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martedì 8 settembre 2020

Gente pazza ! (da non rivotare: se non altro per la loro presunzione)

 Dal https://www.corrieresardo.it/contenuto/0/11/166641/sassari-il-sindaco-firma-la-nuova-ordinanza-anti-covid

Come previsto, il sindaco di Sassari, Gian Vittorio Campus, ha firmato questa mattina una nuova ordinanza al fine di contrastare al meglio il diffondersi del coronavirus sul territorio turritano. E' previsto l'obbligo di indossare la mascherina sanitaria su tutto il territorio comunale, anche nelle zone all'aperto. In locali all'esterno, vie, slarghi, piazze, parchi, fermate di mezzi pubblici, spazi antistanti esercizi commerciali, uffici pubblici o di interesse pubblico. Tutti luoghi in cui è più facile e spontanea la formazione di assembramenti e in cui non è ovviamente possibile mantenere la distanza di sicurezza. 


E' confermata anche la chiusura delle discoteche e di qualsiasi locale da ballo, sia all'aperto che al chiuso. Il sindaco, inoltre, ha introdotto anche delle misure rigorose e precise per quanto riguarda le norme da seguire in bar, ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, circoli privati. In questi locali gli esercenti dovranno registrare nominativo e numero di cellulare di ogni cliente, sia di coloro che prenotano che dei clienti occasionali. Questi dati dovranno essere così annotati e raggruppati in elenchi appositi ed essere tenuti a disposizione degli organi di vigilanza per 14 giorni. Altro fattore fondamentale: il mantenimento delle distanze di sicurezza. Queste dovranno essere garantite sia tra i tavoli che tra i clienti, ad eccezione di persone abitualmente conviventi. 

In altri locali come bar, pub, rosticcerie, gelaterie, pasticcerie, si deve mantenere la distanza di sicurezza di minimo un metro tra i clienti presenti nel locale, nelle aree interne ed esterne. Sia tra chi è seduto ai tavoli sia tra chi sosta in piedi vicino a tavoli o al bancone. Nel caso in cui non fosse possibile mantenere la distanza interpersonale tutti i clienti sono obbligati a indossare la mascherina protettiva, ad eccezione del momento in cui si consumano bevande o alimenti. 

L'ordinanza precisa anche un aspetto essenziale: il corretto utilizzo della mascherina. Indossata in modo tale da coprire il mento e il naso. Nozione che sembra ovvia, ma che giustamente il sindaco tiene a ricordare in quanto molti cittadini paiono ancora non averla ben afferrata. 

No comment !

martedì 3 ottobre 2017

Ecco la terza cosetta...

Oggi dovrebbe essere la giornata del migrante e del richiedente asilo. Mi chiedo quando viene ricordata la "vittima di economicidio": c'è un giorno ? Sì? Quando? Non c'è, però avviene questo Si è svolto ieri, a Sassari, nel salone parrocchiale di Sant'Orsola, un incontro organizzato dall'amministrazione comunale al fine di spiegare alla cittadinanza il funzionamento dello Sprar, sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati.
"Non siamo sardi, italiani o africani. Siamo tutti cittadini del mondo" sono state le parole di Max, un ragazzo originario del Mali che da tre anni vive in Sardegna, dove svolge il ruolo di mediatore culturale ed è inserito nel progetto Sprar del Gus, il Gruppo umana solidarietà.
Il Comune, ha spiegato l'assessore Monica Spanedda, si è aggiudicato 450mila euro annui del ministero dell'Interno per accogliere i richiedenti asilo: "Fondi che permetteranno di creare un'impresa solida e sana, fatta di giovani che si sono formati nelle nostre università, come mediatori culturali, educatori e tante altre professionalità. Desideriamo che questi giovani diventino nostri cittadini e vengano inseriti nella nostra società".
Sassari accoglierà 31 di queste persone, che verranno ospitate in piccoli gruppi in appartamenti per favorire il loro inserimento sociale.
Cinque i contratti di locazione stipulati con privati, che hanno messo a disposizione le proprie case in diversi quartieri della città.
I 31 beneficiari del percorso Sprar seguiranno corsi di italiano formativi per poi attivare un tirocinio o contratto nelle aziende locali; per loro ci sarà anche l'opportunità di conoscere la storia e la tradizione della Sardegna, con visite nei più importanti siti archeologici e storici dell'Isola.
"Sassari è la città dell'accoglienza", è stato il commento del sindaco Nicola Sanna, anch'egli presente all'incontro.
fonte unionesarda.it http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/10/03/sassari_citt_dell_accoglienza_via_al_progetto_sprar_per_richieden-68-651249.html
E anche questo Il Ministero dell'Interno ha ufficializzato la realizzazione del Centro regionale di permanenza e rimpatri nell'ex carcere di Macomer. La struttura subirà però una sorta di trasformazione.
Sarà da subito interessata da importanti interventi strutturali, che il ministero si impegna a finanziare con una considerevole cifra, per renderlo allo stesso tempo sicuro e umanizzato, affinché possa garantire non solo la dignità degli ospiti ma anche la sicurezza dei cittadini.
A gennaio, invece, sarà dato il via al progetto territoriale Sprar, per l'accoglienza diffusa dei migranti. Avrà una durata triennale e porterà al territorio un indotto di circa 3 milioni di euro.
I sette comuni del Marghine aderenti al progetto Sprar, potranno ospitare fino ad un massimo di 81 migranti, di cui 34 a Macomer. Finora i posti disponibili sono 12 nel capoluogo del Marghine e 4 a Bolotana.
Con la manifestazione di interesse (bando dell'Unione dei Comuni), si intendono reperire i posti fino al massimo di 81.

giovedì 30 maggio 2013

Sassari, cavallo castrato e abbandonato:la Procura indaga per maltrattamenti

Sassari, cavallo castrato e abbandonato La Procura indaga per maltrattamentiL'animale vittima dei maltrattamenti
Un cavallo è stato sottoposto a un maldestro tentativo di castrazione e poi abbandonato nelle campagne tra Sassari e Osilo.
E' stato salvato grazie all'intervento dei medici della Clinica veterinaria di Sassari un mezzosangue che era stato abbandonato nelle campagne. Il proprietario aveva tentato un maldestro tentativo di castrazione, legando ai testicoli dell'animale due fascette di plastica.
Il cavallo, che camminava a fatica, è stato notato da un cittadino che ne ha segnalato la presenza in un tancato. "Il cavallo era in condizioni pietose - ha detto un veterinario che l'ha soccorso - solo un barbaro può cercare di effettuare la castrazione con un sistema simile. L'animale è stato messo sotto sequestro dai militari del Comando di Sassari e trasferito all'Ospedale veterinario dove è stato operato".
La Procura ha aperto un fascicolo per maltrattamento sugli animali.
L'articolo completo sull'Unione Sarda in edicola. E' firmato da Giampiero Marras.
                              fonte unionesarda.it

mercoledì 19 settembre 2012

Duomo di Sassari occupato per crisi. Due lavoratori Italcementi sul campanile

Due lavoratori della Italcementi di Sassari questa mattina hanno occupato pacificamente il campanile del Duomo di Sassari per rendere pubblica la loro vertenza.
"Il 14 novembre - ha spiegato Simone Testoni rappresentante sindacale dell'Ugl - scade la cassa integrazione e ad oggi i lavoratori non hanno ancora ricevuto alcuna risposta sulla possibilità di un loro effettivo ricollocamento. Il presidio dei lavoratori dell'azienda di Scala di Giocca, che i lavoratori hanno ribattezzato "sit-in di preghiera", dovrebbe concludersi alle 20 con la chiusura ai fedeli della cattedrale di San Nicola, ma potrebbe anche continuare fino a quando non si avranno certezze sul futuro dell'azienda. "E' impensabile - ha aggiunto Testoni - che per i 19 lavoratori non ci possa esser futuro: chiediamo l'attuazione del protocollo siglato con la Regione Sardegna e l'azienda per il loro reimpiego in attività di riqualificazione dell'area utilizzata da Italcementi. L'azienda, che alle porte di Sassari produceva cemento di ottima qualità, da quasi due anni ha chiuso e ha messo i dipendenti in cassa integrazione. Nel settembre 2008 Italcementi aveva firmato un protocollo d'intesa con la Regione con il quale si impegnava ad investire 65 milioni di euro per potenziare le sue attività nell'isola con la prospettiva del ripristino dei siti compromessi ed il reimpiego dei lavoratori nel recupero ambientale o in altre società del gruppo. Ma poco più di un anno dopo, nel maggio 2010, lo stabilimento ha chiuso senza nessun concreto impegno lavorativo per gli operai che oggi guardano con preoccupazione al 14 novembre quando si troveranno in mobilità.
                                   unionesarda.it
Se non ricordo male volevano trasferire la produzione in un altra sede dell'isola.

martedì 5 giugno 2012

Favoriscono i centri commerciali: ecco come

A Sassari e a Cagliari aver realizzato delle ZTL è stato un danno, anzitutto per motivi economici e anche a livello di salute non è detto che sia migliorata la qualità dell'aria. Per esempio l'ape che viene utilizzata dal netturbino, e che lui accende e spegne con la stessa frequenza del postino che ,invece, si sposta su uno scooter, inquina assai di più di uno stesso veicolo dotato,anch'esso di marmitta catalitica.