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mercoledì 10 gennaio 2018

Ci risiamo, o meglio: ogni promessa è debito. Infatti, alla fine vince lo Stato...per adesso!

Oltre sei milioni a Macomer e nel Marghine per i migranti

Oggi alle 15:17 - ultimo aggiornamento alle 15:47

Una veduta panoramica di Macomer
Il ministero dell'Interno finanzia ben oltre 6 milioni di euro a Macomer e nel Marghine per la gestione dei migranti.
Tre milioni sono destinati per le progettazioni, la ristrutturazione e adattamento (già in atto) dell'ex carcere per la realizzazione del centro regionale di permanenza e rimpatri (Cpr), che accoglierà a breve i migranti irregolari che arrivano in Sardegna.
Altri 3 milioni e 145mila euro sono stati finanziati dallo stesso ministero, destinazione l'Unione dei Comuni del Marghine, per dare concretezza alla cosiddetta micro accoglienza diffusa dei migranti, quindi il progetto Sprar, a cui hanno aderito sette comuni del territorio.
Il finanziamento ministeriale è per il triennio 2018-2020.
I sette comuni del Marghine partecipazione con circa 55mila euro all'anno, che viene per lo più garantita con l'utilizzo orario del personale dei servizi sociali dei Comuni interessati.
Mentre nell'ex carcere saranno ospitati un centinaio di migranti, con lo Sprar, invece, nel Marghine potranno essere accolte un massimo di 81 persone, quindi tre ogni mille abitanti.

lunedì 6 novembre 2017

Le situazioni (volutamente) trascurate

Da due anni 130 ex lavoratori senza reddito, le accuse alla Regione

Oggi alle 10:47
Da due anni 130 ex lavoratori della Legler, del calzificio Queen, di Cartonsarda, a Ottana, sono senza un reddito e senza alcuna assistenza.
Sotto accusa la Regione, che ancora non ha dato risposta sull'apertura dei termini per l'assegnazione degli ammortizzatori sociali in deroga.
Dopo l'incontro dei sindacati col Prefetto di Nuoro, ora l'intervento del parlamentare di Mdp Michele Piras, che rivolge un appello alla Regione e all'Inps, affinché si risolva rapidamente la questione dei lavoratori che da due anni non godono degli ammortizzatori sociali in deroga.
"Mi auguro davvero che nessuna istituzione coinvolta sottovaluti ulteriormente la gravità della condizione sociale nella quale vive questo territorio, ormai da ann i- scrive il parlamentare in un documento - È una vicenda disgraziata che riguarda 130 persone in questo territorio, diverse altre centinaia in tutta la Sardegna e che investe in particolare le esistenze di lavoratori in età avanzata: troppo giovani per la pensione, troppo vecchi per lavorare. Il ritardo accumulato è di per sé inaccettabile e su questo tutte le rappresentanze del territorio dovrebbero muoversi in maniera più coordinata e decisa, per riconoscere quanto dovuto a coloro che sono rimasti esclusi e che si trovano a vivere in una condizione personale drammatica, quindi costruire un nuovo progetto di sviluppo per la Sardegna centrale, centrato su archeologia, ambiente, identità culturale ed enogastronomia, sul quale rivendicare risorse adeguate e un impegno serio del governo nazionale e regionale".

venerdì 3 novembre 2017

Due al prezzo di una

Nuovi arrivi di migranti sulle coste della Sardegna.
Due gli sbarchi avvenuti tra ieri sera e questa mattina nella zona di Sant'Anna Arresi, dove i carabinieri hanno rintracciato complessivamente 16 persone, tra cui due donne, di nazionalità algerina.
Dopo essere stati individuati dai militari, gli stranieri sono stati condotti nel centro di identificazione di Monastir.
(Redazione Online/l.f.)
http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/11/03/sant_anna_arresi_nuovi_sbarchi_di_migranti-68-662378.html
Tante domande, anche tante perplessità e sopratutto si sono chieste certezze.
L'assessore regionale Filippo Spanu nell'Aula Magna del liceo ha incontrato stamattina gli studenti delle scuole superiori.
Prima le testimonianze di due giovani migranti, poi le domande degli studenti, hanno caratterizzato l'incontro promosso dalla Regione, al quale, oltre a Filippo Spanu, vi hanno partecipato i capi di istituto Gavina Cappai e Massimo De Pau, Angela Quaquero, delegata del presidente Pigliaru, il sindaco di Macomer Antonio Succu, Angely Poulette Arnaez, assistente Progetto Easo, la mediatrice culturale Genet Woldu Keflay e Stefania Cossu, psicologa nel Centro di Accoglienza di Norbello.
"Le scuole superiori sono il luogo ideale per discutere dei temi legati all'inclusione e all'integrazione dei migranti", ha detto l'assessore Spanu.
Subito dopo Angela Quaquero aggiunge: "I pregiudizi e i luoghi comuni vanno smontati per migliorare la convivenza civile e costruire solidi diritti di cittadinanza".
Tante le domande in particolare sul Cpr che si sta realizzando nell'ex carcere, fatto che sta creando tante preoccupazioni e che divide la città e il territorio.
L'assessore, al termine della mattinata, ha visitato il Centro di accoglienza "Nuraghe Ruiu", dove vivono 78 ragazzi, tra i quali 5 minori.

giovedì 19 ottobre 2017

Cpr a Macomer: qualcuno ,non interpellato, è contrario e vuole farsi sentire

Macomer, un comitato contro il centro regionale migranti

La realizzazione nell'ex carcere del centro regionale per la permanenza e rimpatrio dei migranti algerini sta trovando il netto dissenso di tante forze politiche e cittadini.
Per rinforzare le posizioni delle minoranze in consiglio comunale, che chiedono un referendum consultivo, si è costituito un comitato di cittadini contro il Cpr, sostenuto in particolare da alcuni movimenti politici quali Destra sociale, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Movimento Cristiano, Riformatori e Movimento Zona Franca.
La riapertura dell'ex carcere per ospitare migranti, pur con tutte le garanzie del ministero e del sindaco, da parte del comitato viene considerata una scelta sbagliata per la sicurezza dell'intera città e del territorio.
"La cittadinanza non desiderava e non desidera avere il Cpr, la vecchia casa circondariale di Bonu Trau, a dispetto di quanto affermato, non è assolutamente adatta per ospitare i pericolosi clandestini algerini in attesa di rimpatrio". Sistemare e riaprire il carcere per utilizzarlo per i migranti, viene considerato uno sperpero di denaro pubblico.
"Non vogliamo questo pericoloso centro di rimpatrio e respingiamo con sdegno le infamanti accuse di razzismo rivolte dal sindaco Succu alle forze che si oppongono ad un piano di gestione dell'immigrazione clandestina demenziale e dannoso per la comunità - è scritto fra l'altro nel comunicato -. Abbiamo il diritto e soprattutto il dovere di difendere la nostra città dall'arroganza di un'amministrazione comunale che impone le sue scelte a scapito della collettività. Ci riserviamo, nei modi e nelle sedi più opportune, di farci carico delle legittime lamentele della nostra gente".
Il sindaco intanto scrive al Prefetto di Nuoro per avere informazioni sul possibile referendum chiesto dalle minoranze.

http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/10/19/macomer_un_comitato_contro_il_centro_regionale_migranti-68-657299.html

martedì 3 ottobre 2017

Ecco la terza cosetta...

Oggi dovrebbe essere la giornata del migrante e del richiedente asilo. Mi chiedo quando viene ricordata la "vittima di economicidio": c'è un giorno ? Sì? Quando? Non c'è, però avviene questo Si è svolto ieri, a Sassari, nel salone parrocchiale di Sant'Orsola, un incontro organizzato dall'amministrazione comunale al fine di spiegare alla cittadinanza il funzionamento dello Sprar, sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati.
"Non siamo sardi, italiani o africani. Siamo tutti cittadini del mondo" sono state le parole di Max, un ragazzo originario del Mali che da tre anni vive in Sardegna, dove svolge il ruolo di mediatore culturale ed è inserito nel progetto Sprar del Gus, il Gruppo umana solidarietà.
Il Comune, ha spiegato l'assessore Monica Spanedda, si è aggiudicato 450mila euro annui del ministero dell'Interno per accogliere i richiedenti asilo: "Fondi che permetteranno di creare un'impresa solida e sana, fatta di giovani che si sono formati nelle nostre università, come mediatori culturali, educatori e tante altre professionalità. Desideriamo che questi giovani diventino nostri cittadini e vengano inseriti nella nostra società".
Sassari accoglierà 31 di queste persone, che verranno ospitate in piccoli gruppi in appartamenti per favorire il loro inserimento sociale.
Cinque i contratti di locazione stipulati con privati, che hanno messo a disposizione le proprie case in diversi quartieri della città.
I 31 beneficiari del percorso Sprar seguiranno corsi di italiano formativi per poi attivare un tirocinio o contratto nelle aziende locali; per loro ci sarà anche l'opportunità di conoscere la storia e la tradizione della Sardegna, con visite nei più importanti siti archeologici e storici dell'Isola.
"Sassari è la città dell'accoglienza", è stato il commento del sindaco Nicola Sanna, anch'egli presente all'incontro.
fonte unionesarda.it http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/10/03/sassari_citt_dell_accoglienza_via_al_progetto_sprar_per_richieden-68-651249.html
E anche questo Il Ministero dell'Interno ha ufficializzato la realizzazione del Centro regionale di permanenza e rimpatri nell'ex carcere di Macomer. La struttura subirà però una sorta di trasformazione.
Sarà da subito interessata da importanti interventi strutturali, che il ministero si impegna a finanziare con una considerevole cifra, per renderlo allo stesso tempo sicuro e umanizzato, affinché possa garantire non solo la dignità degli ospiti ma anche la sicurezza dei cittadini.
A gennaio, invece, sarà dato il via al progetto territoriale Sprar, per l'accoglienza diffusa dei migranti. Avrà una durata triennale e porterà al territorio un indotto di circa 3 milioni di euro.
I sette comuni del Marghine aderenti al progetto Sprar, potranno ospitare fino ad un massimo di 81 migranti, di cui 34 a Macomer. Finora i posti disponibili sono 12 nel capoluogo del Marghine e 4 a Bolotana.
Con la manifestazione di interesse (bando dell'Unione dei Comuni), si intendono reperire i posti fino al massimo di 81.