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martedì 30 aprile 2019
mercoledì 6 giugno 2018
Unione Europea. Più poliziotti che delinquenti. – Eurostat
Giuseppe Sandro Mela.
2018-06-06.
Eurostat ha rilasciato l’aggiornamento del database Personnel in the criminal justice system by sex – number and rate.
Sono dati che danno da pensare. Sono aggiornati a tutto il 2015.
I dati relativi alla concentrazione sulla popolazione sono espressi per unità ogni 100,000 residenti.
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Per paragone, nella Repubblica Popolare Cinese vi sono 147 unità delle forze dell’ordine ogni 100,000 abitanti, citando volutamente un fonte malevola.
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Giudici.

In Italia vi sono 6,496 giudici, contro i 20,301 in Germania, 5,720 in Francia, 5,096 nel Regno Unito, 1,271 in Svizzera.
Considerando la concentrazione ogni 100,000 abitanti, in Italia abbiamo 10.68 giudici, in Germania 25.14, in Francia 8.6, nel Regno Unito 8.84, in Svizzera 15.98.
Per comparazione, in Polonia sono 26.20, in Ungheria 28.82, in Scozia 4.74.
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Forze dell’ordine.

Per quanto riguarda il numero delle forze dell’ordine, in Italia sono 273,341, in Germania 245,072, in Francia 214,095, nel Regno Unito 124,066, in Svizzera 18,150.
Considerando la concentrazione ogni 100,000 abitanti, in Italia abbiamo 449.61, in Germania 304.35, in Francia 322.00, nel Regno Unito 215.13, in Svizzera 220.33.
Per comparazione, in Polonia sono 260.20, in Ungheria 90.27, in Scozia 322.24.

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Questi numeri danno molto cui pensare.
Se è vero che nelle diverse nazioni i giudici hanno competenze alquanto differenti, sarebbe altrettanto vero che l’Italia con i suoi 10.68 giudici ogni 100,000 abitanti ne abbia ben di più della Francia (8.6) e del Regno Unito (8.84), nazioni nelle quali la Giustizia funziona egregiamente bene. Il dato tedesco (25.14) è del tutto abnorme, e riflette la situazione coercitiva che vige in tale nazione.
Con 449.61 forze dell’ordine ogni 100,000 abitanti l’Italia si qualifica come uno stato poliziesco, specie poi se lo si paragonasse alla Repubblica Popolare Cinese, che ne ha 147, e della quale non sembrerebbero esservi lagnanze sul mantenimento dell’ordine pubblico. Ragionamento analogo per Francia (322) e per Regno Unito (215).
Spicca anche agli occhi che l’Ungheria abbia soltanto 90.27 forze dell’ordine su 100,000 abitanti, lei che gli eurocrati indicano come stato autocratico e repressivo.
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Questi i dati: poi, ovviamente, essi posono essere letti sotto ottiche differenti, ciascuna delle quali coglie un particolare aspetto.
Qui sembrerebbe essere importante lanciare un richiamo a rientrare entro limiti ragionevoli: che l’Italia abbia un concentrazione di 449.61 poliziotti è uno spreco assurdo.
Con ciò non si vuole dire che non facciano nulla: si segnala soltanto che sono risorse male allocate. Molto male allocate.
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martedì 30 gennaio 2018
Qualcuno conosce questi dati? Se no, speriamo che li usi
CLAMOROSO: ECCO I VERI MAGGIORI DEBITORI DELLA UE, DA DATI EUROSTAT. UNA VERITA’ SCOMODA CHE L’EUROPA NASCONDE
Cari amici
Oggi è stato pubblicato un interessantissimo report Eurostat che prende in esame le passività potenziali dei singoli paesi dell’Unione derivanti dagli impegni di garanzie date dagli stati a banche, enti privati ed enti statali.
Si tratta di valori ancora potenziali, ma il cui avveramento è solo questione di tempo, soprattutto quando si tratta di garanzie date al sistema bancario su NPL; not performing loans. Ora vi presentiamo le tabell Eurostat che contengono questi debiti potenziali e , cosa che non ha fatto l’ente statistico, vi forniremo un valore assoluto, affinchè possiate averne un dato di riferimento reale. Al termine trarremo alcune conclusioni.
GARANZIE CONCESSE DAL GOVERNO.
Debito Implicito per Garanzia:
- Finlandia 69,7 miliardi di euro
- Austria 72,42 miliardi di euro
- Germania 532,5 miliardi di euro
L’Italia ha 40,1 miliardi di debito implicito, meno di un decimo della Germania
Debiti derivanti da partnership pubblico-privato.
In questo caso si tratta di cifre piccole. Il Portogallo ha impegni in questo settore per 6,7 miliardi di euro.
Debiti di società statali non conteggiati come debiti del governo
In questo caso sono conteggiati i debiti di società statali i cui debiti non sono stati fatti rientrare nel debito pubblico. Notiamo che gli stati con banche pubbliche presentano un livello molto elevato in questa voce, e per la precisione :
GRECIA 288,4 miliardi di euro
PAESI BASSI : 834 miliardi di euro.
GERMANIA: 3683 miliardi di euro
ITALIA : 875 miliardi di euro.
DEBITI PER NPL DI PROPRIETA’ DEL GOVERNO
In questo caso la parte del leone la fa la Slovenai, ma in termini assoluti sono solo 2,77 miliardi di euro.
Conclusioni
Se considerassimo il debito implicito e lo sommassimo a quello esplicito avremmo questi risultati, rispetto al PIL:
ITALIA: 180 % del PIL
GERMANIA: 185% del PIL
FRANCIA: 162 % del PIL
FINLANDIA: 125% del PIL
GRECIA : 319% del PIL
PORTOGALLO: 204% del PIL
Vista in questa prospettiva l’Italia non si trova assolutamente mal messa nei confronti della Germania, e ad un livello leggermente superiore alla Francia. La Grecia sarebbe comunque perduta, anzi la sua situazione appare perfino peggiorata, ma l’esempio Mediterraneo, il Portogallo, sarebbe molto meno esemplare. Poi se pensate che i debiti bancari tedeschi siano sicuri in modo assoluto, pensate che dall’altra parte ci sono dei bei mutui fatti su un mercato che ha visto i prezzi nominali crescere del 7,4% nel 2017, dopo una crescita del 10% nel 2016.
Però state tranquilli non è una bolla. Tutta roba sana.
fonte https://scenarieconomici.it/clamoroso-ecco-i-veri-maggiori-debitori-della-ue-da-dati-eurostat-una-verita-scomoda-che-leuropa-nasconde/
mercoledì 5 settembre 2012
Prodi condannato dalla corte di giustizia europea
Romano Prodi è stato condannato dalla Corte di
Giustizia Europea per azioni compiute quando era Presidente della
Commissione e nessuno dei media importanti nazionali, sia della carta
stampata che soprattutto della TV, sempre pronti a guardare nel letto
dei politici, ne ha fatto cenno? Queste le motivazioni di condanna
espresse dalla Corte a carico del Prof. Prodi: 1 – aver fornito al
Parlamento Europeo notizie false e non documentate; 2 – aver emesso
comunicati che mettevano in dubbio l’onorabilità di alti dirigenti che
non si erano sottomessi alle sue imposizioni; 3 – aver tentato di
ostacolare la giustizia. I fatti che hanno portato alla condanna
risalgono al 2002-2003 e si riferiscono a una contorta vicenda relativa
all’Eurostat, innescata dalla lettera di una funzionaria che si riteneva
discriminata. L’inchiesta è iniziata per capire se tali irregolarità
fossero state effettuate su iniziativa di dirigenti o addirittura dallo
stesso responsabile della Commissione, Prodi.
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