briga di farmi ,garbatamente, delle osservazioni. Amico mio, il punto è che a mio parere tu sei un privilegiato, e ti auguro di restare tale, ma tuttavia mi farebbe piacere se potessi osservare le difficoltà che incontra chi deve,al contrario, confrontarsi con la cosiddetta GDO. Così come chi non ha la forza di poter far sentire la propria opinione, perché non trova spazio nei media, o peggio ancora viene ridicolizzato: penso a chi ha dei dubbi sull'11 settembre o sullo sbarco sulla Luna o ha delle riserve sulle scie chimiche o sui vaccini o sulle cure per il cancro. Possibile che siano tutti rincoglioniti , invasati o che so io? E cosa costa lasciare che un individuo possa cercare di dimostrare o solo porre degli interrogativi o delle domande? Anche su questioni diverse e ,per certi versi più vicine a noi: vogliamo parlare del caso Moro? Possiamo chiederci come mai persone che ,tutto sommato, è chiaro e dimostrato che non avessero particolari capacità militari, siano riuscite a uccidere tutta la scorta senza ferire lo statista e,anzi, a rapirlo? Domande così si possono fare o ,come nel caso di Ustica o dell'incidente di Ramstein, è meglio o si è obbligati a tacere. Perché bisogna intendersi e, a me personalmente, i sorrisini sotto i baffi fanno girare i coglioni, danno un immenso fastidio e attivano il meccanismo della vendetta, del "troverò il modo di fotterti e fartela pagare". Ma solo per un senso di giustizia. Perché non ho nessuna verità in tasca, ma come per il caso della moby prince , voglio sapere e non voglio che mi venga impedito di indagare e di fare domande, anche come appello: non voglio censure, non voglio che mi si venga a dire che sono "fake news". In alcuni casi è bene essere come i bambini e comportarsi come tali: i bambini di norma sono sinceri, e se gli sei antipatico fanno come i cani e gli animali, cioè te lo dimostrano apertamente. Non trovano una scusa per non giocare con te, ma te lo dicono chiaramente. Idem per chi si pone delle domande: è necessario che Cagliari abbia due nuovi centri commerciali in città? E' giusto dare l'autorizzazione a che se ne apra un terzo, sempre in città, seppure trattasi,alla fine, del trasferimento di un altro supermercato che verrà chiuso proprio per andare in questa nuova sede? E nessuno dice niente, nel senso che non si pone domande, perché forse è abbagliato dagli specchietti per le allodole: i posti di lavoro che si creano. Ossia , gente sottopagata che non godrà di una giornata intera di riposo, che le ferie,seppure maturate , le vedrà col binocolo, e che dovrà svolgere mansioni extra, che dovrà arrivare un'ora prima del turno e andar via un'ora dopo, con tempi spezzati, così da non poter mai tornare a casa, e se ha i figli in età scolare , col cavolo che potrà andare a vedere partite o recite o partecipare ai colloqui. Ma il lavoro è lavoro: sì, ma la vita è la vita, e di solito se ne ha ,a disposizione, una sola. Oggi chiedersi che cosa si vuole fare nella e della propria vita, impone una bella riflessione, ma con tutti i termini della questione sul tavolo: ma se si è preda del ragionamento così come imposto dai media, cioè "è così e ti devi,seppure a malincuore, accontentare", non si potrà neanche cercare altre soluzioni, avere o valutare altre idee e proposte.  Ci si sentirà rispondere che le cose sono così, i centri commerciali sono quelli che offrono lavoro, che comprano a quattro soldi le merci ai contadini, e così via: non si dirà mai che è meglio che ci siano ,nuovamente, i negozi sotto casa, che si facciano i parcheggi interrati gratuiti , che ci sia la guerra ai centri commerciali con tanto di invito a boicottarli. Eppure la cosa da fare, o una di quelle che si potrebbe fare, è proprio quella di non comprare dalla GDO, non acquistare niente on line, e non comprare da quei marchi che servono questi mostri. E diffondere questo pensiero. Credo che questo sia possibile, sarò pure cocciuto ma non trovo niente di così arretrato: riscoprire il piacere di poter scegliere in santa pace, di riappropriarsi della propria città e di un modo tutto nostro di vivere la nostra vita, e che non sia una scopiazzatura , pure fatta male, di uno stile di vita che non ci appartiene (senza per questo voler vivere senza sapere e vedere quello che viene fatto altrove: c'è sempre da imparare e da migliorare nella vita), è da sottoscrivere.

lunedì 6 novembre 2017

Occasioni sprecate

Più che occasioni sprecate, forse sarebbe meglio dire che era l'occasione buona per invogliare i più giovani a indagare e ricercare, come degli investigatori, nei giornali degli anni passati, notizie e informazioni, per esempio sul clima e sui suoi effetti nella nostra nazione, nelle nostre città: l'idea, che non è di certo nuova , mi è ritornata in mente leggendo oggi sul nostro quotidiano locale L'Unione Sarda, di un censimento compiuto dai ragazzi delle scuole elementari di una direzione didattica, Santa Caterina se non erro, sulla toponomastica locale: il riscontro è stato ciò che si è sempre saputo, e che cioè i nomi maschili sono ben di più di quelli femminili. Apriti cielo, occorre che ci sia, anche sui nomi delle strade, parità di genere. Della serie, andate a cagare! Non spreco altre parole sulle considerazioni che si leggevano tra le righe dell'articolo: cantatevele e suonatevele da soli, voi del politicamente corretto e privi del buon senso. E' stato utile in ogni caso l'articolo perché mi ha fatto tornare in mente ciò che, mi pare in Gran Bretagna, aveva portato a riconsiderare la violenza tra uomini e donne, tra maschi e femmine: pare che siano gli uomini che vengono picchiati dalle donne, e non viceversa. Ovviamente parlo di numeri, che non cancellano di certo né gli omicidi né la vita di persone finite sul lastrico per assegni di mantenimento e, in ogni caso, con la vita distrutta. Ora ricercare in tal senso, negli anni passati, quindi non dieci né venti ma , facciamo, 60 anni fa, 70 anni fa, tutto ciò che si potrebbe ritrovare negli archivi ,se consultabili, dei quotidiani locali, sopratutto quelli delle provincie e delle cittadine (quando, forse, c'erano ancora quotidiani e che oggi non ci sono più), e che di solito non sono tenuti oggi, come allora, in considerazione: ecco che una ricerca in tale direzione, non sarebbe male. Se la ricerca venisse estesa anche ai settimanali, ancora meglio: il massimo riguarderebbe l'indagine verso altre notizie, non solo circoscritte alla violenza , ma anche ad altri crimini, come sarebbe utile nelle statistiche e nelle analisi sugli incidenti stradali. Come sappiamo bene, i dati statistici su questi episodi, fermano l'attenzione sul giorno e sulla dinamica del fatto, contando poi le vittime e i feriti: ma ,assai di rado ritornano sull'argomento, se non anche dopo anni e rendendo comunque difficile, se non si è (ahimè) persone direttamente interessate , ricollegare tutti i fili. Mi rendo conto che per tanti sarebbe o una perdita di tempo o, peggio che mai, una morbosa curiosità. Ricordo che a suo tempo, nell'indifferenza generale, avevo proposto qualcosa di simile circa "le scie chimiche": avevo suggerito di prestare attenzione alle pellicole cinematografiche, ai propri film in super 8 o vhs 2000 betamax, e anche ai quadri . Logico che nessuno ha degnato le mie osservazioni di attenzione: neanche qualche commento commento, tipo "lupo, smetti di bere". Come adesso, so che nessuno andrà a ricercare, nelle biblioteche o altrove, i vecchi quotidiani , che si sa sono in microfilm , non è che si deve avere paura di rovinarli: semmai, con l'aria che tira, chissà se te li faranno consultare.

lunedì 9 dicembre 2013

Perché senza risposta

Tante volte leggendo dei post perché nessuno dei miei dubbi fosse presente nei vari ,e talvolta numerosi, commenti.
Prendiamo il male del secolo, il cancro: come mai i vari ricchi e famosi, non ricorrono alle cure dei vari Di Bella o comunque alternative? E se è vera la prevenzione o lo stile di vita, come mai nonostante alcuni di questi vip conducano una vita, non dico morigerata ma comunque distante da stravizi, incappano come altri comuni mortali in queste disgrazie?
Pensavo che chi può, pagando, e pagando bene, richiedere l'ausilio di luminari alternativi, dovrebbe farlo: se dovesse succedere a me, potendo, pagherei per restare in vita e ,sopratutto, per non soffrire.
C'è poi la questione delle scie chimiche: e anche in questo caso mi chiedevo se mai qualcuno si fosse preso la briga di rivedere, in film datati, in vecchi filmati (anche familiari, tipo super8 o vhs) ,o in quadri e dipinti, qualcosa che si possa avvicinare o perfino essere una scia chimica.
Anche in questo caso, nisba: nessuno che avesse idee simili alle mie.
Altra questione riguarda i dati che vanno a finire nelle centrali rischi, nonchè quelli cartacei vecchi di anni: come mai nessuno si prende a cuore la sorte di persone che vengono iscritte nei libri neri e ci rimangono vita natural durante? E perché nessuno vieta l'uso di questi dati, la loro conservazione (cartaceo) in archivi digitali o tradizionali?
Parlando di protesti e falliti: avete sentito qualche politico che si è fatto paladino di queste migliaia di persone e delle loro famiglie?

giovedì 6 giugno 2013

Scie chimiche: effetti sulla salute e sul clima (articolo di Luca Romaldini)


Pubblichiamo un articolo del climatologo Luca Romaldini. Il testo presenta gli aspetti salienti della questione “scie chimiche”, inquadrandone la matrice militare, dietro il paravento degli “esperimenti” volti a mitigare il cosiddetto “riscaldamento del pianeta”. Non sfugga il piglio ironico dell’autore, un’ironia tanto più pungente quanto più forte è la condanna nei confronti di avvelenatori e negazionisti.

La polvere di vetro speciale (porous-walled glass microsphere) dovrebbe assorbire parte del CO2 e soprattutto riflettere i raggi solari, impedendo loro di giungere sulla Terra in eccesso.

Il punto è che gli esperimenti ("limitati") sono condotti da qualche anno in segreto dal Savannah River National Laboratory di Alken (South Carolina), un centro che appartiene al Dipartimento dell’Energia (D.O.E.), un ministero che si occupa anche di realizzazioni militari, specie di quelle troppo "delicate" per apparire sotto la sovrintendenza del Pentagono. Significativamente, certi “esperimenti” con materiale fissile e radiattivo cadono sotto la competenza del D.O.E. Sembra che il progetto derivi da una proposta di Paul Crutzen, chimico olandese e Nobel 1995 per studi "sulla chimica dell’atmosfera, in particolare circa la formazione e la decomposizione dell’ozono", studi grazie ai quali è stato bandito in tutto il mondo il CFC, gas di raffreddamento dei frigoriferi, “colpevole” del leggendario buco nell’ozono. E’ dunque uno scienziato molto vicino all’industria (quando si scoprì l’assottigliamento dell’ozonosfera, stava scadendo il brevetto del CFC appartenente al colosso chimico canadese DuPont, della famiglia Bronfman che stava per perderne l’esclusiva). Inoltre Crutzen lavora tra il Max Plank Institut tedesco e Stanford, San Francisco (California). (Il deterioramento subìto dalla coltre d’ozono è da attribuire in primis alle radiazioni nucleari, n.d.r.) Fanaticamente convinto delle colpe dell’uomo nel causare l’effetto serra, Crutzen propose di inondare la stratosfera con grandi quantità di zolfo lanciato da Boeing 747, ciò che, secondo lui, avrebbe raffreddato la Terra. Silenzio sugli effetti collaterali di una simile inseminazione dell’altissima atmosfera: del resto l’umanità colpevole va punita, per salvare il mondo. C’è chi, però, sospetta altri scopi.

sabato 23 febbraio 2013

Mai e poi mai


Con il mio voto cercherò di evitare che il paese venga riconsegnato a dei tecnici o presunti tali, ma non vorrei che con questa scusa arrivassero al governo delle persone che stanno lavorando per voi, ma che non finiscono mai il lavoro perché si stanno adoperando per studiare,a fondo, la situazione onde non dover ricommettere errori come i loro predecessori. Il punto è così chiaro che anche oggi, si tratti di un alunno delle medie o di un anziano di un ospizio, si sa che quello è il vecchio trucco di chi non può assumersi nessuna responsabilità decisionale perché non sa le cose, ma il pericolo è di ritrovarsi con un'altra genia di individui, altrettanto pericolosi, tipici di certa sinistra che ha contagiato ,nel modus pensandi, anche il M5S, e cioè che è giusto così "perché lo sappiamo noi come vanno fatte le cose". Daranno costoro posti di lavoro o faranno lavorare la gente come somari cinesizzando,come già sono anche oggi, gli stipendi? Stipendi che sono più simili a sussidi che a qualcosa che sia dignitoso e che ti affranchi da certe situazioni? Perché il pericolo vero

mercoledì 30 gennaio 2013

Scie chimiche "dentro" l'aeroplano

Sembra che ci sia una nuova bomba ad orologeria che si appresta ad esplodere nella già malandata industria dell'aviazione civile: si chiama "Sindrome aerotossica".

Questa sindrome sarebbe il risultato della sistematica inalazione dell'aria che circola all'interno dei moderni aerei passeggeri. Ne soffrono infatti soprattutto piloti e assistenti di volo, che passano buona parte della loro vita all'interno di una cabina pressurizzata.

L'aria che si respira a bordo non può venire presa direttamente dall'esterno, poiché sarebbe troppo fredda, ed ha inoltre una pressione troppo bassa. È molto più comodo prendere quella che circola nelle turbine dei motori, che è già stata surriscaldata e portata ad alta pressione. In questo modo, basta convogliarla all'interno della cabina, e si risolvono sia il problema della temperatura che quello della pressione ambientale. (Normalmente l'aria delle turbine viene miscelata al 50% con quella già presente all'interno della cabina, che viene riciclata. Ma alla fine di ogni viaggio tutta l'aria che sarà stata respirata all'interno della cabina sarà stata comunque prelevata dalle turbine dei motori).

Naturalmente, l'aria da respirare viene presa dai compressori prima di venir mescolata al combustibile da bruciare (il termine tecnico è "bleed air", cioè "aria che sgocciola"). Si tratta quindi, teoricamente, di aria perfettamente pulita, sottoposta ad alta pressione. Ma i compressori, per poter funzionare, devono essere lubrificati, ...

giovedì 30 agosto 2012

Scie chimiche: una proposta

La proposta nasce da alcuni commenti che ho lasciato ,diverse volte, sparsi nel web, ma che non hanno avuto nessuna risposta. Chi ha tempo e voglia può verificare se scie chimiche compaiono o sono comparse in film, anche vecchi, o in filmati amatoriali super 8 o vhs? E che dire dei quadri o di quanto c'è nelle opere d'arte?Il mio appello è stato quello di invitare a fare una ricerca, o di sapere se era già stata presa in considerazione qualcosa in tal senso e che cosa ne era venuto fuori.