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mercoledì 21 novembre 2018

I media possono dire quello che vogliono, ma ...

In effetti mi sono rotto le scatole sia di sentire in tv gente che pontifica sulla situazione economica del paese andando ,sistematicamente, contro il governo: e per far ciò si serve del supporto di presunti esperti e di parlamentari dell'opposizione. Le poche volte che viene ospitato un parlamentare della maggioranza o qualcuno non schierato, ecco che questi vengono interrotti, affinché i loro pensieri non possano venire esposti come dovrebbero, si permette ad altri di "parlare sopra" così che le frasi siano incomprensibili. A tutto ciò bisogna dare atto che i membri del governo fanno ben poco per chiarire il proprio operato: ed è vero che non si sa quasi niente o meglio si sa ciò che dice l'opposizione.

giovedì 21 febbraio 2013

Questo mi fa rabbia oggi! e scusate se è poco


Il postino non passa più due o tre volte al giorno ma quando passa, a volte, non porta buone notizie. Ne sa qualcosa una mia amica che, mezzora fa circa, mi chiama e mi racconta, tra pianti e singhiozzi, cosa le è accaduto. Due anni fa circa ha emesso degli assegni per dare una mano a una sua amica, che per ricevere del denaro liquido ha chiesto di firmare degli assegni a garanzia e anche delle cambiali. La mia amica,se non ho capito male, ha ricevuto anche dei soldi, briciole in confronto a quanto ricevuto da questo tizio che risulterà essere un usuraio. Morale della favola vengono onorate alcune cambiali in garanzia ma gli assegni,siccome alcune cambiali tornano indietro, vengono messi all'incasso e risutano scoperti. L'errore della mia amica è di essere una sprovveduta oltre a essere una titolare di ditta individuale, per cui risulta ora protestata, non ha accesso al credito, è nel libro nero. Un giorno ne parla con la guardia di finanza anche perchè il tizio, vedendosi gli assegni impagati si rivolge a lei, le telefona e indirettamente e poi tramite una sua collaboratrice la minaccia. Ai finanzieri non gli sembra vero dato che il tizio è nel loro mirino ma non sanno come incastrarlo. Tramite la mia amica ci riescono e ,ecco il punto importante, in prefettura le dicono che avrebbe diritto a un risarcimento e ad accedere ai fondi antiusura. Lei convinta prepara le pratiche e pur anon avendo un soldo si costituisce parte lesa nel processo, si fa prestare i soldi da dare all'avvocato (soldi che dovrebbero esserle poi restituiti o rientrare in qualche maniera, sui 2mila euro) e convinta presenta i documenti. Ovvio che essendo in Italia o non essendo la mia amica scafata e scaltra, manca

domenica 17 febbraio 2013

Equitalia: abusi di potere, ricatti, estorsioni. Era prevedibile

A Roma, dipendenti Equitalia chiedevano mazzette per cancellare i debiti. Che poi non venivano cancellati.
di Debora Billi

Era prevedibile, più che prevedibile. Affidate a impiegati qualsiasi la gestione di cifre consistenti, concedete loro il potere discrezionale di aumentarle o cancellarle, eliminate qualunque controllo, e le mele marce salteranno fuori dal cesto per brindare a champagne.

E' quello che sta succedendo ad Equitalia. Ne avevamo parlato già qualche mese fa: a Torino, una società immobiliare aveva avviato un lucroso business con la complicità di funzionari Equitalia, mandando all'asta solo le case più ghiotte; in Puglia, altri mascalzoni si presentavano a casa dei contribuenti con cartelle false per estorcere denaro.

Ma in quel post avevamo anticipato anche la notizia di due giorni fa, che racconta di una rete estesa a Lazio e Umbria: dei funzionari dell'Agenzia delle Entrate sistematicamente estorcevano denaro in cambio della cancellazione del debito verso l'agenzia. Versando 4000 euro di mazzetta veniva cancellato un debito da 20 mila. Peccato che però, alla fine, anche la cancellazione era una presa in giro fasulla.

Mentre scrivo, sento al TG di La7 che l'evasione fiscale delle grandi multinazionali ammonterebbe nella sola Italia a ben 15 miliardi di euro. Una cifra astronomica. Quante sono tali multinazionali? Dieci, cento mille? Sempre comunque pochissime, molte meno che idraulici e barbieri, quelli che ci si affanna ad inseguire e che hanno evaso poche migliaia di euro.

giovedì 31 maggio 2012

Ecco le dieci regole per lasciare fuori di casa la Gdf

Quello che ho deciso di condividere con i lettori de L’indipendenza è un semplice promemoria che ho stilato con i soci ai tempi d’oro della LIFE (liberi imprenditori federalisti europei), quando combattevamo lo strapotere del fisco e i soprusi compiuti dal suo braccio armato. Strapotere che oggi è, purtroppo, tornato di