Vi capiterà, ogni tanto, di leggere : ecco 10 cose da fare per salvare l'Italia. Succede di solito quando si avverte che c'è davvero una crisi, di qualunque genere. E' successo quando è arrivato Monti, come poco prima del 2018 quando arrivarono i 5 stelle e Salvini, e anche oggi . Ma ai tempi di Monti c'erano anche persone che conoscevano bene il paese, come Gustavo Piga che fece delle proposte interessanti e intelligenti, e quindi scartate , seppure sostenute anche da oltre 120 docenti universitari- Al pari di altre , precedenti e promosse da Maurizio Blondet. Molte cose da fare includono salvaguardia del territorio, valorizzazione dei beni culturali , che sono tutte cose nobili , niente da dire. Peccato che nelle vecchie proposte come pure nelle nuove cose da fare, non vengano mai menzionati, a memoria mia , argomenti come i falliti, la seconda opportunità, l'accesso al credito per piccoli imprenditori e famiglie o per le persone in generale , su come sanare i debiti verso usurai , banche e agenzie di recupero crediti. Vorrei sinceramente essere smerdato, ma non credo che lo sarò, almeno a breve. Parlare di ripresa economica, inteso anche come l'apertura di nuove attività , ciò non è attuabile da chi è fallito e da chi non ha accesso al credito. Quindi poche balle. Se ne sono dimenticati, tutti quanti, sia politici che controinformazione. Vi chiederete perché, e ve lo dico io. Tutti o quasi questi soloni, che siano giornalisti o professori, o blogger , sono prime donne e non amano che qualcuno gli rubi la scena: e di solito non hanno consiglieri e non accettano domande, a meno che non riguardino il loro ultimo libro o su come iscriversi al loro corso on line. Lo dico con una frase: non gliene importa niente degli altri, non sanno nemmeno cosa sia un fallimento , un suicidio per fallimento, il rifiuto di un prestito da parte di una banca.