So che non gliene frega niente a nessuno, è più importante decisamente la politica (?) italiana, le accise mai tolte, la moneta parallela (?), la spesa a deficit e le assunzioni per la messa in sicurezza del territorio e per valorizzare i beni artistici e far ripartire il turismo (sul serio hanno fatto queste cose?). Ritorno a pensare al 2004, anno del mio fallimento, e al fatto che da allora non ho ricevuto versamenti contributivi e non lavorando non ho potuto nemmeno effettuarne di volontari: chi fallisce e per bancarotta semplice, non ha percorsi di reinserimento, non viene chiamato dal Don di turno per andare a lavorare (e così poter mangiare e dormire) in un centro per anziani, scrivere libri e rilasciare interviste. E poi, magari, entrare nelle simpatie di qualcuno e ricevere oboli che , di lì a poco potrebbero servire per rientrare nel giro che conta, cioè nel
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sabato 11 maggio 2019
sabato 14 ottobre 2017
Tutti i salmi finiscono in gloria
Due protocolli d'intesa, diretti a favorire l'accoglienza e l'integrazione dei richiedenti protezione internazionale presenti nell'Isola, verranno firmati lunedì 16 ottobre.
L'accordo verrà siglato dal presidente dell'Anci Sardegna insieme ai sindaci di Cagliari, Sassari, Nuoro ed Oristano.
In Prefettura, alle 15, saranno presenti il capo Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione del ministero dell'Interno, i prefetti della Sardegna e il presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Francesco Pigliaru.
"Il primo accordo è finalizzato a favorire un'accoglienza graduale, proporzionale, sostenibile e diffusa dei migranti in Sardegna, attraverso un'articolazione a livello regionale di quanto già previsto dalla convenzione Ministero dell'Interno/Anci, modulando le azioni per la sua attuazione sulla base delle specificità territoriali, fermo restando quanto già definito dall'accordo nazionale", spiega la prefettura in una nota.
Il secondo protocollo mira a promuovere l'impiego dei migranti in attività di utilità sociale, al fine di costruire le condizioni per un maggiore inserimento nella società dei richiedenti asilo ospitati nei centri di accoglienza straordinaria attivati in Sardegna.
(Redazione Online/s.a.)
http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/10/14/accoglienza_migranti_la_firma_a_cagliari_di_due_protocolli_d_inte-68-655512.html
Come già scritto, si toglieranno posti di lavoro alle persone del posto: sia perché i comuni preferiranno le coop e i loro "proposti" a uno del posto; poi occorre ricordare che questi nuovi arrivati, migranti e clandestini che siano, preferiscono formare clan, gruppi chiusi, e se tu li sparpagli questi fanno di tutto per ritrovarsi, vuoi che sia una piazza ma sopratutto in luoghi che spesso diventano degradati (qui da noi: piazza del Carmine, via Roma, Largo Carlo Felice: e solo per citare alcune zone di Cagliari).
E dulcis in fundo, come volevasi dimostrare, prima il nostro Pigliaru, sembra voler far la voce grossa, ma chiedetegli se gli algerini arrivati tra ieri e oggi, verranno inseriti nei programmi da lui citati o se raggiungeranno quelli che dovevano essere espulsi (sempre che lo siano) o invece si uniranno a quelli arrestati da poco per furti (ma di certo, se li raggiungeranno sarà fuori dal carcere, visto che i giudici a te mandano gli ufficiali giudiziari e i carabinieri, a loro li rilasciano). Così, giusto per sapere.
mercoledì 13 settembre 2017
Migranti, appalto d'oro: nell'Oristanese 22 milioni per due anni
I migranti portano soldi, parecchi soldi. Basta stare sui conti della Prefettura elaborati su un totale di 800, tra quelli che ancora potrebbero arrivare e quelli che già ci sono per un periodo che va dal 1 novembre di quest'anno al 31 ottobre 2019.
I NUMERI - Un numero di presenze che tradotto in euro significa per lo Stato, l'Europa o chiunque paghi, e per i gestori di agriturismo, hotel e privati che incassano, ventidue milioni 148 mila euro per i due anni, undici milioni all'anno. Trenta euro al giorno per ciascuno. Numeri e soldi che sono già realtà, visto che i dati ufficiali dicono che nelle 13 strutture autorizzate (Cabras, Cuglieri, Neoneli, Norbello, Palmas Arborea, Samugheo, Ula Tirso, Sini, Usellus, Zerfaliu ) si trovano già 767 richiedenti asilo per una spesa attuale di 10 milioni e 300 mila euro. Niente è però del tutto scontato perché i numeri (quindi anche i soldi) potrebbero salire oltre il tetto massimo degli 800 o scendere a seconda degli arrivi e delle partenze. Tradotto in ricchezza finanziaria significa un punto, un punto e mezzo del Prodotto interno lordo che di "questi tempi, con la crisi ancora incombente, non guasta. Fatti salvi gli altri problemi di cui non discuto. In ogni caso i gestori delle strutture ricettive hanno certamente fatto una scelta commerciale", chiarisce il presidente della Confcommercio e della Camera di commercio Nando Faedda.
Agli 11 e passa milioni l'anno si arriva partendo dall'importo massimo al giorno pro capite di 35 euro, Iva esclusa, al netto quindi dei ribassi che potrebbero arrivare a conclusione della gara pubblica d'appalto "per l'accoglienza e l'assistenza a favore di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale" bandita dalla Prefettura (scadenza 2 ottobre).
I MENU - Nell'appalto si stabilisce tutto, a partire dalla colazione: una bevanda calda da 200 cc (a scelta latte, caffè, tè), 4 fette biscottate, un panetto di burro, 2 confezioni di marmellata o miele.
Pranzo e cena. Primo piatto: 100/150 grammi (a seconda del condimento) di pasta, riso, cous cous o 80 grammi di pasta e 100 di legumi, semola o riso. Volendo si può optare per la pizza.
Secondo: 150 grammi di carne rossa o 200 di carne bianca e 250 se con osso o 200 di pesce o ancora 2 uova, 100 grammi di formaggio.
Contorno, frutta di stagione, 2 panini, un litro di minerale pro capite.
A tavola saranno utilizzati tovaglioli di carta, tazza o bicchiere di plastica e set di posate sempre di plastica. I prodotti dovranno essere rigorosamente di prima qualità e garantiti quanto a genuinità.
VESTIARIO - Due paia di scarpe da ginnastica all'anno, pantaloni e tute, magliette, pigiami, asciugamani, calze. Dentifricio, spazzolini, sapone, pettine e quant'altro necessario per l'igiene personale.
fonte http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/09/13/migranti_appalto_d_oro_nell_oristanese_22_milioni_per_due_anni-68-643909.html
giovedì 21 febbraio 2013
Questo mi fa rabbia oggi! e scusate se è poco
Il postino non passa più due o tre volte al giorno ma quando passa, a volte, non porta buone notizie. Ne sa qualcosa una mia amica che, mezzora fa circa, mi chiama e mi racconta, tra pianti e singhiozzi, cosa le è accaduto. Due anni fa circa ha emesso degli assegni per dare una mano a una sua amica, che per ricevere del denaro liquido ha chiesto di firmare degli assegni a garanzia e anche delle cambiali. La mia amica,se non ho capito male, ha ricevuto anche dei soldi, briciole in confronto a quanto ricevuto da questo tizio che risulterà essere un usuraio. Morale della favola vengono onorate alcune cambiali in garanzia ma gli assegni,siccome alcune cambiali tornano indietro, vengono messi all'incasso e risutano scoperti. L'errore della mia amica è di essere una sprovveduta oltre a essere una titolare di ditta individuale, per cui risulta ora protestata, non ha accesso al credito, è nel libro nero. Un giorno ne parla con la guardia di finanza anche perchè il tizio, vedendosi gli assegni impagati si rivolge a lei, le telefona e indirettamente e poi tramite una sua collaboratrice la minaccia. Ai finanzieri non gli sembra vero dato che il tizio è nel loro mirino ma non sanno come incastrarlo. Tramite la mia amica ci riescono e ,ecco il punto importante, in prefettura le dicono che avrebbe diritto a un risarcimento e ad accedere ai fondi antiusura. Lei convinta prepara le pratiche e pur anon avendo un soldo si costituisce parte lesa nel processo, si fa prestare i soldi da dare all'avvocato (soldi che dovrebbero esserle poi restituiti o rientrare in qualche maniera, sui 2mila euro) e convinta presenta i documenti. Ovvio che essendo in Italia o non essendo la mia amica scafata e scaltra, manca
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