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venerdì 7 dicembre 2012

IL DOSSIER SULLA INCOSTITUZIONALITA' GOLPISTA DEL MINISTRO FORNERO E DEL PRESIDENTE NAPOLITANO. ORA L'IMPEACHMENT

DI PAOLO BARNARD paolobarnard.info

Trascorsi professionali di Elsa Fornero ai fini della comprensione del suo conflitto d’interessi.
1999-2000 è nel CdA di INA Assicurazioni.
2001-2003 è nel CdA di Fideuram Vita.
2006-2007 è nel CDA di Eurizon Financial Group.
2008-2010 è vice-Presidente della Compagnia di San Paolo.
2010 nominata vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo.
2008-2011 è nel CdA di Buzzi Unicem SpA, con Gianfelice Rocca, ex direttore di Allianz S.p.A.
Dichiara un imponibile per il 2010, epoca della sua attività privata, di 402.138 euro.

Con un reddito di quella posta è chiamata a reggere il dicastero delle Pari Opportunità e a riformare le pensioni italiane, che al 50% non superano i 1.000 euro mensili e al 27% non superano i 500 euro mensili.
La riforma delle pensioni degli italiani fatta dal Ministro Fornero è incostituzionale. Ed è una truffa già riconosciuta dai mercati stessi.
Premessa. Come Ministro delle Politiche Sociali, Elsa Fornero è vincolata in ogni sua scelta dall’Articolo 41 della Costituzione:
L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

domenica 8 aprile 2012

E questi sarebbero «tecnici»? Di cosa? (di Maurizio Blondet)

Questo articolo è stato pubblicato su effedieffe.com e ripreso da rischiocalcolato.it dove l'ho visto e copiato.
La famosa riforma del mercato del lavoro fa ridere e piangere: è peggio di prima, quando l’articolo 18 esercitava tutta la sua forza bruta. I fancazzisti sono più o meno illicenziabili come prima; nella faccenda si torna ad inserire il giudice del lavoro – l’attore che bisognava lasciar fuori – che può decidere «il reintegro». E d’accordo, si può trovare la scusa che la riforma è fallita perchè la ministra tecnica non è riuscita a superare la fortissima resistenza dei sindacati e delle sinistre che in Parlamento sostengono il governo tecnico con le destre.