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sabato 12 ottobre 2019

Parla il maggiore Filer: la notte che uccidemmo un alieno

Sembra la trama di una puntata di X-File: un’astronave sorvola una base militare americana, uno dei suoi occupanti – ovviamente, un alieno – scende e va in esplorazione, ma viene intercettato e una guardia in preda al panico gli spara, uccidendolo. Poi, l’intera vicenda viene messa a tacere, coperta dal massimo

mercoledì 5 giugno 2019

RENZI AIUTO’ OBAMA CONTRO TRUMP – Nel Russiagate

Se volete capire perché Trump è atterrato a Londra ed ha preso a male parole la premier May (“nasty”, cattiva), il sindaco e la Meghan, dovete ricordare quale servizio segreto ha fabbricato e diffuso il Rapporto Steele, della spia britannica Chris Steele, che con false informazioni e diffamazioni cercò di dimostrare la collusione di Trump con Putin. https://www.repubblica.it/esteri/2017/01/12/news/spia_inglese_steele_trump-155878877/
Se volete capire perché Matteo Renzi è stato invitato al Bilderberg con la Lilli e Stefano Feltri, bisogna leggere l’articolo di Millenium Report. Il titolo dice già tutto:
The OCCHIONERO CONSPIRACY: come Obama e Renzi hanno colluso per incastrare Trump strumentalizzando l’innocente Giulio Occhionero

sabato 23 febbraio 2019

Russia. Proibito ai militari l’uso del telefonino.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-02-23.

Gufo_019__

Nell’immaginario collettivo il lavoro di intelligence è spesso raffigurato nei termini delle missioni di James Bond.

Nulla di più differente.

La corretta lettura dei media e le intercettazioni telefoniche sono una fonte incredibile di informazioni.

Di norma, anche le password più gelosamente custodite viaggiano poi con stupefacente facilità su media e conversazioni. Cosa questa che facilita in modo sostanziale il lavoro dello spionaggio elettronico.

L’imbecillità umana rasenta sempre l’incredibile: gli esseri umani son ben più fessi di quanto vogliano ammettere.

Un esempio?

mercoledì 6 febbraio 2013

Le nuove spie della Cia: forni e televisori

Avviare la lavatrice durante la corsetta al parco, aggiustare le luci del soggiorno dal supermercato e accendere il forno, aspettando di tornare a casa inghiottiti dal traffico. Se da una parte le connessioni e i comandi wireless degli oggetti di uso quotidiano potrebbero rendere più semplice la vita delle persone, dall’altra potrebbero essere attività facilmente rintracciabili, dati memorizzabili per mappare luoghi e abitudini di chiunque. Tanto che servizi di intelligence potrebbero sfruttarli come una nuova tecnica di spionaggio, e sostituire così le care e vecchie cimici nascoste per casa. La Cia prima di tutti.

A suggerirlo è lo stesso direttore dell’agenzia di intelligence, David Petraeus,