Le esportazioni di capitali sono un danno diretto
in termini di deprivazione monetaria, di perdita secca di mezzi da
parte del sistema-paese, che si ritrova con meno mezzi monetari per i
pagamenti dei debiti, gli investimenti produttivi, i consumi… Invece,
non sono un danno e una perdita secca i fatti (come il prelievo dei
tributi e l’evasione dei tributi) che determinano solo uno spostamento
di capitali da un soggetto A a un soggetto B all’interno del
sistema-paese. Se tali fatti facciano bene o male al paese, dipende da
un fattore diverso, ossia se il modo in cui spende il denaro il soggetto
B fa crescere l’economia di più o di meno rispetto al modo in cui lo
spenderebbe il soggetto A. In ogni caso, si è visto che, se il prelievo
fiscale effettivo supera stabilmente il 40% del pil, esso ha effetti
depressivi sull’economia. In Italia è al 55%.